Restauro conservativo per Parchi delle Rimembranze e monumenti ai Caduti di Mensa Matellica, San Bartolo, San Michele, Santerno

Sono quattro i parchi delle rimembranze, con i loro monumenti ai Caduti, che saranno interessati da lavori di restauro conservativo: quelli di Mensa Matellica, San Bartolo, San Michele e Santerno. Gli interventi sono stati approvati dalla giunta e prevedono una spesa complessiva di 80 mila euro.

Mensa Matellica: il monumento si trova nei pressi del cimitero comunale della frazione.

Gli interventi, conservativi e manutentivi, prevedono, tra gli altri, pulitura a secco e spolveratura con spazzole e pennelli specifici, pulitura e trattamenti antiossidanti degli elementi bronzei, trattamenti antivegetativi, stuccature, puliture e ritocchi delle incisioni, verniciatura del cancello.

San Bartolo: il parco presenta una particolare pianta a forma di cavallo determinata da siepi con un ingresso principale e uno più piccolo laterale.

Sono previsti lavaggio con tensioattivi, stuccature di fessure e mancanze dell’elemento celebrativo in pietra posto davanti al monumento, verniciatura della teca metallica contenente le foto dei caduti; restauro dei due elementi rettangolari mosaicati, ricreando le tessere andate perse con le medesime policromie; aggiustatura e sostituzione delle fioriere con disegni e strutture in linea con lo stile del monumento.

San Michele: collocato lungo la Faentina, è composto da un basamento a gradoni che sostiene un obelisco in marmo sormontato da un’aquila bronzea stilizzata.

Gli interventi riguarderanno, tra l’altro, pulitura e ritocco delle incisioni riproponendo le cromie ormai perdute, mano protettiva di idrorepellente per inibire l’azione degli agenti atmosferici, realizzazione del recinto di delimitazione dell’area circoscritta alle 17 croci per ristabilire la suddivisione del parco dal giardino della limitrofa scuola materna; pulitura di gradini e muretti di accesso, verniciatura del cancello.

Santerno: collocato nei pressi del cimitero pubblico della località, all’interno di un’area recintata si trovano il monumento ai caduti e circa 60 lapidi, ognuna posta in un cordolo che circoscrive, in quasi tutti i casi, una pianta di leccio.

Tra gli altri sono previsti lavaggi, trattamenti antivegetativi e antiossidanti delle iscrizioni bronzee, restauro dei gradoni di base e inserimento di perni di rinforzo per bloccarne il cedimento; ricollocamento nella posizione originale delle lettere bronzee poste sull’alzata del primo gradone, ripristino delle recinzioni divelte.

In tutti i monumenti verranno realizzate aste portabandiera e installata la bandiera italiana.