Incendio nei boschi di Casola Valsenio. Devastati 7 ettari di vegetazione. In azione anche un canadair da Genova foto video

Sono andate avanti per tutta la notte le operazioni di spegnimento del vasto incendio che dal pomeriggio di ieri, 23 agosto, interessa circa 7 ettari di area boschiva nelle vicinanze di Casola di Sopra.

canadair

L’allarme è scattato intorno alle 16.00, quando un residente di via Chiesuola ha lanciato al 115 l’allarme incendio. Immediato è stato l’intervento dei Vigili del Fuoco, con grande impiego di mezzi e uomini, provenienti dai Distaccamenti volontari di Casola e Fontanelice, dalle Caserme di Bologna, Ravenna, Forlì, Rimini.

“Il 2020 si conferma “hannus orribilis”- ha dichiarato ieri sera, 23 agosto,  Giorgio Sagrini, Sindaco di Casola Valsenio -. “Spinte dal vento, malgrado gli sforzi per contenerle, le fiamme hanno raggiunto e superato la strada di monte Battaglia, fino a boschi e terreni sul versante del Santerno”. Il primo cittadino, che ha incontrato al Passo del Corso il Vice Comandante provinciale dei VVF Michelangelo Borini, ha spiegato che sono ancora imprecisate e sconosciute sono le cause dell’incendio.

La zona interessata dalle fiamme è estremamente impervia e quindi è stato necessario l’intervento dei mezzi delle squadre aeree (autobotti, defender, elicottero antincendio da Bologna) e da questa mattina è operativo anche un canadair giunto dal comando dei Vigili del Fuoco di Genova.

Dichiarazione di vicinanza alla comunità di Casola Valsenio dalla Provincia di Ravenna

La Provincia di Ravenna esprime al sindaco Giorgio Sagrini e all’intera comunità di Casola Valsenio – colpita dall’incendio che ha devastato i boschi di monte Battaglia – la più profonda vicinanza e solidarietà.
Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma il danno ambientale è senz’altro consistente e la Provincia si impegna fin da ora a fare quanto possibile per sostenere la comunità casolana nell’affrontarne le conseguenze. Un sincero ringraziamento ai vigili del fuoco e a tutte le forze dell’ordine, per l’impegno nel domare le fiamme e nel cercare di rintracciarne la causa, nonché ai tanti volontari che si sono messi a disposizione.

Dichiarazione di Coldiretti Ravenna: meno vincoli e più manutenzione

In attesa che le Autorità definiscano l’esatta dimensione dell’evento (al momento sarebbero circa 7 gli ettari andati in fumo) e le indagini in corso chiariscano le cause dell’incendio, Coldiretti Ravenna – che proprio a Casola aveva presentato meno di mese fa il piano (condiviso dal sindaco Sagrini e FederForeste) per ‘rilanciare e valorizzare la risorsa bosco dell’alta collina faentina’ – sottolinea come in questa estate caratterizzata dal 30% di precipitazioni in meno, a livello nazionale i roghi siano aumentati del 20% anche per via della sempre più accentuata tendenza al surriscaldamento, con il 2020 che è stato fino adesso di oltre un grado l’anno più caldo della media storica (sulla base dell’analisi Coldiretti su dati Isac Cnr). Da nord a sud dello Stivale, negli ultimi due mesi, sono già 450 gli incendi per i quali è stato chiesto l’intervento dei mezzi della flotta aerea dello Stato per aiutare le operazioni di spegnimento a terra con un tragico bilancio di migliaia di ettari bruciati, alberi carbonizzati, oliveti e pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le città.

“Ci vogliono almeno 15 anni – evidenzia Coldiretti – per far rinascere completamente un ecosistema forestale a seguito di un incendio e quindi del contestuale blocco di tutte le attività umane tradizionali del bosco. Una situazione angosciante che il nostro Paese (coperto da boschi per quasi 11 milioni di ettari) è costretto ad affrontare perché se da una parte il 60% dei roghi è di origine dolosa, dall’altra – evidenzia Coldiretti – per effetto degli eccessivi vincoli normativi che frenano la manutenzione dei boschi da parte degli agricoltori e della tendenza ancora forte allo spopolamento delle aree collinari-montane, la maggioranza dei boschi italiani si trova senza la presenza di un agricoltore che possa gestirli”.

“La corretta manutenzione – afferma Assuero Zampini, Direttore di Coldiretti Ravenna – aiuta a tenere pulito il bosco e ad evitare il rapido propagarsi delle fiamme in caso di incendi. Se gli agricoltori fossero più liberi di intervenire e meno soggetti a limitazioni imposte dall’alto, come peraltro evidenziato nel nostro ‘piano per il rilancio del bosco’ che rimette l’agricoltore al centro di un progetto di valorizzazione economica, sociale e turistica di foresta e pascolo – prosegue il Direttore – tutto il territorio ne beneficerebbe in termini ambientali e di sicurezza”.​