Tanti controlli e segnalazioni a Pasqua e Pasquetta, ma poche multe. Ravennati disciplinati anche col sole

In provincia controllate in tutto 3,5 mila persone, di cui circa 290 sanzionate. Prefetto di Ravenna: "C'è stato un incremento dei controlli accettabile rispetto agli scorsi week end, ci aspettavamo sicuramente di peggio"

Da quanto emerge dai controlli effettuati nel week end di Pasqua dalla Polizia Locale di Ravenna in città e sui lidi, non ci sono state particolari situazioni problematiche e i cittadini si sono comportati tutto sommato secondo le regole. Dalla Prefettura di Ravenna fanno sapere che sono state in tutto 3,5 mila le persone controllate in provincia, di cui circa 290 sanzionate, 15 persone denunciate per altri reati, come spaccio, detenzione di sostanze stupefacenti e furto. Anche i tanti temuti spostamenti verso le seconde case non si sono verificati, anche se risulta ovviamente impossibile determinarlo casa per casa. La maggior parte delle abitazioni sono comunque rimaste chiuse e molti degli accertamenti fatti su segnalazioni dei vicini, non hanno dato luogo a sanzioni: in qualche caso è stata accertata la presenza di residenti da fuori, che però avevano un buon motivo per trovarsi a Ravenna. Gran parte delle persone sanzionate, erano residenti in zona, che magari si sono spostati per raggiungere le località balneari, pochissime le persone provenienti da fuori provincia. I controlli straordinari anti Covid-19 del week end pasquale hanno interessato anche circa 1300 attività commerciali, con 16 di queste sottoposte a sanzioni e due chiuse sempre in zona Ravenna.

Dalla Prefettura aggiungono che l’incremento di sanzioni si è avuto in particolare lunedì di Pasquetta, con 120 persone controllate sulle 290 totali. “Tutto sommato, se vogliamo fare una valutazione generale – affermano dalla Prefettura  – i dati di questo week end non sono allarmanti. C’è stato un incremento accettabile rispetto agli scorsi week end, ci aspettavamo sicuramente di peggio, considerato il bel tempo di questi ultimi giorni, il lungo litorale della costa ravennate e le temperature primaverili che sicuramente non facilitano la permanenza in casa. Vuol dire che i controlli, l’informazione dei giorni precedenti alle festività e il buon senso della maggior parte dei cittadini, stanno funzionando”.

I controlli sono stati effettuati da tutte le forze dell’ordine – carabinieri, polizia locale, di Stato, guardia di finanza e costiera e polizia stradale ed hanno interessato oltre la circolazione stradale, anche le spiagge, le pinete e i piccoli centri abitati delle località balneari, soprattutto.

Anche il comandante della Polizia Locale di Ravenna, Andrea Giacomini, questa mattina si è detto tutto sommato soddisfatto dal comportamento tenuto dai ravennati: “nella settimana precedente il week end pasquale abbiamo tenuto d’occhio i centri commerciali e i supermercati, perché chi arriva da fuori, per prima cosa fa la spesa. Mentre a Pasqua e Pasquetta abbiamo svolto controlli in città e nei lidi, anche con l’ausilio di un drone che ha monitorato la situazione su spiagge e centri abitati, risultati praticamente deserti”.

Diverse le segnalazioni ricevute per potenziali assembramenti o presenza di persone estranee al nucleo famigliare in alcune abitazioni di Ravenna città. Tra le richieste di intervento, quella di controllare la presenza di persone nel parco pubblico di via Fiume Abbandonato, in passeggiata lungo il rivale dello scolo Lama in zona via Romea e per traffico veicolare intenso su via Cassino: i controlli hanno però dato esito negativo. A Ravenna è stata segnalata anche una partitella di calcio tra circa 10 persone nel cortile della chiesa di Via Castel San Pietro: all’arrivo dei vigili, c’erano una decina di persone sedute sulle panche, tutti distanziati nel rispetto delle norme anti covid.

