Bonaccini e la sua Giunta a Ravenna: 800 mln d’investimenti nel territorio per ripartenza fondata su lavoro, innovazione, ambiente foto

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Ravenna, Alfonsine, Lugo, Faenza, Riolo Terme. Giornata tutta ravennate oggi 13 ottobre per la Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, guidata dal presidente Stefano Bonaccini. In provincia di Ravenna c’è stato il sesto appuntamento della serie ‘la Giunta regionale sul territorio’. Tanti gli incontri di Bonaccini e dei suoi Assessori con al centro gli interventi per il Porto e le infrastrutture, la sanità pubblica, la difesa del suolo e l’ambiente, il turismo, la scuola, la riqualificazione urbana. Per una mole di investimenti che già oggi sfiora gli 800 milioni di euro per Ravenna, con l’obiettivo di arrivare al miliardo di euro nell’arco della legislatura, ha detto il Presidente nell’incontro con la stampa nel Palazzo della Provincia. Per Stefano Bonaccini l’obiettivo fondamentale è “condividere con gli amministratori locali, le forze economiche e sociali le direttrici di una ripartenza fondata su lavoro, innovazione, ambiente.”

Bonaccini ha fatto visita al Porto, è andato all’Ospedale di Ravenna e poi in quello di Lugo per ringraziare i professionisti della sanità e per fare gli auguri agli studenti del nuovo Corso di Medicina e Chirurgia che si è inaugurato proprio ieri. Poi si è recato alla Tomba di Dante, quindi la visita agli stabilimenti Fruttagel, al Polo scientifico e tecnologico di Tebano e alla scuderia Alpha Tauri dopo il suo il recente sorprendente trionfo al Gran Premio di Monza di Formula Uno. Presenti, tra gli altri, il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna Michele de Pascale, il Sindaco di Lugo Davide Ranalli, la sindaca di Bagnacavallo, Eleonora Proni, il neo primo cittadino di Faenza Massimo Isola, il prefetto Enrico Caterino. La nuova tappa del tour che sta toccando tutte le province, è culminata nell’incontro con gli amministratori locali nella sede della Provincia: l’occasione di un confronto sulle priorità per il territorio e sui progetti su cui investire nei prossimi anni, mettendo al centro il lavoro, la crescita sostenibile e inclusiva, l’innovazione, il turismo, la scuola, la riqualificazione urbana, la difesa del territorio. E la sanità, naturalmente, pilastro su cui costruire la ripartenza dopo i mesi più duri dell’emergenza Coronavirus, con gli investimenti in arrivo per rafforzare i servizi sul territorio.

“Vogliamo condividere con gli amministratori locali, le forze economiche e sociali della provincia di Ravenna le coordinate di una ripartenza che può già contare su un pacchetto di investimenti sicuri. Che dovrà fondarsi sul lavoro, l’innovazione, l’ambiente, il rafforzamento della medicina di territorio – ha sottolineato Bonaccini -. Quelli che stiamo vivendo sono giorni cruciali. Sia sul fronte del contrasto all’epidemia, perché le risposte che sapremo dare oggi in termini di responsabilità nei comportamenti individuali, rigore nei controlli, efficacia nei tracciamenti saranno determinanti per l’evolversi del contagio. Sia per quanto riguarda le misure sul fronte economico e sociale, con le quali dovremo essere in grado di delineare un nuovo modello di sviluppo per le nostre comunità e per i nostri giovani, cogliendo al meglio, come sistema Paese, le opportunità offerte dal Recovery Fund, e quindi la possibilità di avviare un piano di investimenti per la ricostruzione senza precedenti nel Paese. È una sfida rispetto alla quale non possiamo fallire”.

Investimenti complessivi per quasi 800 milioni di euro

Sfiorano i 780 milioni di euro le risorse in arrivo per il territorio ravennate nel triennio 2020-2022: risorse pubbliche per progetti in molti casi già pronti a partire – o comunque cantierabili a breve – che associati ai cofinanziamenti privati potranno essere una leva fondamentale di sviluppo. In primo piano le infrastrutture, con oltre 480 milioni, a partire dall’importante cantiere per il potenziamento del Porto di Ravenna (Progetto Hub Portuale) da 235 milioni di euro. E poi la difesa del suolo, con oltre 63 milioni di euro, e i 20 milioni destinati al ripascimento della costa lungo tutto il litorale romagnolo; i 45,5 milioni di euro per l’edilizia scolastica; gli oltre 10 milioni di euro per la riqualificazione urbana con interventi a Ravenna, Cervia Faenza, Conselice, Fusignano, Bagnacavallo; le infrastrutture irrigue per oltre 66 milioni di euro, unite ai 57 milioni per il sistema delle Bonifiche su tutta la Romagna. E il turismo: 7,5 milioni di euro per rigenerare il lungomare di Marina di Ravenna, Punta Marina e Milano Marittima e 4 milioni per le strutture alberghiere.

