Alta velocità su linea adriatica: il “dado è tratto”. Il Sindaco di Ravenna fa suo progetto Franceschini e scrive ai colleghi

Più informazioni su

Il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha lanciato nei giorni scorsi l’idea di mettere al centro del nuovo piano strategico degli investimenti per il nostro Paese la dorsale Adriatica, con un duplice progetto: ferrovia ad Alta velocità in parte su nuovo tracciato che segue le autostrade che colleghi Trieste a Taranto, e mobilità ciclabile nelle zone ad alto pregio ambientale e naturalistico. Michele de Pascale Sindaco di Ravenna e Presidente di una provincia che da sempre soffre di un cronico isolamento e gap infrastrutturale ha colto la palla al balzo e ha scritto subito ai suoi colleghi  per perorare il progetto di Franceschini. “Il dado è tratto, ed è stato lanciato direttamente da uno degli esponenti più autorevoli del Governo, ma non possiamo lasciare questo progetto solo alle istituzioni centrali, e dobbiamo farne una grande sfida collettiva delle comunità che si affacciano sul Mare Adriatico, con i loro Comuni, le loro Province e le loro Regioni” scrive nella sua lettera de Pascale che sollecita un’azione comune “affinché questo investimento, da suggestione, diventi concretamente realtà.”

Per la cronaca la lettera è stata inviata ai Presidenti delle Regioni Puglia, Molise, Abruzzo, Marche, Emilia-Romagna e Veneto  e Friuli-Venezia Giulia. Ai Presidenti delle Province di Lecce, Brindisi, Bari, Barletta-Andria-Trani, Foggia, Campobasso, Chieti, Pescara, Teramo, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona, Pesaro e Urbino, Rimini, Forlì e Cesena, Ferrara, Rovigo, Venezia, Udine, Gorizia e Trieste. Infine ai Sindaci di Lecce, Brindisi, Bari, Trani, Barletta, Pescara, Fermo, Ancona, Pesaro, Senigallia, Rimini, Cesena, Ferrara, Padova, Venezia, Trieste, Udine e Gorizia.

LA LETTERA DI MICHELE DE PASCALE

Caro Sindaco, Caro Presidente,

Il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, in una recentissima intervista al Corriere della Sera, ha lanciato l’idea di mettere al centro del nuovo piano strategico degli investimenti per il nostro Paese la dorsale Adriatica, con un duplice progetto: ferrovia ad Alta velocità in parte su nuovo tracciato che segue le autostrade, e mobilità ciclabile nelle zone ad alto pregio ambientale e naturalistico. L’idea è suggestiva e rompe un silenzio assordante sulle infrastrutture a servizio di questa parte del paese che, da molti decenni, sembra totalmente dimenticata, a vantaggio di tutto ciò che è invece avvenuto al di là dell’Appennino e che ha profondamente cambiato il modo di spostarsi degli italiani.

Da Sindaco di Ravenna, città portuale e turistica, da tempo mi batto per il potenziamento dei collegamenti ferroviari e voglio raccogliere con entusiasmo questa sfida che può aprire una stagione di protagonismo, non solo per le città che si affacciano sull’Adriatico, ma per tutto il Paese in termini di connessioni con il mondo, sia con il nord e l’est europeo che con il Medio Oriente e la Cina. Sono comunità, le nostre, con lo sguardo da sempre rivolto ad est, che possono giocare un ruolo determinante per il rilancio del nostro paese, in termini sociali, culturali ed economici, sia nella logistica che nel turismo.

Parliamo di una linea nuova che congiunga Taranto a Trieste, passando per Bari, Pescara, Ancona, Pesaro, Rimini, Ravenna, Ferrara, Rovigo, Padova e Venezia. Una linea che oggi rappresenta un grande limite, di portata e di velocità, ma anche una cesura violenta per molte comunità che si stanno ripensando in termini di mobilità leggera e di rigenerazione urbana. Una linea che invece potrebbe cogliere l’occasione storica del cambio di orientamento che sta vivendo l’Unione Europea in termine al sostegno agli investimenti, e rappresentare uno dei grandi progetti infrastrutturali che usufruirà dei nuovi finanziamenti europei annunciati dalla Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen.

Un investimento di questa portata terrebbe insieme i tre obiettivi fondamentali che abbiamo davanti a noi: rilanciare gli investimenti con un impatto immediato su occupazione e lavoro; migliorare le nostre performance ambientali, spostando su ferro persone e merci; rendere più competitivo il nostro paese collegandone stabilmente i nodi produttivi e culturali.

Varrebbe per la portualità e la logistica connettendo i tre porti dell’alto Adriatico, Trieste, Venezia e Ravenna, che da tempo, non senza difficoltà, lavorano per la loro integrazione all’interno del NAPA (North Adriatic Ports Association) anche con gli scali del centrosud, con una sinergia fondamentale anche per il rilancio industriale del mezzogiorno.

Varrebbe a maggior ragione sul turismo dove campionesse assolute come Venezia, la riviera Romagnola, con Rimini in testa, o il Salento, potrebbero integrarsi a vicenda e beneficiare di una rete ricchissima di destinazioni balneari e culturali di altissimo valore ma con straordinari margini di crescita come la riviera marchigiana e abruzzese e con città d’arte come Ravenna, Ferrara e Padova.

Il dado è tratto, ed è stato lanciato direttamente da uno degli esponenti più autorevoli del Governo, ma non possiamo lasciare questo progetto solo alle istituzioni centrali, e dobbiamo farne una grande sfida collettiva delle comunità che si affacciano sul Mare Adriatico, con i loro Comuni, le loro Province e le loro Regioni.

