Ritorno al mare, tra mascherine, distanze e dubbi. Alla fine, una bella giornata di sole a Punta Marina

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Con l’arrivo della bella stagione per i ravennati è imprescindibile ormai – complice il contenimento dei contagi – cominciare a pensare al ritorno al mare. Nonostante mille incertezze, legate soprattutto alla presenza di bambini – noi ne abbiamo due, di 6 e 9 anni – sabato scorso abbiamo deciso di sperimentare la spiaggia e vi raccontiamo come è andata.

Non avendo uno stabilimento balneare di riferimento, con ombrellone stagionale prenotato, ne abbiamo scelto uno con ampi spazi liberi a disposizione, per tentare un riavvicinamento graduale e ponderato. Il bagno Kuta di Punta Marina che abbiamo scelto ci è sembrato l’ideale, per via del grande prato attiguo alla spiaggia. Pensavamo di trovare più parcheggi liberi, invece quelli sul lungomare erano quasi tutti occupati. Abbiamo chiesto della situazione ombrelloni: “meglio prenotarli in anticipo – ci hanno spiegato al bar -, quelli stagionali sono già tutti impegnati, ne restano alcuni che noleggiamo a giornata”. I prezzi aumentano, come è normale, nel fine settimana, ma tutto sommato sono assolutamente abbordabili.

Abbiamo rivisto tanti amici, che in condizioni normali avremmo salutato abbracciandoci. Non è ancora possibile, pazienza. Ma come noi, abbiamo notato che tutti i presenti, erano rispettosi delle distanze di sicurezza imposte dalla situazione: molti indossavano la mascherina, pur essendo all’aperto – e dunque senza obbligo – altri mantenevano ampie distanze tra sé e gli altri.

Una famiglia di nostri amici ha affittato l’ombrellone per la stagione. Quest’anno però non sarà possibile condividerlo né sedersi tutti insieme sui loro lettini, per ovvie ragioni di igiene e tracciamento di eventuali casi di contagio. Per far giocare assieme le nostre figlie abbiamo così optato per lo spazio di spiaggia libera che costeggia lo stabilimento balneare. Mantenendo il più possibile le distanze e utilizzando le mascherine.

Al bar della struttura si accede solo con la mascherina e possiamo dire che i clienti ci sono sembrati tutti piuttosto rispettosi. All’ingresso c’è l’ormai consueto dispenser per igienizzare le mani, che si trova anche nei bagni e non ci è capitato di assistere ad alcuna situazione di assembramento.

L’aperitivo è un po’ più “complicato” dell’anno scorso: ognuno ha preso la propria ordinazione, non ci si è scambiato il bicchiere per assaggiare il drink dell’altro e ognuno ha mangiato dal proprio sacchetto di patatine, senza poterlo condividere con gli altri. Tutto sommato però, “sacrifici” sopportabili, per potersi godere una giornata di sole e mare in un contesto rilassante, nonostante le regole da rispettare.

Nel complesso, l’impressione è che, dopo tanti mesi di reclusione e stravolgimento delle proprie abitudini di vita, ci sia una gran voglia di normalità, ma anche la consapevolezza che la situazione che stiamo vivendo non è ancora normale. Dunque, le regole imposte dalle ordinanze vengono sostanzialmente rispettate. Nel nostro caso, ci sentiamo di dire che quando gli adulti si attengono a determinati comportamenti e li insegnano, senza eccessive ansie, ai più piccoli, anche i bambini li accolgono, senza troppi problemi. Quindi in definitiva, esperimento riuscito, lo ripeteremo a breve.

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Commenti

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  1. Scritto da martina

    Al mare stamattina, lunedì di ponte, per la prima volta in spiaggia dall’anno scorso. A parte qualche mascherina che fa strano, sembra tutto come sempre. Racchettoni e giochi di carte uguali, sulla battigia giusto ci si evita nell’incrociarso ma mascherina uno su cento, gruppi di amici di tutte le età come sempre (quante famiglie allargate!) e i bagni centrali (parlo per Marina Romea) che hanno ombrelloni e lettini così fitti che sembra la foto (che non riesco ad allegare) sembre fatta lo scorso anno. Anche ai tavoli dove si pranza, non sapendo che c’è stato il lockdown non si nota la differenza. Mah speriamo che di virus in giro ce ne sia davvero poco o niente.

  2. Scritto da armando

    Signora Martina, ha ragione.- tutto come prima.- Oggi ero a Lido di Dante nellA spiaggia libera, e tutto come prima: il virus?? cos’è?? c’è mai stato ?? assembramenti, giochi…insomma, come niente fosse !!! controlli ??? boh..chi li deve fare ??? poveri noi e pensare che tutti dicono di stare attenti.-

  3. Scritto da Cittadino inc.to

    @ martina: se aveva dei dubbi..poteva kiamare le forze dell ‘ ordine..altrimenti , meglio tacere.

  4. Scritto da Gattorosso

    Condivido con Armando e Martina, stessa spiaggia stesso mare, abbiamo optato per il rinnovo dell’ombrellone stagionale, dopo aver ascoltato una sfilza di regole da rispettare (legittime se applicate)….. dopo due mattinate in spiaggia abbiamo constatato che quasi tutto è rimasto uguale agli altri anni e il controllo, perché sul solo buonsenso di ogni singolo non si può contare, è quasi pari a zero. A cittadino Inc.to…..sará fatto!!!!!

  5. Scritto da Gattorosso

    Rileggendo la testimonianza di questo articolo, bambini, voglia di spiaggia, precauzioni etc, ma problemone, udite udite : L’aperitivo!! La patatina non condivisa! Ma mi faccia il piacere!!!!!!!! In che mondo “piccolo” viviamo?

  6. Scritto da reggio

    sono andato anch’io a un bagno al mare… il cameriere dai capelli lunghi serviva liberamente ai tavoli senza mascherina (deliberatamente sotto il mento), senza guanti e senza mai igenizzarsi le mani. così era anche per il bagnino e per chi faceva assistenza agli ombrelloni sotto i quali giacevano impunemente e senza mascherina quante più persone potessero entrarci. al bar l’uscita e l’entrata erano accerchiate da persone sovrapposte l’una all’altra senza controllo alcuno visto anche che il gestore ha trascorso tutto il tempo a giocare a racchettoni scambiandosi continuamente dei cinque con i suoi vari compagni di doppio. per non parlare delle tavolate dove si sbocciavano brindisi tra astanti appiccicati e volutamente nonchè sfacciatamente privi di qualunque presidio….che dire imbarazzante ma sopratutto pericolosissimo