Argillà Italia 2020 non si farà. Tutto rinviato al 2021. L’annuncio di Sindaco e Vicesindaco di Faenza

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«Con grande rammarico comunichiamo che l’edizione 2020 di Argillà, calendarizzata dal 4 al 6 settembre prossimi a Faenza, non potrà avere luogo. Si è atteso fino all’ultimo momento per verificare se potessero esserci le condizioni per realizzarla ma il responso finale è stato purtroppo negativo. – dichiarano il Sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi e il Vice Sindaco Massimo Isola – Argillà è un evento a cadenza biennale che produce sviluppo per il nostro territorio e per l’intero settore ceramico a livello mondiale. Un appuntamento internazionale imprescindibile, luogo d’incontro di un sistema sempre più compatto fatto di artigiani, artisti, curatori, amministratori, con Faenza unanimemente riconosciuta, specialmente in quell’occasione, come elemento aggregante. Abbiamo dovuto prendere atto che le conseguenze delle misure di contrasto al covid-19, cioè incertezze e complessità di movimento tra i diversi Paesi stranieri da una parte e limitazioni alle condizioni logistiche e organizzative dall’altra, non garantiscono di mantenere il carattere internazionale dell’evento.”

“In questi giorni ci siamo confrontati a fondo anche con gli amici di Aubagne, in Francia, che condividono con noi questa manifestazione con una frequenza biennale, alternata rispetto a Faenza. Come da programma, nel 2021 si svolgerà Argillà a Aubagne ma è stato deciso di comune accordo, di prevedere un anno straordinario con due manifestazioni europee: l’appuntamento con Argillà Italia a Faenza non viene perciò annullato ma rinviato all’anno prossimo 2021. In quella occasione Argillà potrà tornare a essere di nuovo sé stessa, il motore straordinario di crescita per il turismo, la cultura, l’artigianato e il commercio che conosciamo. – continuano il Sindaco e il Vice Sindaco di Faenza – L’accordo prevede di realizzare Argillà Italia a Faenza nella tarda primavera, in un periodo inedito per la nostra città, e Argillà Francia a Aubagne a fine agosto, trasformando il 2021 in un anno di deciso rilancio e valorizzazione della ceramica europea. La data esatta della manifestazione verrà comunicata in forma ufficiale nei prossimi mesi. Argillà tornerà poi di nuovo a Faenza nel primo fine settimana di settembre 2022, come da programma pluriennale. Non ci sono dubbi che l’uscita da questa crisi chiederà a tutti grandi sforzi per stimolare lo sviluppo dei territori in tutti gli ambiti. Organizzare Argillà a Faenza per due anni consecutivi, nel 2021 e 2022, è qualcosa di impegnativo ma significa costruire una grande e forte opportunità per tutti.”

“Stimolati anche dallo straordinario successo di “Buongiorno Ceramica” che si è dimostrato un laboratorio vincente a livello nazionale, abbiamo inoltre deciso di riempire di contenuti le date lasciate vuote dal rinvio di Argillà, come segnale concreto per aiutare i nostri artigiani e il made in Italy, una delle risorse più preziose sulle quali occorre investire da subito. L’idea è di proporre tra il 4 e il 6 settembre su uno spazio ben più limitato e contingentato di quello tradizionale di Argillà, una mostra mercato che abbia al centro i ceramisti faentini e quelli emiliano romagnoli, ampliandola ulteriormente ai ceramisti italiani se potranno esserci condizioni di sicurezza adeguate. Un evento che speriamo possa avere il sapore di una festa di strada, il modo migliore per rendere omaggio sia ai nostri artigiani, sia al grande pubblico della ceramica sempre più numeroso attento e appassionato” concludono Giovanni Malpezzi e Massimo Isola.

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