Marina di Ravenna. Sequestrato natante impegnato nella pesca abusiva di molluschi. A bordo 2 quintali di vongole

Prosegue l’intensa attività di vigilanza da parte dei militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Marina di Ravenna a contrasto della pesca abusiva di vongole nell’area ravennate.

Nella notte tra l’8 e il 9 luglio una pattuglia ha sorpreso un pescatore di frodo intento a sbarcare dal suo natante, presso la pialassa Piomboni, un proficuo bottino di pesca: più di due quintali di vongole, proventi da un’attività di pesca abusiva di molluschi.

Il conduttore del natante, con il favore del buio, ha tentato di darsi alla fuga ma è stato bloccato dalla tempestiva azione dei militari. A bordo i finanzieri hanno rinvenuto 10 ceste di plastica per un totale di circa 250 kg. di vongole, sottoposte a sequestro, in quanto pescate in zone e tempi vietati e, successivamente, considerato lo stato ancora vitale,  reimmesse in ambiente marino.

Il natante da diporto, di circa 4 mt., dotato di un motore fuoribordo privo di segni identificativi, una motopompa barellabile nonché tutta l’attrezzatura utilizzata per l’illecita pesca, è stato posto sotto sequestro penale, secondo quanto prevede la normativa relativa alle severe norme contro il bracconaggio ittico.

I finanzieri del Reparto Operativo Aeronavale di Rimini, di cui fa parte il Reparto operante, mantengono costantemente elevata l’attenzione nei confronti del fenomeno del prelievo abusivo di molluschi, sia per i connessi aspetti di carattere fiscale e sanitario, ma anche per la tutela del delicato ecosistema marino, tipico di tale area.