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De Pascale (Ravenna) e Gori (Bergamo) scrivono a Conte: riapriamo bar, ristoranti, parrucchieri dal 18 maggio

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori hanno inviato una lettera congiunta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte relativamente all’urgenza di conoscere i protocolli di riapertura di attività commerciali al dettaglio, bar, ristoranti, stabilimenti balneari e attività di artigianato di servizio alla persona, e con la richiesta di riaprire dal 18 maggio in poi.

Egregio Presidente,

Le scriviamo per esprimerle l’urgenza di conoscere, il prima possibile, quali saranno i protocolli per la riapertura di attività commerciali al dettaglio, bar, ristoranti, stabilimenti balneari e anche attività di artigianato di servizio alla persona, come estetisti e parrucchieri. Le chiediamo inoltre di valutare seriamente una riapertura di tutte queste attività, esclusivamente nel rigoroso rispetto dei suddetti protocolli, dal 18 maggio in poi.

Siamo consapevoli dell’assoluta importanza di definire e applicare in questa fase regole rigorose e precise, a tutela dei lavoratori, dei clienti e di tutti noi, e proprio per questo riteniamo quanto mai necessario e indifferibile fornire a queste attività un percorso chiaro e definito per arrivare preparati alla riapertura.

Riteniamo inspiegabile che mentre si riaprono lotto e superenalotto, di cui proprio non si sentiva la mancanza, rischiando inoltre in questo momento di crisi di alimentare la spirale delle ludopatie, rimangano chiuse le realtà economiche sopracitate, molte delle quali tra l’altro, come i centri estetici e le attività del settore benessere e acconciatura o dei pubblici esercizi, sono già abituati ad operare nel rigoroso rispetto di norme igieniche molto scrupolose.

Confidando in un suo positivo riscontro, voglia accogliere i nostri più cordiali saluti.

Michele de Pascale – Sindaco di Ravenna

Giorgio Gori – Sindaco di Bergamo

Commenti

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  1. Scritto da Fabio

    Non capisco la lettera congiunta. Noi abbiamo anche oggi come ieri 0 casi. Bergamo no ha altri numeri. Loro quando arriveranno ai nostri numeri potranno fare una lettera congiunta con noi.sono due realtà diverse e devono essere trattate diversamente.

  2. Scritto da Aldo

    Scrivetelo a Zingaretti che si fa guidare dai 5 stelle e Conte.

  3. Scritto da Sergio

    Credo anch’io che una lettera congiunta Bergamo-Ravenna non abbia molto senso. Stiamo parlando di due città influenzate dal virus in maniera molto diversa, purtroppo drammaticamente per quanto riguarda la città lombarda.