Il sindaco di Ravenna sul nuovo DPCM: “È uno scaricabarile sui sindaci. Misura inapplicabile. Metodo vergognoso”

Dopo una modifica apportata nel cuore della notte, è stata eliminata la dicitura "I sindaci" ed ora non è chiara l'applicazione della norma

In merito alle nuove disposizioni per contrastare la diffusione del Corona-virus annunciate ieri sera, domenica 18 ottobre, dal Premier Conte, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale, ha espresso la propria opinione in un post pubblicato, a notte fonda, sulla propria pagina Facebook e insolitamente duro. Un post in cui, senza mezzi termini, palesa la propria contrarietà allo “scaricabarile” generato dal nuovo DPCM: “Metodo vergognoso. Misura inapplicabile” dice de Pascale.

“Come Sindaci da ormai otto mesi cerchiamo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per gestire chiusure, riaperture, contenimento del virus, controlli, aiuti economici, politiche sociali, edilizia scolastica e quant’altro” scrive de Pascale. “Questa mattina alle 10 (ieri, ndr), insieme al Presidente Decaro, siamo stati 3 ore in riunione con Governo e Regioni sul nuovo DPCM. Non una parola ci è stata anticipata rispetto allo “scaricabarile” ai Sindaci sul coprifuoco alle 21 che dovremmo stabilire nelle vie e nelle piazze delle città, che Conte ha annunciato a sorpresa questa sera” spiega il primo cittadino, sottolineando che “la misura, così come è scritta è inapplicabile, ma soprattutto è vergognoso il metodo utilizzato. Va ritirata immediatamente”.

Le proteste sollevate dai Sindaci di tutto il Paese avrebbero costretto il Governo a correre ai ripari, apportando una modifica al DPCM, proprio nell’articolo 1 del Decreto ed eliminando la dicitura “i sindaci”, rendendo così poco chiaro su chi cadrà la responsabilità di stabilire “il coprifuoco in piazze e strade a partire dalle 21”. Prosegue Michele de Pascale sempre su Facebook in risposta a una cittadina: “Vergognoso perché convocarci d’urgenza domenica mattina e non dirci nulla e poi adottare il provvedimento la sera dà l’idea della mala fede. Per altro, accortisi dell’errore a seguito delle proteste, hanno lasciato il provvedimento ma togliendo la dicitura “i sindaci”. Quindi il potenziale coprifuoco selettivo rimane, ma non è chiarito chi lo deve disporre. Nessuno ha voglia di fare polemiche inutili, ma il metodo usato nella prima fase (che ha dato buoni risultati) non era questo” conclude il sindaco di Ravenna.

Commenti

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  1. Scritto da marco74

    Ok De Pascale rispetto la sua opinione!! Quindi alternative?? Perché criticare è facile da parte di tutti me compreso, però criticare senza dare alternative valide ricorda un pò il metodo della Meloni o di Renzi.. Probabilmente fare sagre ed eventi al chiuso o all’aperto che sia non è il metodo migliore per il distanziamento…

  2. Scritto da Sebastiano Li Noci

    Per protesta organizzate un’altra notte d’oro/di dante. Visto il successo conseguito con la prima:-))

  3. Scritto da Linda.

    Spero bene che si decida di fare la maratona perchè sarebbe un altro grosso smacco a danno dei lavoratori. In ginocchio sui ceci ci vogliono ridurre…

  4. Scritto da Elisa

    E’giusto cosi’. Ogni territorio ha le sue criticita’ e i sindaci devono decidere. Quando le cose vanno male si vedono le capacita’.

  5. Scritto da Aldo

    Le ricordo Sindaco che il PD sostiene Conte.

  6. Scritto da Gio

    Oh, dopo migliaia di IO RESTO A CASA e ANDRÀ TUTTO BENE, nessuno che vuol mollare di un centrimetro…

  7. Scritto da Elena

    Attenzione a non permettere ai ragazzi di non giocare a calcio nelle società dilettantistiche…..con bar aperti dopo lo studio invece di praticare sport andrebbero a giocare a carte!!!!

  8. Scritto da b

    sindaco sei li per questo non solo per tagliare nastri e viaggetti.ogni zona ha un particolarità chi dovrebbe decidere.hai voluta la bicicletta PEDALA.ALDO,sei fuori come un balcone

  9. Scritto da CINZIA

    CHI MEGLIO DI UN SINDACO PUò E DEVE CONOSCERE LE CRITICITA’ DEL SUO TERRITORIO? LA SITUAZIONE NON è UGUALE IN TUTTA ITALIA, NON SONO UGUALI LE CRITICITA’, NON SONO UGUALI, PURTROPPO, I MEZZI A DISPOSIZIONE (E NON SEMPRE PER COLPA DELLO STATO, MA ANCHE PER MALA GESTIO DEGLI ENTI LOCALI), QUINDI OLTRE ALLE NORME GENERALI, E’ GIUSTO CHE SIANO GLI AMMINISTRATORI LOCALI A VALUTARE E, SE DEL CASO, ASSUMERSI LE RESPONSABILITA’ DI ORDINANZE E DIVIETI, NEL RISPETTO DELLE INDICAZIONI GENERALI DATE DAL GOVERNO. IO NON CI VEDO UNO SCARICA BARILE. VEDO PIUTTOSTO NELLE REAZIONI UN PO’ DEL SOLITO BENALTRISMO. SEMPRE COLPA DEGLI “ALTRI”, SEMPRE RESPONSABILITA’ DEGLI “ALTRI”.

  10. Scritto da ST

    Però i Sindaci devono almeno contribuire, con la Polizia Locale, a fare rispettare le regole. Ieri sono andato a fare un giro per Punta Marina, quasi tutti erano con la mascherina, poi ti trovi un marciapiede coperto dal telone di un bar-pasticceria (con tanto di gazebo sulla strada) dove tutti sono a fare chiacchiere appiccicati e con il bicchiere in mano. Ora: non credo che un accrocchio del genere sia consentito, ma sicuramente non atteggiamenti del genere (e infatti vedevi i pedoni più attanti che giravano in mezzo alla strada per evitare l’assembramento). Ora: come lo abbiamo visto noi, lo avranno visto sicuramente anche le pattuglie delle Forze dell’Ordine o della P.M. …credo che le regole vadano fatte rispettare, prima di chiederne delle nuove più dure 🙁

  11. Scritto da Armando

    @linda..ma secondo Lei la Maratona è gestibile in tempi come questi ?? Nel Mondo le hanno annullate TUTTE, non vedo perche’, visto l’inasprirsi dei nuovi casi, la si debba fare proprio qui a Ravenna !!!

  12. Scritto da Linda.

    Per Armando: se basta un’autocertificazione come richiedono in ospedale, misurarsi la temperatura, tenere la mascherina (mentre non si corre) non vedo dove sia il pericolo di contagio. Se queste sono le buone norme per non contagiare ed essere contagiati… LA VITA CONTINUA!