Coronavirus. A Ravenna 488 casi, 37 più di ieri, purtroppo 1 morto. Salgono a 11.588 i positivi in Emilia-Romagna video

Aggiornamento della Regione ER delle ore 17.30 di venerdì 27 marzo

Sono 11.588 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 772 in più di ieri, secondo il bollettino quotidiano della Regione. Il trend di crescita si conferma dunque in calo, ormai da almeno 5 giorni in modo costante: oggi c’è un aumento percentuale circa del 7% su base regionale. Altri dati positivi riguardano la modesta crescita delle terapie intensive e quindi dei casi più gravi. Così come l’aumento dei casi di guarigione: ormai a circa mille casi. Degli oltre 5.400 tamponi refertati oggi solo poco più di 2 mila sono risultati positivi, una percentuale inferiore al 40%, mentre all’inizio dell’epidemia questa percentuale era del 90% ha detto il Commissario Venturi.

Complessivamente, sono 5.057 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (377 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni – quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 3087 in più rispetto a ieri. I decessi sono passati da 1.174 a 1.26793, quindi, quelli nuovi, di cui 59 uomini e 34 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 960 (168 in più rispetto a ieri), 806 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 154 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi (+30 rispetto a ieri).

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovdecessi riguardano 25 residenti nella provincia di Piacenza, 13 in quella di Parma, 16 in quella di Reggio Emilia, 15 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (di cui 2 nel territorio imolese), 2 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 3 in quella di Forlì-Cesena (2 nel territorio di Forlì), 5 in quella di Rimini.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:

  • 2.276 casi a Piacenza (63 in più rispetto a ieri)
  • 1.861 a Reggio Emilia (163 in più)
  • 1.772 a Modena (96 in più)
  • 1.690 a Parma (79 in più)
  • 1.413 a Bologna e Imola (160 in più)
  • 1.264 a Rimini (75 in più)
  • 580 a Forlì-Cesena (di cui 278 a Forlì e 302 a Cesena, 37 in più a Forlì e 30 in più a Cesena)
  • 488 a Ravenna (37 in più)
  • 244 a Ferrara (32 in più).

L’informativa delle autorità locali sui 37 nuovi casi registrati a Ravenna e sui 4 decessi

Rispetto alle 37 positività comunicate oggi per il territorio del Ravennate, esse fanno riferimento a 18 donne e 19 uomini. Ventinove pazienti sono in isolamento domiciliare poiché privi di sintomi o con sintomi leggeri, 8 sono ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Sul fronte epidemiologico, si tratta principalmente di pazienti che hanno avuto contatti stretti con casi già accertati, 3 dei quali riconducibili alla palestra di cui si è parlato nei giorni scorsi; altri due casi si riferiscono a contatti con aree fuori provincia.

Purtroppo si sono verificati altri quattro decessi (il fatto che la Regione ne abbia comunicato uno è dipeso da un problema tecnico di comunicazione): due donne di 73 e 83 anni e due uomini di 79 e 83 anni (fra questi decessi purtroppo va considerato anche quello di Nino Carnoli, di cui abbiamo ampiamente parlato, ndr).

Vi sono state anche tre nuove guarigioni cliniche, in due uomini e una donna.

Sono 433 le persone in osservazione attiva (in quarantena) al domicilio.

Questi i 488 casi a Ravenna, confermati alle 12 del 27 marzo, così distribuiti per Comune

  • 23 residenti al di fuori della provincia di Ravenna
  • 214 nel comune di Ravenna (+ 17)
  • 72 a Faenza (+ 6)
  • 40 a Lugo (+ 4)
  • 39 a Cervia (+ 1)
  • 17 a Castelbolognese (+ 4)
  • 14 a Bagnacavallo (+ 1)
  • 12 a Cotignola (nessun aumento)
  • 11 ad Alfonsine (nessun aumento)
  • 9 a Russi (nessun aumento)
  • 8 a Conselice (+ 1)
  • 6 a Massa Lombarda (nessun aumento)
  • 6 a Fusignano (+ 3)
  • 5 a Riolo Terme (nessun aumento)
  • 5 a Solarolo (nessun aumento)
  • 4 a Brisighella (+ 1)
  • 2 a Sant’agata Santerno (nessun aumento)
  • 1 a Casola Valsenio (nessun aumento)
  • 0 casi a Bagnara

Le dichiarazioni del Sindaco di Lugo Davide Ranalli: 4 positivi e un decesso a Lugo

