Resteremo a casa anche dopo il 3 aprile, ormai è certo: nei prossimi giorni la decisione del Governo

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#iorestoacasa anche dopo il 3 aprile. Ormai è certo. Le misure restrittive in vigore dai primi di marzo saranno prolungate. Lo auspica anche il Presidente della Regione Bonaccini. “Siamo ancora nel pieno dell’epidemia. Sarebbe un grave errore abbassare la guardia proprio ora”. Lo ha detto oggi il Ministro della Salute, Roberto Speranza, insistendo sull’importanza delle misure adottate per contenere l’epidemia Covid-19. “Si finirebbe per vanificare quanto fatto fino ad oggi. I sacrifici di queste settimane sono seri”. “Gli epidemiologici affermano che si vedono i primi effetti del contenimento. Non siamo però ancora al cambio di fase. Servirà – avverte Speranza – tempo e gradualità”.

La linea di Speranza è quella di tutto il Governo ed è confermata anche dal Ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ai microfoni di SkyTg24: “Le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri sulla base di un’istruttoria che fa la comunità scientifica. Penso che in questo momento parlare di riapertura sia inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta”.

“Le restrizioni serviranno ancora per qualche tempo e adesso che si intravede una luce in fondo al tunnel, guai ad abbassare la guardia”. Lo ha detto anche il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, parlando della situazione a Sky Tg24. “Le cose – ha detto – cominciano a dare segnali positivi, al picco ancora non ci si è. Nella nostra regione negli ultimi tre giorni abbiamo superato i 5.500 tamponi al giorno e ora faremo i test sierologici al personale assistenziali. C’è un numero ancora alto di decessi. La cosa che guardo con più attenzione è il dato relativo agli ingressi al pronto soccorso che è la misura migliore per capire l’andamento e che stanno calando”.

Ieri sabato l’Italia ha contato in un giorno 3.651 positivi in più, meno dei 4.401 di venerdì. Il totale delle persone affette da Coronavirus risulta pari a 70.065. La curva di crescita dunque ha un rallentamento, ma allarma il numero di decessi che supera la soglia di 10 mila: ieri sono stati 889 (contro i 969 del giorno precedente) e il bilancio totale sale a 10.023. Note positive giungono dal report dei guariti: in 24 ore se ne sono contati 1.434 in più, più del doppio di venerdì, per un totale di 12.384.

Nel mondo l’Italia è al secondo posto per numero complessivo di contagi: quasi 92.500. Ha già superato la Cina ferma a 82.120 casi. Al primo posto gli Stati Uniti con quasi 125 mila casi. L’Italia è al primo posto nel mondo per numero di decessi.

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