Andrea Corsini: spiagge chiuse fino al 18 maggio, vogliamo evitare falsa partenza, sarebbe scenario peggiore

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Mentre la primavera ci snocciola giornate di splendido sole e giornate un po’ così – ma per chi è chiuso in casa, non fa quasi differenza alcuna – si continua a discutere molto della prossima stagione balneare. Ci sarà. Non ci sarà. Sarà in un modo. Sarà in un altro. C’è chi vorrebbe aprire tutto e subito, come la Lega, che chiede a Bonaccini di fare come i Presidenti delle Marche e del Veneto che dal 4 maggio aprono le spiagge. Ma il Presidente della Regione Emilia-Romagna nella sua Ordinanza ha detto che fino al 18 maggio non se ne parla. La spiaggia resta lockdown. Le ragioni ce le spiega l’Assessore al turismo Andrea Corsini.

“In un momento cruciale come questo, in cui il contenimento del contagio sta dando risultati positivi – ci dice Corsini al telefono – riteniamo che chiudere la spiaggia almeno fino al 18 maggio sia una giusta misura prudenziale. Chiediamo altri 15 giorni di sacrificio per essere più pronti alla riapertura, speriamo, il 18 maggio. Vogliamo evitare l’assalto alle spiagge che ci fu nel weekend dell’8 marzo, vi ricordate? Perché se si sbaglia la ripartenza e se la curva del contagio ha un rimbalzo verso l’alto, poi le spiagge non si riaprono più per tutta l’estate 2020. E allora sì che saranno guai. Sarebbe lo scenario peggiore.”

Ma perché nei parchi e nelle pinete sì e in spiaggia no?

“Perché le spiagge non sono ancora pronte. Sulle spiagge ci sono le ruspe che fanno i lavori di sistemazione delle dune di protezione, i bagni stanno lavorando alla manutenzione per riaprire, i servizi per accogliere i turisti non sono ancora a posto. Vogliamo evitare assembramenti che potrebbero diventare pericolosi per la salute pubblica, conoscendo il desiderio molte forte degli emiliani e dei romagnoli di ritrovare il loro mare. Procediamo con prudenza, non facciamo passi falsi. Poi, se nei prossimi giorni continua questo andamento positivo con la diminuzione dei contagi, possiamo accelerare per la riapertura dopo il 18. Chiediamo ai cittadini ancora un po’ di pazienza e di sacrificio. Intanto dal 4 maggio è possibile andare a passeggiare nei parchi e nelle pinete, appunto.”

Quindi l’Ordinanza di Bonaccini arriva al 18 maggio, e dal 19 – se tutto va bene – si potrà riaprire senza aspettare il 1° giugno?

“Per gli stabilimenti balneari vediamo cosa dice il Governo. Ma se le cose vanno bene in queste prossime due settimane, come speriamo, punteremo ad accelerare sulle riaperture.”

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Commenti

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  1. Scritto da Luca

    Approccio corretto e condivisibile, l’importante è che ci siano regole chiare per utenti ed imprenditori del settore. Poi sarà l’innovazione di questi ultimi a rendere anche la prossima estate bella!!

  2. Scritto da Mirko

    Sono assolutamente d’accordo che non si debba rischiare nulla, ma non mi sembra neanche di ricordare qualche fenomenale focolaio sviluppatosi da quella tanto vituperata giornata al mare…

  3. Scritto da Gio

    Giusti e condivisibile.
    Ma chi al mare ci abita?
    Romagnoli figli di un Dio minore

  4. Scritto da Claudio

    Non capisco perché questa ossessione per vietare le spiagge. Gli assembramenti che si possono formare non sono molto differenti da quelli dei parchi cittadini. La scusa delle ruspe poi, è veramente ridicola. Che sia perché la spiaggia è vista come un simbolo di libertà e svago, mentre il governo talebano dell’Emiliaromagnistan ci vorrebbe tutti mesti e contriti? Forse è per quello che Bonaccini si è fatto crescere la barba.

  5. Scritto da Mary

    le spiagge della Romagna sono così tanto larghe che non credo ci sia assembramenti,le persone passeggiano sulla battigia abitassi in una città di mare

  6. Scritto da mirko

    Assessore Corsini, che tristezza.

  7. Scritto da Pietrone

    Ricordo a Corsini alcune cose. L’8 marzo le persone non erano sufficientemente conscie del rischio. Nemmeno Corsini. Oggi si. In realtà sorge il dubbio che l amministrazione regionale reputi i suoi elettori incapaci di gestire il distanziamento in spiaggia, nonostante l obbligatorietà delle mascherine. Poi non è dato sapere perché la passeggiata in spiaggia dovrebbe essere diversa da quella di un qualunque parco. E nemmeno è dato sapere cosa c’entrino gli emiliani delle provincie non costiere, dato che non potrebbero per alcun motivo raggiunere le spiaggie, così come indicato nel dcpm Conte. L altro dubbio: siccome da Bologna non si può raggiungere il mare, lo proibiamo anche agli indigeni. Signori, speriamo che in viale Aldo Moro, arrivino presto in cima agli specchi.

  8. Scritto da Lorenzo Sintini

    Bravo Corsini! Attento alle necessità reali e prudente nel contempo:responsabile e affidabile. Buon lavoro!

  9. Scritto da lorenzo

    Bravo Corsini, facciamo così, da questo mese sospendiamo lo stipendio a politici e dipendenti pubblici e diamo i soldi ai cittadini che hanno perso il lavoro. Scommetto che il giorno stesso riaprite tutto.

  10. Scritto da Anndrews

    A parer mio servono regole ben precise accordate con chi del mestiere ed un controllo dei prezzi in quanto di sicuro cisarà un’impennata esagerata che potrebbe spaventare i probabili clienti.

  11. Scritto da ermes

    In spiaggia aperta che non c’è un cane non va bene, mentre dentro un autobus.

  12. Scritto da paolo

    Concordo con Claudio