La cometa Neowise ha solcato i cieli ravennati. Tornerà solo tra migliaia di anni

Più informazioni su

In questi ultimi mesi ben 4 comete si sono fatte osservare da varie parti della Terra. Lo riporta Claudio Balella, esperto ravennate di astronomia e osservazioni del cielo. “La cometa Swan, che è passata in maggio, rintracciabile sempre sul mare, era di difficile osservazione – spiega -, perchè era impossibile vederla ad occhio nudo o al binocolo. Ora invece, la Neowise F3 è ben visibile al binocolo nel chiarore che precede l’alba complice la buona limpidezza del cielo. Scoperta in marzo dal telescopio spaziale Neowise, la cometa è giunta al punto più vicino al Sole il 3 luglio ed è molto luminosa seppur bassa all’orizzonte”.

Dista da noi 165 milioni di km e la sua coda, che si vede bene in foto è lunga 17 milioni di km. Nell’immagine di ieri è presente, in basso a destra, una piattaforma marina mentre la cometa, visibile al centro, è stata ingrandita al 200% nel cerchio a sinistra. Ripasserà dalle nostre parti solo fra migliaia di anni.

Nel sito dell’autore www.astrocb.it si possono vedere foto di altri eventi celesti ed altre notizie.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di RavennaNotizie, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Eric

    Ravvennah, anno 5020: “Arzagon, ma guarda qua, in quella scatoletta di dati che ho trovato col frittuliz sotto le piattaforme del vecchio Pala de Andrè, a 10 metri d’ acqua, sono riuscito a decifrare sta roba: nell’estate del 2020 è passata di qua la stessa cometa che ieri ha distrutto la Base Spaziale Imperiale Italiana.
    La scatoletta contiene una raccolta di articoli di una testata di informazioni locali che si chiamava “Ravennanotizie”. Fantastico.
    La porto al museo.
    Ovviamente, un pensiero per gli occupanti della Base Imperiale