Ravenna. Iniziata la demolizione del Ponte Teodorico foto

Sopralluogo del presidente Bonaccini insieme al sindaco De Pascale: "Infrastruttura strategica per la competitività del territorio"

Come da cronoprogramma, ha preso il via quest’oggi, sabato 13 giugno, la demolizione del vecchio ponte Teodorico, il cavalca-ferrovia che sovrasta i binari delle linee Bologna-Ravenna.
L’opera di demolizione proseguirà nei prossimi fine settimana di giugno (20/21 e 27/28), durante i quali il traffico ferroviario sarà parzialmente sospeso sulle linee Castelbolognese – Ravenna, Ferrara – Ravenna e Faenza – Ravenna. I treni saranno sostituiti con autobus, rispettivamente, fra Lugo e Ravenna, fra Alfonsine e Ravenna e fra Russi e Ravenna.

I lavori per la realizzazione del nuovo ponte Teodorico , da parte di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), con un proprio investimento da oltre 9 milioni di euro, nell’ambito degli accordi sottoscritti con il Comune di Ravenna, l’Autorità Portuale e la Regione Emilia Romagna, sono iniziati lunedì 8 giugno.

L’opera rientra nel potenziamento dell’hub portuale di Ravenna che Rete ferroviaria italiana realizza per quasi 74 milioni, uno degli investimenti più consistenti tra gli scali marittimi. Strategica per lo sviluppo del Porto di Ravenna sarà infatti la realizzazione delle nuove stazioni merci sinistra e destra Candiano, che avvicineranno la destinazione dei treni merci alle aree di carico e scarico interne al comprensorio portuale, evitando lo stop intermedio nella stazione ferroviaria di Ravenna che potrà così finalmente dire addio allo scalo merci in area urbana.

Il nuovo ponte migliorerà l’accessibilità ferroviaria all’area portuale e renderà più sicura anche la viabilità comunale, grazie a un percorso pedonale su un lato dello stesso e uno ciclabile sull’altro.

“Un intervento per potenziare un hub strategico per l’Italia e primo punto di approdo delle merci importate in Emilia-Romagna”, sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna,Stefano Bonaccini, oggi durante il sopralluogo ai cantieri del Ponte Teodorico assieme al sindaco Michele Da Pascale, all’assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, e ai vertici di Rfi. “Un’infrastruttura pubblica fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio, e quindi per la nostra economia e le nostre imprese- prosegue- e un’opera che libera una parte importante della città migliorandone la vivibilità e riducendo l’interferenza delle linee ferroviarie con la viabilità urbana. Una scelta che guarda alla sostenibilità, al trasporto su ferro e non su gomma e alla riqualificazione degli spazi, contribuendo a rimettere in modo l’economia attraverso la leva degli investimenti pubblici, fondamentale per la ripartenza. Continuiamo quindi a fare squadra con enti locali, territori e partner privati perché si possa tornare a crescere e creare occupazione di qualità”, chiude Bonaccini.

“Seguendo le indicazioni dell’Unione europea- aggiunge Corsini- intendiamo favorire sempre più il potenziamento della multi-modalità basata su ferrovie, vie navigabili interne e infrastrutture marittime. Insieme a Rfi, alla città di Ravenna e all’Autorità del Sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale abbiamo sostenuto l’intera fase di analisi e progettazione degli interventi, grazie a un protocollo d’intesa sullo sviluppo di quello che per noi è un punto di snodo nevralgico dell’economia regionale”.

“E’ un investimento molto importante per diversi motivi, mettiamo in sicurezza il ponte che aveva bisogno di interventi, favoriamo la crescita dell’economia portuale potenziando il porto e riqualifichiamo l’intera zona con un intervento di valore- spiega il sindaco De Pascale-.Si tratta del primo step che va nella direzione di incrementare e ottimizzare il traffico commerciale su ferro e migliorare la circolazione, nella consapevolezza che la crescita e lo sviluppo dello scalo portuale di Ravenna, che riveste un ruolo fondamentale in termini regionali, nazionali e internazionali, non può prescindere dal potenziamento delle infrastrutture al suo servizio.Nella stessa direzione vanno anche gli altri interventi contenuti negli accordi sottoscritti con Rfi, Regione Emilia-Romagna e Autorità portuale che permetteranno di deviare traffico merci dalla stazione favorendo così il potenziamento del traffico passeggeri. Fin da subito- chiude il primo cittadino- ci siamo impegnati per rendere Ravenna sempre più connessa dal punto vista ferroviario, implementando i collegamenti, riducendo tempi percorrenza e aumentando il numero delle corse per pendolari e turisti”.

Il nuovo ponte, del costo di 9 milioni di euro, scavalcherà il fascio di binari della stazione centrale, sarà ad arco, con un’unica campata di 56 metri di ampiezza: dimensioni che consentono di far transitare sui binari sottostanti i treni che trasportano i container di ultima generazione e i rimorchi dei camion, le cosiddette “autostrade viaggianti”.

