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Estate 2020. Nuove proposte per garantire il “distanziamento sociale in spiaggia”

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Siamo a metà maggio, le giornate splendide, ma l’estate sembra ancora lontana, soprattutto l’idea di andare in spiaggia a trascorrere giornate id relax. Ad oggi infatti non sono ancora state rese note le disposizioni necessarie alla ri-organizzazione dei servizi erogati ai cittadini, sia per gli stabilimenti balneari che per le spiagge libere. In attesa che il Governo stabilisca come il “rischio virus” sarà gestito sulle nostre spiagge, si susseguono proposte su soluzioni per il distanziamento sociale in spiaggia.

La China Merchants Industry (una delle più significative compagnie di Stato cinesi, operante nei settori della logistica portuale, della cantieristica, delle infrastrutture e della finanza che ha stabilito la sua sede europea a Ravenna) ha sviluppato, grazie ai suoi architetti ed ingegneri, alcuni concepts che ritiene  concreti e facilmente realizzabili perchè “pensati per l’uso specifico di materiali poco costosi e di recupero. Tali progetti sono stati ideati senza fini di lucro, ma per supportare il territorio in questa delicata fase proponendo soluzioni che possano essere implementate velocemente dai proprietari di stabilimenti balneari e dai fruitori delle spiagge libere. Al fine di includere anche le persone che normalmente preferiscono la spiaggia libera è stata sviluppata questa prima proposta che vi mostriamo”.

Spiagge 2020 - coronavirus

In questo caso, spiegano dalla China Merchants Industry  “il distanziamento sociale viene assicurato grazie a questa soluzione semplice ed economica composta da un telo che ha un raggio di 2 metri, ancorato alla sabbia con dei micro picchetti. Questa opzione può essere utilizzata sia dagli stabilimenti balneari che dai cittadini nella spiaggia libera”.

Il colosso cinese ha ideato anche proposte più complesse pensate per gli stabilimenti balneari”: la prima è costruita grazie a pali standard ( che si trovano in qualunque negozio fai da te ) che formano una struttura su cui è possibile montare dei teli leggeri, i quali permettono allo stesso tempo di creare distanziamento sociale e abbronzarsi”.

Spiagge 2020 - coronavirus

“In questa seconda proposta la struttura è formata grazie ai comunissimi pallets che, fissati tra loro ed eventualmente ridipinti, possono velocemente rispondere alle necessità della costa. Inserendo inoltre un semplice supporto, il pallet si trasforma anche in una base di appoggio supplementare per i vassoi, al fine di facilitare la consumazione del pasto sotto l’ombrellone” spiegano dalla CMIT-Europe.

Spiagge 2020 - coronavirus

“Siamo  a disposizione, senza scopo di lucro, per partecipare ai vari tavoli delle amministrazioni comunali e delle associazioni di categorie, al fine di trovare nuove soluzioni nel nostro territorio” concludono.

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Commenti

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  1. Scritto da Cornelio

    Un telo di due metri per delimitare gli spazi e un muro fatto di pallet….questa di che é alta ingegneria complimenti veramente :):):j

  2. Scritto da Michele Casadio

    si continua a dare risalto ad idee che, oltre a creare aspettative nella clientela e magari anche paure, non hanno alcuna sostenibilità economica ne sociale.
    È un lavoro di demolizione di una categoria che sta già navigando a vista e avrebbe bisogno del sostegno di tutti.
    Il mare è economia, è indotto, è salute.
    Questo e null’altro.

  3. Scritto da Claudia

    Scusate…telone e quindi i piedi non sulla sabbia! E poi fra ombrellone e recinzione con pallets come si può riuscire a prendere sole in un serraglio da galline come questo ? Non mi sembrerebbe di vivere in libertà con la natura.
    Teleno sotto + telone sopra e barricata di legno accanto…Rimango in giardino, molto meglio.

  4. Scritto da carlo

    La China Merchants Industry (una delle più significative compagnie di Stato cinesi, operante nei settori della logistica portuale, della cantieristica, delle infrastrutture e della finanza che ha stabilito la sua sede europea a Ravenna) ha sviluppato, grazie ai suoi architetti ed ingegneri, alcuni concepts

    Ah beh se lo dicono loro.

  5. Scritto da Maurizio Ricci

    “Distanziamento sociale” non si può sentire. Significa una cosa ben diversa: era già stato inventato secoli fa e si chiamava APARTHEID in Sudafrica e nei civilissimi Stati Uniti d’America; in India abbiamo io sistema delle Caste, che funge da distanziamento sociale ferreo ed osservatissimo.
    Chiamiamola “distanza di sicurezza interpersonale” che almeno ha un senso logico…..
    Per la spiaggia, basterebbe un po’ di buon senso, che evidentemente il nostro Governo presume non alberghi nei cervelli degli Italiani e dunque tutti a proporre soluzioni coercitive, spesso insensate.
    Già è stata demente la prima pensata, quella degli architetti modenesi che proponevano gli arrostitoi in plexiglass per grigliare i bagnanti ivi rinchiusi; poi ho sentito, qualche giorno fa, una proposta di accesso su prenotazione, per scaglioni orari…Immagino che nel turno di abbronzatura da mezzanotte alle 6 del mattino si troverà molto posto…