Ti scrivo quindi per chiedere la tua disponibilità ad un’azione comune affinché questo investimento, da suggestione, diventi concretamente realtà. Facciamone un progetto trasversale, capace di superare i confini geografici ma anche quelli politici, garantendosi così la forza e la gittata di superare gli andamenti dei singoli Governi e cambiare la nostra storia.

Michele de Pascale – Sindaco di Ravenna e Presidente della Provincia di Ravenna – Presidente dell’Unione delle Province d’Italia

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Cromwell

    Questi sono argomenti che meritano solide competenze, non si può tornare alla progettazione ferroviaria stile Ligato con la Civitavecchia Capranica Orte o con la Ferrandina Matera. Né mescolare il traffico passeggeri con quello merci.

  2. Scritto da jack

    personalmente apprezzo molto il lavoro che sta facendo il nostro Sindaco e i progetti per la valorizzazione della nostra città che sta faticosamente portando avanti ed è per questo che mi permetto di consigliare di continuare nella rivalutazione della darsena che ultimamente sta diventando un centro di aggregazione sano e ricco di prospettive.
    Prima della pandemia era un luogo di ritrovo prevalentemente occupato da extracomunitari che a dire il vero si sono sempre comportati con discreta correttezza, ora invece è frequentato da tantissime persone di tutte le età che vogliono trascorrere qualche ora in uno dei più bei luoghi della città. Dato che si sta spendendo molto per realizzazioni strutturali chiedo che vengano aggiunti cestini per l’immondizia (possibilmente più efficaci di quelli esistenti) prima che la gente inizi a buttare i rifiuti in giro. Grazie

  3. Scritto da Emanuele

    Una bella suggestione. Ma da qualche parte bisogna pure iniziare. Auguri di buon lavoro.

  4. Scritto da Tax19

    Sono decenni che Ravenna soffre la mancanza cronica di infrastrutture degne di questo nome. Sarà finalmente la volta buona oppure sarà l’ennesimo grido “al lupo, al lupo!” seguito dal nulla? Chissà, staremo a vedere.

  5. Scritto da Alebert

    Ci sarà da ridere quando cominceranno il salto nel carro anche quelli che si improvviseranno di avere faticato MOLTO da Bologna.
    hihihi 😉 🙂 :)!

  6. Scritto da paola

    Ma questo progetto non è stato presentato da un partito o da una lista a Ravenna!! di sicuro non dal PD e mi sembra che sia integrato in un masterplan per l’intera città!! Il sindaco se ne accorge solo adesso!!?

  7. Scritto da Luca

    Iniziativa lodevole, ma che forse andava fatta molto tempo fa quando si doveva intervenire costruendo la nuova autostrada romea e raddoppiando la linea ferroviaria Rimini-Ferrara…ora la vedo molto difficile…è stato tutto sbagliato creare un porto senza avere fatto le vie di comunicazione necessarie e la città è stata isolata dal dopoguerra in poi….e si è sempre perorata la causa dell ‘Emilia lasciando alla Romagna le briciole e al ravennate nulla..e ora? Ora invece nella nostra regione stanno costruendo l’autostrada Cispadana in Emilia, potenziano la linea ferroviaria adriatica da Bologna a Pesaro , e da noi come al solito il nulla a parte qualche rattoppo qua e là..le sue parole sindaco sono interessanti, ma temo come sempre che non si farà nulla da noi…

  8. Scritto da Giancarlo

    Vada piano sig Sindaco, la proposta è partita da una persona molto preparata ed è stata accolta dal ministro Franceschini, persona estremamente colta e competente. Lei si mette nel mezzo perché ? Non mi risulta che ne lei ne il suo partito abbiano mai fatto una proposta simile. Spero che queste apparizioni sui giornali si traducano in aiuto e collaborazione effettiva agli interessati al fine di arrivare al obiettivo di togliere Ravenna dalll’isolamento.

  9. Scritto da MaxV

    Non va bene cosi Sindaco De Pascale! Leggo qui accanto le lettere del vero autore di questo risultato ossia Sig. Attoui e non mi sembra corretto che Lei nelle sue missive non citi il suo nome. Provi ad immagine la figura che ci fa con tutti i ministri e sindaci che hanno sempre ricevuto le valorizzazione e le sollecitazioni di questo Signore!!!Noi ravennati siamo cosi, spero che sia chiaro!!

  10. Scritto da Aldo

    T’am per e fiol de pori sugamen. Ch’is loda us imbroda!!

  11. Scritto da Marco74

    Saltiamo saltiamo su tutti carri dei vincitori che se la storia butta male con la stessa velocità si rinnega tutto.
    Incominciamo pure con le proposte i finti programmi elettorali….. tipo autostrada Orte Venezia , tangenziale di Ravenna , potenziamento linea ferroviaria, turismo, eventi, centro storico ….a già questa era nel precedente programma vabbè dai stavolta ci sarà la versione bis!!

  12. Scritto da antonella

    E’ curioso ! I bravi sindaci che hanno attuato il loro Master plan, sono umili e zitti mentre il nostro simpatico sindaco di un comune che non ha fatto nulla di tutto ciò si mette già in vetrina!

  13. Scritto da antonio

    Caspita che disinvoltura !!

  14. Scritto da gino

    E’ davvero una uscita imbarazzante! altri lavorano e s’impegnano mentre Lei canta vittoria! Ma da bambino ha giocato a bastanza o ha ancora delle voglie ?!

    Forze Lei non ha capito che si tratta della più grande opera per Ravenna dopo Bisanzio!!!