Anche gli stabilimenti balneari sono risultati tutti regolarmente chiusi al pubblico. Solo quattro bagni a Punta Marina Terme e tre a Marina di Ravenna nel pomeriggio della domenica di Pasqua sono stati trovati aperti ma i titolari stavano facendo esclusivamente manutenzione, mentre a Lido Adriano e Lido di Dante tutto è stato trovato chiuso.

Una pattuglia della Polizia Commerciale ha poi sanzionato per accesso non consentito alla spiaggia due uomini residenti a Lido Adriano, trovati nella zona di spiaggia libera di fronte al residence le Dune. Mentre in città, un uomo è stato sanzionato per false dichiarazioni sul foglio di autocertificazione. In totale, nella giornata di domenica sono stati una sessantina i controlli effettuati e solo tre le sanzioni elevate per il non rispetto delle norme anticovid.

Un verbale di contestazione è stato poi effettuato nei confronti di un ottico di Lido Adriano, trovato aperto nel giorno di Pasquetta. Il lunedì di Pasqua gli agenti della municipale sono stati alacremente impegnati a rispondere alle numerosissime chiamate da parte dei cittadini e hanno sanzionato due persone di nazionalità pakistana in via Carducci a Ravenna per violazione delle norme anticovid, oltre ad accertare la presenza di un assembramento di persone nel cortile condominiale di un palazzo in via Tommaso Gulli.

I controlli proseguiranno nei prossimi giorni ed interesseranno soprattutto, stando al nuovo DPCM sulle attività produttive, le attività commerciali e produttive. Sul sito della Prefettura di Ravenna si trovano le indicazioni per le attività al fine di lavorare in completo rispetto delle normative attualmente in vigore.

La guardia costiera vigila sul lockdown nei porti turistici e nelle darsene

capitaneria di porto

Nel fine settimana appena trascorso, anche la guardia costiera, da Goro a Cttolica, è stata impegnata nell’attività di controllo delle darsene, dei porti turistici ed anche nelle spiaggie della rivera romagnola. Inserita nel più ampio sistema di controllo del territorio da parte delle Prefetture e delle Questure, la Guardia Cstiera ha monitorato le darsene turistiche, iporti minori e gli approdi destinati alla nautica da diporto, per verificare il rispetto delle norme vigenti sulle restrizioni del movimento dei cittadini, e nel riminese,anche il controllo degli arenili di giurisdizione.

Nel complesso sono stati impegnati 53 militari, 18 mezzi terrestri e 10 mezzi nautici minori. Sono stati effettuati in totale 174 controlli, sanzionate 4 persone su 63 verificate, percorrendo 1119 chilometri e 220 miglia marine. In sintesi i controlli sulle misure di restrizione alla circolazione delle persone, grazie anche alla collaborazione dei concessionari delle marine da diporto sensibilizzati al riguardo, hanno evidenziato un sostanziale rispetto delle regole sul contenimento da parte della cittadinanza.

Commenti

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  1. Scritto da Gianni C.

    Mi chiedo: tutti quelli che scrivono sui social che vedono assembramenti di persone ovunque..hanno dei seri problemi??:-))

  2. Scritto da Francesco

    Sono stato fermato e controllato da agenti di PS in borghese ( tutto in regola), ho notato grande professionalità e rispetto. Con ammirazione.
    Francesco

  3. Scritto da armando

    Sig. Gianni c. io non ho “seri problemi” come dice Lei. Ho telefonato ieri pomeriggio per 3 persone che giravano in una strada di campagna.- Mi hanno risposto, molto gentilmente, che avevano pattuglie che presidiavano il mare e che avrebbero tardato parecchio ad intervenire.- ho detto di lasciar perdere.- se fossero venuti dopo 30-40 minuti quelle persone non c’erano sicuramente piu, come è successo un altra volta.- purtroppo è difficile mettere pattuglie ad ogni angolo di strada (credo)

  4. Scritto da GR77

    Chiaramente non possono essere ovunque a controllare, certo che se ognuno facesse il proprio dovere di cittadino e segnalasse i “furbetti” sarebbe molto meglio!
    A Marina di Ravenna ce ne sono parecchi di “furbetti” ed io ho chiamato! Cosa sono il più pataca io che sto a casa?