Tra gli 8000 medici pronti a partire per la Lombardia anche Andrea Flamigni direttore sanitario delle Terme di Riolo

Tra gli 8mila medici che, in tutta Italia, hanno risposto “presente” alla chiamata della Protezione civile, per supportare i medici delle regioni italiane particolarmente colpite dall’epidemia di Covid19,  c’è anche Andrea Flamigni, direttore sanitario presso le Terme di Riolo Bagni.

“Stavamo facendo colazione, quando mia moglie mi ha detto: lo sai che la Protezione Civile ha aperto un bando per reclutare medici contro il Coronavirus? Ne abbiamo parlato assieme e poi ho deciso di aderire, iscrivendomi – racconta Flamigni – . Abbiamo 4 bambini piccoli e non è stata una scelta facile, ma ritengo che sia una scelta giusta”.

Flamigni descrive la situazione con queste parole: “è una chiamata alle armi, contro un nemico sconosciuto e da combattere con mezzi carenti” e prosegue “spero che questa grande risposta, da parte di 8000 medici in sole 24ore, apra gli occhi a chi ha tenuto gli occhi chiusi per anni: a tutti coloro che hanno fatto tagli insensati alla Sanità pubblica e a coloro che spesso accusano i medici di malpratica”.

“Ci sono medici 80enni, già in pensione, che hanno deciso di partecipare al bando e questo fa capire quanto la categoria dei medici, senta una forte responsabilità – prosegue -. Di questo virus si sa molto poco, si brancola nel buio, e dal punto di vista medico-scientifico-clinico non c’è casistica su cui poter fare degli studi e tutto è ancora un’incognita. Ma non chiamateci eroi, perché non siamo kamikaze”

Cosa la preoccupa di più, il virus o la carenza di Dpi? “La vulnerabilità la fa da padrona, ma con le dovute armi, il nemico si combatte. In questo caso le armature sono fragili, ma per fortuna negli ultimi giorni si sta correndo ai ripari. In Emilia Romagna il sistema regge ancora, ma siamo al limite. Ed è per questo che è importante che i cittadini stiano alle regole. Solo così si contiene il contagio” risponde il medico.

Flamigni, che ha dato disponibilità per tutto il mese di aprile 2020, ora attenderà la risposta da parte della Protezione civile, che dovrebbe giungere nei prossimi giorni. Sarà fatta una graduatoria, in base alle specialità più urgenti.

La decisione di Flamigni è stata commentata positivamente da Emanuele Visani portavoce del Comitato Faventia :”Un plauso ai nostri medici sempre più spesso facile bersaglio di denunce per imperizia e negligenza da parte di pazienti o loro familiari per indennizzi esorbitanti, quando abbiamo una classe medica che agisce sempre in scienza e coscienza – commenta Emanuele Visani-. Gesti come quello del Dottor Flamigni e degli altri 8000 mila medici, di cui anche tanti pensionati, che si mettono in gioco per dare il loro contributo deve far aprire gli occhi alla classe dirigente che negli ultimi anni ha operato tagli al comparto sanitario.”