Faenza. Annuncio funebre affisso su manifesto elettorale di Cavina: “venuto a mancare alla vita politica cittadina”

A Faenza, a poche ore dalla fine degli scrutini elettorali che hanno sancito la vittoria di Massimo Isola, candidato sindaco del centro sinistra, e la sconfitta di Paolo Cavina, candidato della Lega e di tutto il centrodestra, è stato affisso un “manifesto funebre” riferito a Cavina.

Nel manifesto è scritto: “Dopo una lunga campagna elettorale, è venuto a mancare alla vita politica cittadina, il QuasiSindaco Paolo Cavina, candidato del CentroDestra già del CentroSinistra. Insieme a lui la città ricorda il Quasi Vicesindaco Gabriele Padovani, il Quasi assessore Domizio Piroddi, e tutti coloro che sono stati QuasiVicini a portare la nebbia a Faenza. Faenza Respira! ”

Dichiarazione del neo Sindaco di Faenza, Massimo Isola

“Durante questa campagna elettorale ho sempre prestato attenzione ai toni utilizzati e ho pesato ogni parola scritta o pronunciata, soprattutto se rivolta ai miei avversari.
Per questo ci tengo fermamente a prendere le distanze da questo messaggio, scritto sotto forma di annuncio funebre, indirizzato al mio avversario Paolo Cavina
e alla sua squadra. È un gesto che condanno, perché offensivo e di pessimo gusto. È una vergogna”.

Dichiarazione del deputato Jacopo Morrone, Segretario Lega Romagna

“Satira? No, odio e intolleranza. Da gesti come questi si misura il basso livello in cui è scaduta l’area del centrosinistra uscita vincitrice dalle urne alle ultime elezioni. Se questo è il buongiorno che riservano alla città gli amministratori che guideranno Faenza nei prossimi anni, c’è davvero di che preoccuparsi. A dover essere condannato senza appello non è infatti il gesto in sé, pur grave e disonorevole, di aver elaborato e affisso un manifesto da morto con i nomi del candidato sindaco della parte avversa, uscito sconfitto, e di esponenti delle forze che lo appoggiavano, beffeggiandoli e denigrandoli. A dover allarmare è l’ambiente culturale e politico della sinistra che lo ha prodotto e legittimato. Un ambiente che evidentemente è scaduto anche dal punto di vista etico. Oggi i faentini hanno la prova provata di chi alimenta il clima di violenza che mette a rischio libertà e democrazia. Da condannare è la volontà di infierire sull’avversario sconfitto, con attacchi personali beceri, anziché concedergli l’onore delle armi, un gesto di alto contenuto morale e istituzionale che ereditiamo da una tradizione millenaria. Ed è altrettanto evidente che, nonostante la vittoria, questa sinistra teme per il proprio futuro e sta diventando sempre più aggressiva. Ma siano certi i faentini che noi, dall’alto dei nostri principi e ideali, non ci lasceremo trascinare in questa controversia al massacro”.

Dichiarazione del deputato Marco Di Maio, Italia Viva

“Manifesto funebre che forse nelle intenzioni doveva avere un tono ironico, ma nella realtà trovo di uno squallore unico. Prendiamo fermamente le distanze da chi si è reso protagonista di questo gesto, pur sentendoci molto lontani dalle posizioni e dai toni della campagna svolta dai nostri avversari. Ribadisco, avversari e non nemici” conclude il deputato del collegio uninominale Forlì-Faenza e capogruppo in Commissione Affari costituzionali alla Camera, impegnato in prima linea al fianco di Massimo Isola e a sostegno della lista Italia Viva.

Commenti

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  1. Scritto da andrea

    Goliardica stupidità di chi, quando fa questo tipo di gesti, “era solo uno scherzo” e quando li subisce “è un atto gravissimo”

  2. Scritto da batti

    manifesto sgradevole e macabro,ma concordo con andrea hanno giustificato cose molto peggio

  3. Scritto da agi62

    Ehhh quanto siamo suscettibili, manco avessero augurato la morte, queste cose vanno prese a ridere e magari fra 5 anni sarà il centro destra a lasciare un manifesto del genere.
    Sarebbe meglio scandalizzarsi per tutti gli errori fatti e i soldi buttati, in buona fede o no, dai nostri politici e amministratori.

  4. Scritto da Giovanni lo scettico

    L’auto-incensazione finale è stupenda: “dall’alto dei nostri principi e ideali”. Sembra di leggere il libro Cuore.

  5. Scritto da Alex

    La politica dovrebbe essere una cosa seria , fatta da persone competenti ,altrimenti uno fa il comico.

  6. Scritto da ST

    Magari un po’ di cattivo gusto, ma insomma… in politica (purtroppo) se ne sono sentite anche di peggio (dai VaffaDay allo suonare il campanello chiedendo ‘qui in casa c’è uno spacciatore?’, dal baciare il rosario a pagare le olgettine portate da un imprenditore ‘disinteressato’). In ogni caso qui la dipartita è annunciata dalla ‘vita politica’ non da quella reale, quindi dai, è un manifesto scherzoso, irriverente, ma da qui a farne un dramma… ormai di questo ‘politically correct’ non se ne può più.

  7. Scritto da Antonio Collina

    Già Dante Alighieri aveva imparato a conoscere i faentini.