Nella sua consueta diretta Facebook il Sindaco di Lugo ha affermato che oggi a Lugo si sono registrati 4 positivi in più, che portano il numero di casi totali a 40. Tre di questi casi rientrano sempre nella vicenda della positività contratta all’interno di una struttura sanitaria privata convenzionata del territorio, mentre un quarto caso riguarda una persona venuta a contatto con un paziente affetto da Covid-19. Tutti e 4 i nuovi positivi sono in isolamento al loro domicilio e le loro condizioni quindi non sono gravi. Al Covid-19 Hospital di Lugo sono attualmente ricoverate 51 persone, 7 in rianimazione e 6 in medicina d’urgenza terapia semi-intensiva. Sei tamponi sono in corso di accertamento. Il Sindaco ha riferito che nella notte si è registrato all’ospedale un altro decesso. Infine Davide Ranalli ha invitato tutti i cittadini a rispettare rigorosamente le regole, senza abbassare la guardia perché “ancora troppe persone vanno in giro per Lugo senza una reale necessità e questo non va bene.”

Dichiarazione del Sindaco Massimo Medri: un nuovo caso di positività e 4 guariti a Cervia

“Un nuovo caso di positività al Covid-19 ci è stato segnalato oggi dall’Ausl Romagna, salgono così a 39 i casi accertati a Cervia. Si tratta di un uomo di 50 anni, che avrebbe contratto il virus fuori provincia. L’Azienda Sanitaria ha subito attivato le procedure del caso e predisposto l’indagine epidemiologica. Inoltre oggi abbiamo avuto la gradita conferma dall’Ausl della guarigione di tre donne e un uomo residenti a Cervia. Ricordiamo nuovamente a tutti di attenersi scrupolosamente alle norme Ministeriali e le Ordinanze Regionali e Comunali, ognuno di noi può fare la sua parte.”

Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.718, 88 in più di ieri

Da Piacenza a Rimini, continua senza sosta il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Da ieri a oggi, sono 88 i posti letto allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 4.630 a 4.718, tra ordinari (4.198, +82) e di terapia intensiva (520, +6).
Nel dettaglio: 589 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.062 a Parma (63 terapia intensiva), 714 a Reggio (55 terapia intensiva), 526 a Modena (89 terapia intensiva), 873 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (148 terapia intensiva), 272 a Ferrara (32 terapia intensiva), 682 in Romagna (in particolare: 248 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113 Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 71 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; 120 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva.

Per quanto riguarda gli ospedali Covid, si conferma su Parma l’attivazione da parte dell’ospedale Piccole Figlie (ad oggi 25 posti letto Covid attivati sui 30 messi a disposizione) e della casa di cura Val Parma Hospital (ad oggi 22 posti letto Covid attivati sui 36 messi a disposizione). Sempre in provincia di Parma sono stati attivati ulteriori 20 posti letto da parte della casa di cura Città di Parma. Per la provincia di Modena è attivo l’Ospedale di Comunità di Fanano, riconvertito a struttura Covid. Già pronti come Covid hospital quello del Delta di Ferrara (92 posti letto aggiuntivi per acuti, 4 subintensivi e 6 intensivi), che si affianca all’hub del Sant’Anna, e – per la Romagna – l’ospedale di Lugo, con 44 posti letto Covid attivati a cui si aggiungerà quello di Riccione che al momento ha attivato 41 posti letto per acuti; entrambi da affiancare agli hub di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.

Sul resto del territorio regionale restano confermate a Piacenza la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo per complessivi 120 posti letto, l’Ospedale di Comunità di BobbioCastel San Giovanni e Fiorenzuola; a Parma il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub)Fidenza e Borgo Taro; a Reggio Emilia, a supportare l’hub Arcispedale Santa Maria Nuova in città, oltre a Guastalla si è aggiunto Scandiano e la struttura Villa Verde con 40 nuovi posti letto; a Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto sia per l’area intensiva che per i pazienti in fase acuta) e sono pronti Carpi (dove è già attiva per pazienti Covid anche la Terapia Intensiva con 15 posti letto), Mirandola e Sassuolo; a Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, è entrato in funzione il padiglione Covid, il 25, oltre al Bellaria, già Covid hospital che funzionerà come tale anche per l’imolese. Sempre a Bologna, nell’ambito del nuovo accordo con l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) si sono aggiunte le case di cura Vill’Alba e Villa Erbosa, entrambe dotate di posti letto per la Terapia Intensiva, Villa Laura con 32 nuovi posti letto attivati e il San Giovanni con 52 nuovi posti letto.

