Sei nuovi casi di Covid a Ravenna. Cinque sono uomini rientrati dall’estero, uno di nazionalità italiana

Aggiornamento della Regione ER delle ore 18.30 di sabato 27 giugno

I CASI – In Emilia-Romagna oggi 27 giugno 2020 si registrano 42 casi di Covid in più rispetto a ieri, di cui 34 persone asintomatiche individuate attraverso l’attività di screening regionale (oltre 700 i test sierologici fatti nell’ultimo giorno). Dei nuovi positivi, altri 11 sono riconducibili al focolaio dell’azienda logistica isolato a Bologna. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 28.435 casi di positività. I tamponi effettuati sono 4.368, che raggiungono così complessivamente quota 483.309 (1 tampone positivo ogni 100, la percentuale è quella  di ieri).

L’ASSESSORE DONINI SUL FOCOLAIO DI BOLOGNA – Dopo l’allarme innescato nei giorni scorsi dalla scoperta di un consistente numero di positivi al coronavirus tra gli addetti, e loro familiari, di una azienda logistica di Bologna, ora la situazione si avvia ad essere sotto controllo si legge in una nota della Regione. I test di laboratorio, i cui risultati sono stati resi noti oggi, confermano che su 190 tamponi effettuati, 11 sono risultati positivi al coronavirus.

“È un focolaio – commenta Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute – che si avvia ad essere contenuto. Il ché dimostra sostanzialmente due cose: che il nostro sistema sanitario regionale sa come combattere il virus quando si manifesta, ma ci dice anche che nessuno deve pensare che Covid-19 sia un fenomeno che è ormai alle nostre spalle. Al contrario, se da un lato abbiamo più strumenti per combattere il virus, non possiamo certo permetterci adesso comportamenti individuali che non siano in linea con le regole che tutti dobbiamo rispettare. Non rendiamo vani i sacrifici che tanto stanno costando al nostro Paese.” “Fino all’arrivo del vaccino – prosegue l’assessore – la nostra convivenza col virus non deve più essere condotta in difesa, ma in attacco. E non deve lasciare spazio né ad atteggiamenti di sottovalutazione – anche per piccoli focolai – né di atteggiamenti di panico”. “La lotta al virus non conosce sosta – conclude l’assessore Donini – e anche quando il numero di casi era davvero alto, non è mai stata messa in discussione la tenuta del Servizio sanitario regionale”.

In generale, dall’assessorato regionale alla sanità si chiarisce che, come avevano anticipato scienziati e clinici, non è in dubbio se ci sono e se ci saranno ulteriori focolai. L’unico dubbio è vedere dove si manifesteranno. Ma “non dobbiamo rinunciare alla nostra attività professionale, né alle nostre relazioni, dobbiamo solo raccomandare  la massima prudenza nell’osservanza delle disposizioni di sicurezza nel mondo produttivo e nella vita sociale e quotidiana delle persone, raccomandare ai cittadini di comunicare immediatamente l’insorgenza di sintomi compatibili con quelli da Covid-19 e attivarci, come abbiamo fatto in modo, repentino, efficace e ampio, per circoscrivere e spegnere i focolai”.

“Nel caso dei focolai bolognesi – spiega l’assessore Donini – è stato subito attivato un coordinamento con l’Ausl che ha agito in maniera eccellente, a cominciare dal dottor Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica, mettendo subito in campo le azioni necessarie, sia nel caso del focolaio legato ad un ristorante, sia per quello più noto alla cronaca per entità, legato all’azienda logistica”. Nella fattispecie, spiega l’Assessorato regionale alla sanità, per il focolaio della azienda logistica sono stati effettuati 328 tamponi, evidenziando 107 positivi, di cui 95 asintomatici e 12 sintomatici, soltanto 2 dei quali ricoverati.

“Con l’arrivo degli ultimi 190 tamponi di oggi – prosegue Donini – riferiti al personale dell’azienda, di cui 11 positivi, possiamo affermare che – come anche rilevato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità – in questa regione abbiamo la capacità di individuare e circoscrivere eventuali focolai. L’indagine in corso ci rende ottimisti per quello che riguarda i focolai esistenti”.

I CASI ATTIVI – Continuano a calare i casi attivi, e cioè il numero di malati effettivi, che a oggi sono 1.041 (- 3 rispetto a ieri).

LE PERSONE IN ISOLAMENTO – Le persone in isolamento a casa, cioè quelle con sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 924,  una in più rispetto a ieri.

LE TERAPIE INTENSIVE – I pazienti in terapia intensiva sono 11, uno meno di ieri, quelli ricoverati negli altri reparti Covid sono 106 (- 3).

LE GUARIGIONI – Le persone complessivamente guarite salgono quindi a 23.142 (+ 45).

I DECESSI – Nessun decesso in regione. Complessivamente, in Emilia-Romagna i decessi sono arrivati a quota 4.252. Nessun decesso a Ravenna (in totale dall’inizio della pandemia a Ravenna sono stati registrati 77 morti).

IL DETTAGLIO – In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:

  • 5.292 a Bologna e Imola (+ 20)
  • 5.002 a Reggio Emilia (+ 1)
  • 4.544 a Piacenza (+ 2)
  • 3.946 a Modena (+ 1)
  • 3.645 a Parma (+ 2)
  • 2.191 a Rimini (+ 6)
  • 1.048 a Ravenna (+ 6)
  • 1.021 a Ferrara (+ 1)
  • 959 a Forlì (+ 1)
  • 791 a Cesena (+ 2)

I 1.048 casi diagnosticati a Ravenna Comune per Comune dall’inizio della pandemia

  • 58 residenti al di fuori della provincia di Ravenna (+ 1)
  • 464 a Ravenna (+ 5)
  • 134 Faenza (=)
  • 81 Cervia
  • 68 Lugo
  • 62 Russi
  • 40 Bagnacavallo
  • 31 Alfonsine
  • 23 Castel Bolognese
  • 21 Fusignano
  • 16 Cotignola
  • 12 Massa Lombarda
  • 11 Brisighella
  • 8 Conselice
  • 8 Riolo Terme
  • 6 Solarolo
  • 4 Sant’Agata sul Santerno
  • 2 Casola Valsenio
  • 1 Bagnara

La somma fa 1.050 e non 1.048, l’errore non dipende dal nostro computo 

L’informativa delle autorità sui nuovi 6 casi di Covid a Ravenna

Per il territorio provinciale di Ravenna sono stati comunicati 6 nuovi casi di positività. Si tratta di 5 uomini, tutti rientrati dall’estero, uno solo di nazionalità italiana, cui si aggiunge una paziente, residente fuori provincia. Tutti sono in isolamento domiciliare e asintomatici. Quelli rientrati dall’estero erano già in isolamento domiciliare mentre la paziente residente fuori provincia è stata diagnosticata a seguito di screening per motivi di lavoro. Non si sono registrati decessi né nuove guarigioni complete. Sono, infine, una novantina le persone in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.

NUMERO VERDE REGIONALE: 800.033.033
NUMERO TELEFONICO NAZIONALE: 1500