Bonaccini a Ravenna

La sanità al centro, 38 milioni di euro nel triennio 2020-2022 a Ravenna, Faenza e Lugo

E valgono quasi 38 milioni di euro gli investimenti per la sanità. Risorse che permetteranno di qualificare ulteriormente la rete dei servizi sul territorio. Non a caso, il Presidente Bonaccini, con gli assessori, ha voluto incontrare medici, infermieri e operatori sanitari prima all’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna e successivamente l’Ospedale Umberto I di Lugo. Presente in entrambi i casi il direttore dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori. L’occasione per dire ancora una volta grazie per l’impegno che i professionisti e chi quotidianamente lavora nella sanità emiliano-romagnola hanno dimostrato a beneficio di tutta la comunità regionale per contrastare la pandemia.  E un’esortazione a lavorare con passione e serietà mettendo sempre al centro l’intesse del paziente, è quella che Bonaccini ha rivolto agli studenti del nuovo corso di Medicina dell’Università di Bologna che quest’anno prenderà il via a Ravenna, incontrati al Palazzo dei congressi di Ravenna.

I lavori in corso per la sanità ravennate ammontano a oltre 12 milioni di euro, di cui 7,2 per l’ampliamento e la ristrutturazione dell’Ospedale di Faenza e 4,8 milioni per la realizzazione del nuovo padiglione materno-infantile e chirurgico all’Ospedale di Lugo.

Sono invece in fase di progettazione interventi per un totale superiore ai 16 milioni di euro: 5,2 sono destinati alla ristrutturazione dei blocchi operatori di tutti i nosocomi della provincia, 5,9 alla costruzione di un nuovo edificio per i servizi amministrativi dell’Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna e 4,8 per il piano generale di riorganizzazione ospedaliera, che prevede anche la realizzazione di 4 posti in medicina interna e 12 posti letto in medicina d’urgenza nella struttura di Ravenna e l’adeguamento di 4 posti letto in medicina d’urgenza a Lugo e altrettanti a Faenza.

Per quanto riguarda la programmazione, all’interno dell’Accordo di programma 2019 sono previsti 9,5 milioni di euro per la ristrutturazione e riqualificazione dell’area pediatrica del presidio ospedaliero di Ravenna. Sul fronte invece delle Case della salute, si stimano interventi per 8,8 milioni di euro: 6 milioni per la realizzazione della struttura ‘Darsena’ a Ravenna, già in fase di programmazione, 200.000 euro per la ristrutturazione della Casa della salute ‘Castiglione’ sempre nel Comune capoluogo e infine 2,6 milioni per la costruzione ex novo di una struttura a Lugo – intervento che, come il precedente, è al momento in fase di progettazione.

Bonaccini a Ravenna

Il sopralluogo al Porto di Ravenna e l’impegno per le infrastrutture

Primo appuntamento della giornata al Porto di Ravenna, dove Bonaccini, l’assessore alle Infrastrutture, Andrea Corsini, e il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, hanno fatto il punto sugli importanti interventi di riqualificazione e potenziamento in corso. Presenti tra gli altri i presidenti dell’Autorità portuale Daniele Rossi, di Sapir Riccardo Sabadini, di Tcr Giannantonio Mingozzi, oltre al sindaco Michele de Pascale.

Un cantiere da 235 milioni di euro finanziati dall’Unione europea, dallo Stato e dall’Autorità portuale, capace di attivare investimenti privati pari a circa 200 milioni, che a regime garantirà la movimentazione di circa 500 mila container, l’accesso di imbarcazioni più grandi, l’ammodernamento delle reti di collegamento viario e ferroviario, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. Tra i lavori in corso quelli per il rifacimento del Ponte di Teodorico il cavalca-ferrovia che sovrasta i binari delle linee Bologna-Ravenna e Ferrara-Ravenna, tra la zona della Darsena  e il centro città: un intervento da 9 milioni di euro, parte integrante di un pacchetto di interventi – frutto di un accordo tra Regione, RFI  e Autorità portuale – che vale 74 milioni di euro e che comprende anche i lavori sulle due linee ferroviarie a sinistra e a destra del canale Candiano.

