Ravenna, l’ex parlamentare della Lega Gianluca Pini fornisce milioni di mascherine all’Ausl Romagna

Più informazioni su

“Le prime 1.167.200 mascherine chirurgiche consegnate tra stanotte e oggi pomeriggio all’AUSL Romagna, la mia Romagna, la Mia terra che soffre. Il tutto in meno di 15 giorni, in anticipo rispetto alle previsioni. Alla faccia di sciacalli, iene, nani e ballerine.” Così su Facebook l’ex parlamentare romagnolo della Lega, Gianluca Pini. L’azienda di cui è presidente, la Codice di Fusignano, si occupa da anni di import-export e ha firmato – come ci conferma Pini al telefono – un accordo quadro con l’Ausl Romagna per una fornitura minima di 3 milioni di mascherine (valore di poco superiore ai 3 milioni di euro) fino ad un massimo di 6 milioni di pezzi. Il modello è quello a tre veli. L’azienda di Pini fornisce mascherine anche a grandi e medie aziende private, in quantità superiori rispetto a quelle dell’appalto Ausl Romagna. Le prime 1.167.200 mascherine sono quindi già arrivate a destinazione con soddisfazione di Pini, che rispedisce al mittente – neppure tanto velatamente – gli attacchi di qualcuno.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mauro mazzotti

    Questa mi sembra una buona notizia

  2. Scritto da lorenzo

    domanda ravenna holding ne dona 800 titolone, questo me trova qualche milione notizia in fondo alla pagina. Mahh.
    Mi domando ma le AUSL con le loro ABS (acquisti beni e servizi) e il mitico mercato regionale INTERCENTER, con la loro burocrazia quante ne hanno rimediate fino ad ora? finita sta buriana, spero che la gente capisca che sia arrivata l’ora di rimettere le cose un po in ordine

  3. Scritto da TRISTANO ONOFRI

    Se non ho letto e capito male, l’ex parlamentare Pini Ha “FORNITO” (e non donato) milioni di mascherine alla AUSL di Ravenna. Cioè a pagamento (!?) per mezzo della sua Azienda che le produce… Sarebbe come se un ex parlamentare titolare di un’azienda che produce presìdi medico sanitari avesse dichiarato che “VENDE” i propri prodotti all’ospedale della sua città e ne facesse gran vanto. E la notizia dove sarebbe ?

  4. Scritto da Direttore

    Caro signor Lorenzo, Ravenna Holding ha donato 800 mascherine FFP2. L’azienda di Gianluca Pini le ha vendute all’Ausl. Non è la stessa cosa. Bastava leggere. LA REDAZIONE

  5. Scritto da jack

    Non credo che i leghisti siano abituati a leggere l’articolo per intero e in questo caso neanche capire bene il concetto del titolo, a loro generalmente basta, come per le pastiglie Falqui, la parola : quella di Salvini !

  6. Scritto da lorenzo

    gentile Direttore, mi scuso se non ho studiato quanto Lei, sono un operaio, ma sono in grado di leggere bene e capire ciò che avete scritto, ma evidentemente non sono stato in grado di esprimere bene il mio concetto.
    Ravenna holding, ciò noi cittadini, abbiamo donato 800 mascherine; ben fatto, ma chiunque è in grado di capire che una simile quantità e del tutto insufficiente. Ravenna holding,controlla le farmacie comunali, che dovrebbero acquistare anche questi presidi sanitari,che però oggi parrebbero non essere disponibili per la popolazione.
    Quindi, mi domandavo come mai Pini, che ignoro di che cosa si occupi, ma non credo di materiale sanitario, ne ha trovate qualche milione, mentre chi di mestiere dovrebbe approvvigionare questo materiale non c’è riuscito? Poi è chiaro che Pini le abbia vendute, ma forse bisognerebbe dirgli grazie, atteso che chi le avrebbe dovute comperare, non è stato in grado di farlo, ivi compreso l’ausl o Intercenter.
    così è più chiaro?

  7. Scritto da lorenzo

    caro Jack, sinceramente non so come i leghisti leggano le notizie, ma ciò che invece mi è chiaro è che molti non capiscono dei concetti fondamentali, che provo a riassumerle. Ravenna Holding, come è scritto all’art 5 del suo statuto, è al 100% in mano pubblica, il che significa che quando decidono di donare 800 mascherine, lo fanno in nome e per conto nostro, essendone noi, in senso lato i proprietari.Diverso sarebbe stato se, ad esempio, il presidente o i consiglieri, avessero deciso di donare di tasca propria suddetto materiale; per farle capire meglio, come quando Berlusconi ha deciso di tirare fuori di tasca sua, dieci milioni di euro per l’ospedale di Milano.
    Così dovrebbe essere più chiaro.

  8. Scritto da TRISTANO ONOFRI

    Sig. Lorenzo, non voglio commentare i suoi interventi del 5 aprile, perché vedo che non ha capito (o fa finta di non aver capito) qual è la differenza tra “donare” qualcosa 2 “vendere” qualcosa. Dice di non sapere cosa si occupi il Sig. Pini, ma se avesse letto l’articolo (come le hanno spiegato in redazione) poteva benissimo capire che PINI si occupa di materiale sanitario, con l’azienda di cui è presidente, la Codice di Fusignano. Ha SEMPLICEMENTE VENDUTO le mascherine che produce alla AUSL. L’altra imprecisione che volevo farle notare è nella sua affermazione che “…Berlusconi ha tirato fuori di tasca sua 10 milioni…” Eh no sig. LOrenzo, Berlusconi ha solo “restituito” 10 milioni dei 360 che ha FRODATO al fisco (anche a lei che lo difende e magari lo vota), quindi ha fatto il bel gesto coi soldi NOSTRI. Sono stato abbastanza chiaro ?