A Rimini struttura di pre-triage al day hospital oncologico

Completata questa mattina Rimini una struttura che funziona come pre-triage, in capo al 118, ad uno degli ingressi del day hospital oncologico dell’ospedale di Rimini. Tutti i pazienti vengono indirizzati lì e, accedendovi, trovano operatori, adeguatamente protetti con i dispositivi di protezione individuale, i quali effettuano la misurazione della temperatura ed una breve intervista diagnostica. Se, dunque, il paziente non presenta alcun sospetto/sintomo di Covid-19, prosegue nel suo percorso e viene introdotto direttamente presso il day hospital per la terapia, terminata la quale viene indirizzato ad una uscita diversa, per cui non incrocia pazienti non ancora screenati. Qualora invece emergano sintomi che lascino aperto un sospetto, il paziente viene preso in carico secondo il percorso Covid-19 previsto, e quindi indirizzato in pronto soccorso o al domicilio, ovviamente dopo aver attivato il protocollo per pazienti sospetti Covid-19.

Dispositivi di protezione individuale

Nella serata di ieri sono pervenute dal Dipartimento nazionale protezione civile al magazzino della sanità di Reggio Emilia: 237.000 mascherine Montrasio, 114.320 mascherine ffp2, 11640 tute.
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus al 27 marzo 2020tra Dipartimento nazionale protezione civile e donazioni sono pervenute in Emilia-Romagna per le esigenze del sistema sanitario regionale: 521.403 mascherine ffp2, 73.350 ffp3, 12.800 occhiali protettivi, 29.008 tute, 1.618.300 mascherine chirurgiche, 718.00 guanti, 2.600 camici, 3.000 copriscarpe, 2.000 copricapo. Le mascherine del tipo Montrasio consegnate sono state 3 milioni e 23 mila.

Una nuova struttura per i tamponi di controllo all’Ospedale Bufalini Cesena

Dopo l’approntamento delle due strutture per tamponi “drive in” nel reggiano (Castelnuovo Monti e Guastalla), sono state oggi montati una tenda ed un gazebo nel parcheggio dell’Ospedale Bufalini di Cesena, in via Giovanni Ghirotti 286, per realizzare un terzo “transit point” per tamponi di controllo: le persone accosteranno con la propria auto e faranno l’esame senza scendere. In alternativa alle visite a domicilio, ciò consentirà di risparmiare un gran numero di operatori e dispositivi di protezione individuale. Le strutture sono state allestite dai volontari del Coordinamento provinciale del volontariato di Forlì-Cesena.

Volontariato

Sono stati 600 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati giovedì 26 marzo: dall’inizio dell’emergenza, si contano 5.788 giornate. Le attività principali sono state il supporto alle Ausl locali nel trasporto degenti con autoambulanze in tutte le province (CRI e ANPAS: 207 volontari); l’assistenza alla popolazione nella consegna di farmaci e spesa ad anziani, immunodepressi e malati (289 volontari distribuiti su tutte le province). Questa attività è stata svolta anche da 13 volontari scout dell’Agesci regionale. Proseguono le funzioni di segreteria logistica e amministrativa presso i COC, i punti triage degli ospedali, le sedi dei coordinamenti dei volontariati provinciali (103 di cui 5 cuochi impegnati nella mensa Caritas a Reggio Emilia e 29 nel montaggio del nuovo punto tamponi drive in al Bufalini di Cesena); la sanificazione dei mezzi di soccorso a Parma e Piacenza (24 volontari). Un paio di volontari attivati a livello nazionale sono in attività presso l’aeroporto Marconi di Bologna.

Regole Coronavirus

LE 11 REGOLE DA SEGUIRE PER DIFENDERSI DAL CORONAVIRUS

1)  Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.

2)  Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

3) Evitare abbracci e strette di mano.

4) Mantenere, nei contatti sociali, la distanza interpersonale di almeno un metro.

5) Igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie.

6) Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva.

7)  Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

8)  Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.

9)   Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

10)  Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

11) Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

IL NUMERO VERDE REGIONALE: 800.033.033

IL NUMERO TELEFONICO NAZIONALE: 1500

 

LINK UTILI:

  • www.salute.gov.it
  • www.regione.emilia-romagna.it
  • www.auslromagna.it