La giornata ravennate è stata anche l’occasione per fare il punto sugli interventi in corso o in programma per il trasporto su strada e su ferro. Da quelli previsti sulla linea ferroviaria Ravenna-Rimini che dovrà diventare veloce per portare le corse a una cadenza di 30 minuti per senso di marcia e con fermate in tutte le località intermedie, a quelli per la riqualificazione del tracciato della Ravegnana, con il progetto di adeguamento in sede dal valore di 75 milioni di euro condiviso dai Comuni di Forlì e Ravenna.  E poi i 90 milioni di euro di investimento di Anas su SS16 e Classicana. Ma c’è l’impegno anche per inserire nel prossimo accordo di programma con l’Anas le tre varianti alla Ss 16 del Ravennate: quella di Alfonsine, quella di Mezzano e quella di Fosso Ghiaia.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale sono 88 i nuovi autobus ecologici in arrivo nel ravennate nei prossimi cinque anni su un totale regionale di 600, grazie al nuovo grande piano di investimenti della Regione che a regime porterà all’acquisto di 1.600 nuovi mezzi in tutta la regione, con un investimento pubblico di 440 milioni di euro.

E sempre sul fronte della mobilità sostenibile, i nuovi fondi per le piste ciclabili: oltre 800mila euro per il Comune di Ravenna tra 2020 e 2021 su un totale regionale di 11,5 milioni di euro stanziati a livello regionale dal ministero dei Trasporti, per rafforzare ulteriormente una rete di collegamenti per le due ruote che in Emilia-Romagna, considerando solo i 13 Comuni con più di 50 mila abitanti, arriva già a 1.400 chilometri.

Tra i temi di confronto infine il nuovo progetto per la E55 Orte-Mestre la cui progettazione potrebbe essere finanziata dal ministero dei Trasporti nel 2021: non più un’autostrada, ma una statale a due corsie per senso di marcia che interesserebbe anche il territorio di Ravenna.

Bonaccini a Ravenna

La visita alla Tomba di Dante

Sempre nella mattina, Bonaccini si è recato in visita a Ravenna alla Tomba di Dante, restaurata in occasione dei 700 anni dalla morte dell’autore della Divina Commedia. L’occasione per fare il punto sulle celebrazioni in corso, aperte il 5 settembre dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alle quali la Regione contribuisce con uno stanziamento di 1,5 milioni di euro, per la valorizzazione dell’area dantesca nel centro storico di Ravenna e le attività di promozione culturale.

Agli stabilimenti Fruttagel, al Polo Tecnologico di Tebano e al Centro attività vivaistica

Un territorio con un importante vocazione agricola: ortofrutticola e vitivinicola in particolare. Nel pomeriggio la visita – presenti tra gli altri il presidente Stanislao Fabbrino e il sindaco di Alfonsine, Riccardo Graziani – agli stabilimenti Fruttagel, gruppo cooperativo specializzato nella trasformazione di ortofrutta fresca, cereali e legumi che associa 19 cooperative agricole del territorio emiliano-romagnolo e molisano, a loro volta espressione di centinaia di produttori. Una realtà fortemente orientata all’innovazione che ha usufruito di un contributo regionale del Psr 2014-2020 per 2 milioni di euro per un progetto di innovazione di processo e di prodotto con ricadute sul piano della competitività e della sostenibilità, oltre che di efficientamento energetico. Forte l’impegno in campo ambientale e sociale, riconosciuto nel 2019 anche dalla Regione che ha conferito a Fruttagel il premio “Innovatori responsabili” per il progetto di educazione alimentare “Dal campo al banco con Ortilio”, che ha coinvolto oltre 11mila bambini e le loro famiglie.

