Eccidio di Casale di Brisighella: sabato 1 agosto la commemorazione dei cinque martiri

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Il 4 agosto 1944, all’imbrunire, cinque giovani prelevati il giorno prima dal carcere delle SS di Forlì vennero fucilati a Casale di Brisighella, ai margini della statale “Brisighellese”, come rappresaglia a un’azione partigiana contro i tedeschi invasori. I tedeschi del plotone di esecuzione e i fascisti che li guidarono costrinsero poi la popolazione del luogo, donne e minori compresi, a scavalcare i cadaveri come ulteriore orribile monito a chi dava sostegno alla Resistenza.
I corpi furono gettati in una fossa comune e della strage col passare degli anni si perse la memoria. Le ricerche dell’ANPI di Brisighella e la pubblicazione di un libro (“L’eccidio dei martiri senza nome” di Claudio Visani, edito da Pendragon) hanno riacceso la luce su quell’eccidio, ricostruendo l’incredibile e sconosciuta sequenza dei fatti che portò alla fucilazione di quei cinque disgraziati che non c’entravano nulla con l’attentato partigiano e consentendo di ricostruire l’identità e le storie di due delle cinque vittime: Gino Carnaccini, 25 anni di Forlì e Amilcare Piancaldini, 36 anni di Prato.

Sulla base di quel lavoro, il 5 agosto 2017 è stata inaugurata a Casale, in un terreno adiacente la Chiesa Parrocchiale, poco distante dal luogo dell’eccidio, una stele realizzata dall’artista Mirta Carroli e si è svolta la prima commemorazione ufficiale.

Sabato 1 agosto l’ANPI sezione Giuseppe Bartoli organizza le celebrazioni del 76° Anniversario dell’Eccidio presso la Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano in Casale.  Il programma prevede alle 10.30 la messa in suffragio delle vittime officiata da Don Otello Galassi e alle 11.15 la commemorazione nell’area verde del cippo. Saranno presenti le autorità civili, religiose e militari, oltre ai parenti delle due vittime note. La popolazione è invitata a partecipare.

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