L’hub di Ravenna

Nello scalo, 3 milioni e 500 mila tonnellate delle merci movimentate (26,5 in totale) viaggiano su rotaia, per un passaggio di oltre 7mila treni, dati che lo collocano tra i primi in Italia per traffico ferroviario: una crescita costante della domanda di trasporto su ferro, da e per l’area portuale, e un aumento della movimentazione sullo scalo merci della stazione ferroviaria.

Nel 2015 è stato siglato un accordo fra Gruppo FS Italiane, Comune di Ravenna, Autorità Portuale e Regione Emilia-Romagna per la realizzazione di interventi migliorativi dell’accessibilità ferroviaria del Porto di Ravenna seguito, nel 2017 da un accordo specifico proprio per lo sviluppo del nodo ferroviario di Ravenna e il rafforzamento del traffico merci.

Con lo sblocco dei fondi per il potenziamento dello scalo, Rete ferroviaria italiana (Rfi) ha stanziato   47,7 milioni di euro destinati a lavori sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano. Stanziamento che si aggiunge a quello di 25,9 milioni di euro per cantieri che si chiuderanno in gran parte entro l’anno, per una cifra complessiva di 73,6 milioni di euro.

L’intervento sul ponte Teodorico

Valutate le condizioni complessive dell’attuale infrastruttura che sconsigliavano un ampliamento delle arcate, Rfi ha stanziato oltre 9 milioni di euro per un nuovo ponte stradale ad arco con trave a via inferiore, caratterizzato da un’unica campata di 56 metri di ampiezza e un impalcato lungo 58 metri e largo 19. L’intervento prevede anche il miglioramento della viabilità, grazie a un percorso pedonale su un lato del nuovo ponte e uno ciclabile sull’altro.

Dopo la demolizione del vecchio ponte, entro la fine di giugno, verranno realizzate le spalle di appoggio dell’impalcato, i muri di contenimento e infine sarà varato il nuovo ponte, sul quale sarà posata la pavimentazione stradale per poi essere riaperto al traffico a dicembre di quest’anno.

Previste anche alcune opere di mitigazione ambientale, fra cui il rivestimento delle scarpate dei rilevati con terreno vegetale e il rinverdimento con idrosemina, la messa a dimora di essenze arboree e arbustive autoctone al piede delle nuove scarpate e il rivestimento in mattoni dei muri in calcestruzzo.

COME CAMBIA LA VIABILITA’

Dall’8 giugno è stato chiuso alla viabilità comunale l’accesso al ponte, fino alla conclusione dei lavori, prevista per dicembre 2020.

Il traffico è stato completamente interrotto dalla circonvallazione alla Rotonda dei Goti, in corrispondenza della Rocca Brancaleone, fino all’incrocio con via Arbe, e anche nel tratto iniziale di via Darsena.

Per consentire ai mezzi che proverranno dalle zone di via Chiavica Romea – via delle Industrie di raggiungere via Darsena – via Candiano, il senso di marcia di via Teodorico sarà temporaneamente invertito e lungo la stessa via Teodorico sarà realizzata una pista ciclabile provvisoria. Per rendere più fluida la circolazione sarà inoltre realizzata una rotonda provvisorie all’incrocio tra via Antico Squero e via Darsena e il tratto di via Antico Squero compreso tra via Teodorico e la nuova rotatoria provvisoria sarà a doppio senso di circolazione.

Inoltre, conseguentemente all’interruzione della circolazione sul tratto della circonvallazione alla rotonda dei Goti sopra citato, i veicoli provenienti da via San Gaetanino potranno soltanto girare a destra in via di Roma o a sinistra in via Sant’Alberto ma non proseguire dritto nella circonvallazione alla rotonda dei Goti.

Le deviazioni saranno opportunamente segnalate e indirizzeranno verso i percorsi della circonvallazione esterna, che è il percorso alternativo principale – da considerare in via prioritaria, per evitare di creare fenomeni di congestione nelle strade centrali della città – oltre al quale viene consentita in via temporanea e sperimentale la svolta a sinistra da via Carducci a via di Roma.

Il varco Sirio tra le due vie rimarrà attivo con funzione di monitoraggio e sospensione dell’attività sanzionatoria; i punti maggiormente critici della zona verranno monitorati dalla Polizia Locale. L’andamento dei flussi di traffico a seguito della chiusura del cavalcaferrovia sarà costantemente monitorato in tutti i punti sensibili e qualora necessario saranno presi altri provvedimenti, per rendere la circolazione la più fluida e sicura possibile ed evitare l’insorgenza di situazioni di potenziale pericolo per la circolazione.

Per le deviazioni delle linee del trasporto pubblico locale  www.startromagna.it

Commenti

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  1. Scritto da Giovanni lo scettico

    Manca un “percorso umarell” per i pensionati che desiderano osservare e criticare i lavori in corso. Bisogna provvedere al più presto!