Ravenna, spiagge libere restano libere per tutti, ma niente assembramenti. Costantini: a breve Ordinanza, Polizia locale vigilerà

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Da lunedì scorso in spiaggia si può già passeggiare, sgambare, fare il bagno. Senza assembramenti, come si conviene. Lunedì 25 maggio invece riaprono i battenti gli stabilimenti balneari e quindi si può tornare a frequentare i bagni ben organizzati, all’interno dei quali i titolari saranno chiamati a rispettare e a far rispettare le tanto discusse norme di sicurezza fissate nel protocollo regionale che alleghiamo (STABILIMENTI SPIAGGE). Dal distanziamento fra gli ombrelloni agli steward, dalla prenotazione online al servizio sotto l’ombrellone, dalle mascherine ai guanti al gel. Restano per ora nel limbo le spiagge libere. La Regione ha stabilito che la regolazione dei bagnanti sulle spiagge libere dovrà essere normata dai singoli Comuni. I quali nel frattempo stanno aspettando una Ordinanza generale dalla Regione, che dovrebbe arrivare a breve, cui faranno seguire le loro successive Ordinanze. È il caso del Comune di Ravenna, come ci spiega l’Assessore al Turismo Giacomo Costantini.

“Prima del 25 arriverà l’Ordinanza regionale, poi emaneremo la nostra che è praticamente già pronta – dice Costantini – per stabilire come potranno essere fruite le tante spiagge libere di Ravenna quest’anno. Infatti, sulla Riviera dell’Emilia-Romagna, Ravenna è il Comune che vanta la maggiore estensione di spiagge libere in rapporto a quelle in concessione. Ne abbiamo 8 con servizio di salvataggio assicurato dal Comune, 8 senza servizio, e ben 80 strisce di spiaggia libera fra uno stabilimento e l’altro in cui il servizio di salvataggio è coperto dalle torrette dei bagni. Ma quello che tengo a sottolineare è che le nostre spiagge libere sono e resteranno libere per tutti anche nel 2020.”

Come pensate di regolare gli afflussi per evitare assembramenti e garantire la sicurezza?

“Con un’apposita cartellonistica che spiegherà bene ciò che è consentito e cosa non lo è. Perché sono spiagge libere ma gli assembramenti non sono consentiti e altri comportamenti a rischio nemmeno. Confidiamo però molto sul senso di responsabilità dei bagnanti, sul buon senso, sulla serietà. Dopo tutto ne va della loro salute e quindi vogliamo avere fiducia e puntiamo a responsabilizzarli.”

Siccome sappiamo che ovunque ci sono le pecore nere, i trasgressori seriali, come farete per intervenire in quei casi? A chi affidate la vigilanza?

“Il presidio sarà affidato come in passato agli agenti stagionali della Polizia locale, circa una trentina dei 37 che stiamo per assumere, i quali dotati di speciali mezzi continueranno a svolgere il loro servizio di sorveglianza anti-abusivismo, continueranno a fornire informazioni turistiche, e quest’anno avranno un compito speciale in più: quello di vigilare affinché nelle spiagge libere non ci siano comportamenti a rischio per la salute pubblica. E se questi agenti non bastassero – perché l’afflusso è più alto del previsto, cosa peraltro auspicabile – abbiamo in animo di mettere in campo anche degli steward per regolare l’afflusso alle spiagge.”

Queste figure avranno anche la facoltà di sanzionare i comportamenti scorretti, che in relazione all’ultimo Decreto anti Covid prevedono multe da 400 a 3.000 euro. Dunque meglio stare in campana.

“Certo, chi trasgredisce potrà essere sanzionato. Ma noi confidiamo sul rispetto delle regole da parte dei bagnanti e immaginiamo che siano prima di tutto messe in atto misure di convincimento, che facciano leva sul buon senso, e poi che siano applicate in questo contesto eventualmente solo le misure sanzionatorie più miti. Sul tasso di affollamento delle spiagge stiamo mettendo a punto anche un progetto tecnologico che consenta un monitoraggio continuo del flusso sulle spiagge in modo da fornire ai bagnanti in tempo reale informazioni sulle spiagge più affollate e meno affollate, così uno potrà regolarsi. Ma per ora siamo in una fase ancora di progettazione.”

Quest’anno doveva partire anche il riconoscimento definitivo della spiaggia naturista di Lido di Dante. A che punto siamo?

“Stiamo aspettando l’Ordinanza regionale e poi faremo le nostre determinazioni.”

 

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Commenti

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  1. Scritto da armando

    Proprio riguardo la spiaggia di Lido di Dante (ma anche per le altre spiagge libere). come la mettiamo con i cani ?? si chiarisce una volta per tutte se questi animali posso andare oppure (come spero) vadano solo nelle zone dove è consentito.- Servono cartelli anche per questo GROSSO problema, visto che sporcano ovunque.-