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Lugo, il Sindaco Davide Ranalli per la Festa del 25 Aprile

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Il pensiero e il messaggio del Sindaco Davide Ranalli ai lughesi in occasione della Festa del 25 Aprile, in un post su Facebook.

Ed è ancora così, ogni 25 aprile la stessa storia.

Svegliarsi con quella strana sensazione che qualcosa di importante è accaduto, sta per accadere, accadrà. Il 25 aprile è un giorno diverso da tutti gli altri. La festa laica per eccellenza. Il giorno in cui il calendario civile e quello intimo si intrecciano dando vita ad una miscela fatta di profumi, di suoni, di volti. Senti ogni anno l’odore dell’erba che cresce, perché anche lei sa che quel calore è quello della primavera. Già, la primavera. Non è un caso che l’Italia sia stata liberata nel cuore di quella stagione che ci rimette, da sempre, di buon umore, che ci riempie di colore e di buoni propositi e che, molto spesso, ci fa guardare con fiducia al futuro.

La chiamano Festa della Liberazione, ed è proprio così perché da quel giorno l’Italia intera, da Nord a Sud, riconquistò se stessa dopo anni di barbarie naziste e fasciste. E allora anche oggi ho fatto così: mi sono vestito come ci si veste per le grandi occasioni, mi sono appuntato al bavero della giacca la spilla con la rosa “Bella ciao” e sono andato davanti a quelle lapidi per rendere omaggio a quelle donne e quegli uomini che ci vollero liberi anche al prezzo dello loro stessa vita.

Come ogni 25 aprile passeggio distratto verso la Rocca e sento una, cento, mille voci che raccontano una storia. È la storia di uno che una mattina si è svegliato e ha incontrato un invasor. Sembra essere una storia brutta, ma poi le parole vanno avanti e avanti, in mezzo ad ogni strofa sento “Bella Ciao” e poi ancora e ancora fino a quando le voci parlano di un fiore, il fiore del partigiano morto per la libertà. La fine è come l’inizio, triste. Ma quel fiore è il segno dell’Italia che rinasce e che si libera dell’invasor della prima strofa.

È la storia della morte che diventa vita, della guerra che diventa pace, della paura che diventa speranza. È lo storia di un partigiano. È la storia dell’Italia.
È la storia di ognuno di noi 🇮🇹

 

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