Sequestrati dalla Dia di Bologna 50 milioni ad un noto imprenditore ravennate del vino

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La Dia di Bologna, insieme ai colleghi di Firenze e Brescia, ha eseguito, in Emilia-Romagna e Lombardia, un sequestro per oltre 50 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Bologna, presieduto dal presidente Francesco Caruso, su proposta del Procuratore di Ravenna Alessandro Mancini e del pm Lucrezia Ciriello, nei confronti dell’imprenditore ravennate del vino Vincenzo Melandri per un’inchiesta parallela a quella che, nel luglio dell’anno scorso, lo ha visto condannato a 9 anni e mezzo per associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio, venuta a galla con l’operazione “Malavigna”.

Sotto sequestro preventivo sono stati posti ora diversi rapporti bancari con disponibilità per oltre 16 milioni di euro e ben 74 beni immobili a lui intestati e terreni in provincia di Ravenna, Forlì-Cesena e Brescia, quote societarie che detengono altri 100 beni immobili, per un totale di oltre 50 milioni di euro. La Dia ha svolto indagini approfondite che avrebbero portato alla luce una sproporzione enorme tra i beni nella disponibilità dell’uomo e quanto sottoscritto dall’imprenditore nella dichiarazione dei redditi. Secondo gli inquirenti, che oggi 18 settembre a Ravenna hanno tenuto una conferenza stampa, Melandri riciclava denaro proveniente dalla criminalità organizzata foggiana attraverso il sistema delle false fatture.

Vincenzo Melandri nel 2012 venne coinvolto già nell’operazione “Baccus” della Direzione distrettuale antimafia di Bari, a seguito della quale la Corte d’Appello emise nei suoi confronti una condanna a 4 anni di reclusione per reati associativi finalizzati alla truffa aggravata e ai reati fiscali. Nel dicembre del 2017 Melandri, invece, era stato arrestato dalla Dia di Bologna nell’ambito della già citata operazione “Malavigna”, poiché ritenuto referente di un gruppo criminale specializzato nel riciclaggio di ingenti capitali di provenienza illecita. Nell’ambito di quest’ultima operazione erano stati anche eseguiti provvedimenti di sequestro su beni e liquidità dell’imprenditore per oltre 20 milioni di euro.

 

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Commenti

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  1. Scritto da Maria

    Un altro truffatore scoperto e come lui ce ne sono tanti altri che rubano sulle tasse!!!!!! Sistema erariale inutile!!!!!!