Innovazione in primo piano anche per il Polo scientifico e tecnologico di Tebano, a Faenza, sede tra l’altro del corso in Viticoltura ed enologia dell’Università di Bologna. Al suo interno il Cav, il Centro di attività vivaistica, il maggior centro di conservazione e pre-moltiplicazione operante sul mercato vivaistico italiano oltre che una tra le realtà vivaistiche organizzate più importanti d’Europa, anch’esso beneficiario di finanziamenti del Piano di sviluppo rurale, tra cui uno di 246 mila euro per la realizzazione di una nuova serra all’avanguardia.

A Faenza la scuderia Alpha Tauri, a Riolo Terme l’appuntamento conclusivo all’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi

La passione della velocità corre lungo la Via Emilia e arriva anche a Faenza, alla scuderia Alpha Tauri, che con il pilota Pierre Gasly ha vinto l’ultimo Gran premio di Formula 1 corso a Monza: una delle eccellenze della Motor Valley emiliano-romagnola, distretto industriale forte di 16.500 aziende e oltre 66mila addetti, con 16 miliardi di fatturato annuo e un export di 7 miliardi. E anche una delle protagoniste di MUNER, la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, un progetto, unico nel panorama italiano e straniero, fortemente voluto dalla Regione Emilia-Romagna, per formare gli ingeneri del futuro nel settore dell’automotive, chiamando nella nostra regione giovani da tutta Italia e dall’estero. Insieme le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma e le case motoristiche che rappresentano l’eccellenza del Made in Italy nel mondo: oltre ad Alpha Tauri, Automobili Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, HaasF1Team, HPE COXA, Marelli, Maserati, Pagani, Scuderia AlphaTauri. Tappa conclusiva della giornata a Riolo Terme, all’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi, per un confronto con l’amministrazione comunale e una rappresentanza di imprenditori locali.

Agricoltura, i finanziamenti del Psr per il Ravennate

Oltre 121 milioni di euro, per quasi 2mila beneficiari e oltre 14 mila domande ammesse.  Questa la fotografia dell’impatto che il Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 – ormai al rush finale – ha avuto sul territorio ravennate. In particolare, sfiorano i 52 milioni di euro i contributi per la competitività aziendale che hanno innescato investimenti complessivi per 119 milioni di euro; mentre 50 milioni di euro sono andati a sostenere azioni per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente (di cui 43 per promuovere le tecniche di produzione biologica ed integrata a la salvaguardia della biodiversità). Grazie ai contributi del Psr, inoltre, in provincia di Ravenna si sono insediati 175 nuovi giovani agricoltori.

Dall’edilizia scolastica alla riqualificazione urbana, passando per la banda ultra larga

A Ravenna si è parlato anche di nuovi edifici, ristrutturazioni, messa in sicurezza di scuole esistenti, adeguamento sismico ed energetico, nuove palestre.  Sono 940 – di cui 111 in provincia di Ravenna – gli interventi realizzati grazie al Piano regionale per l’edilizia scolastica, dal 2015 a oggi grazie a un finanziamento di oltre 431 milioni di euro, per un investimento complessivo che supera i 587 milioni.

Superano i 10 milioni di euro le risorse pubbliche per sei interventi di riqualificazione urbana nel ravennate. Nel capoluogo con l’ intervento nell’area comunale ex caserma Dante Alighieri; a Conselice con il nuovo centro civico; Cervia con il nuovo stralcio dei lavori di rigenerazione urbana di Borgo Marina; Faenza con la realizzazione della nuova stazione autobus, il riordino delle aree esterne alla stazione ferroviaria e la  rigenerazione area ex-stazione delle corriere; Fusignano con la riqualificazione della Cittadella-Sportiva; Bagnacavallo con i lavori di restauro e consolidamento a Palazzo Abbondanza.

Passando alle infrastrutture telematiche, arrivano a 19 milioni di euro gli investimenti statali e regionali per fare di Ravenna una provincia connessa alla banda ultra larga, cifra a cui si devono poi aggiungere 1,98 milioni impiegati per la realizzazione di dorsali in fibra ottica in carico a Lepida.

Risultano connesse 38 aree produttive, tutti e 18 i municipi della provincia e 86 scuole, il 56% del totale. In tutta la provincia di Ravenna sono 410 i punti wifi pubblici, almeno uno per ogni Comune, e 181 solo nel capoluogo: in totale si tratta di 1,05 punti wifi ogni 1.000 abitanti.

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Commenti

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  1. Scritto da Garbino

    Si fa qualcosa per l’offshore?