Ravenna, centro storico e Darsena mai più divisi dalla stazione. Un concorso di idee europeo per ricucire la città

Previste diverse opere per un costo stimabile di 35 milioni di euro - Al concorso di idee dovranno seguire poi studio di fattibilità e progettazione

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Fra qualche anno – quanti difficile prevederlo oggi – l’area della stazione ferroviaria di Ravenna cambierà completamente volto, sia sul versante che guarda il centro della città, sia sul versante che guarda la Darsena. Anzi, la stazione ferroviaria che oggi rappresenta una cesura – una vera e propria barriera fra le due parti della città, malgrado i 2 sottopassi – domani potrà diventare una strategica area di raccordo. E ci sarà un grande belvedere sopra la stazione, che permetterà di spaziare con lo sguardo verso i tetti della città storica, dei palazzi e delle basiliche, da una parte, e verso la Darsena, l’archeologia industriale e il porto, dall’altra. Quindi la stazione resta dov’è e i binari pure. Ma si supererà la barriera attuale passando sopra la stazione. Come lo decideranno i progettisti.

È aperto da oggi, infatti, il concorso di idee lanciato dal Comune, in collaborazione con FS Sistemi Urbani e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico centro settentrionale, Regione Emilia-Romagna e il coinvolgimento di Ravenna holding, per l’hub intermodale della Stazione ferroviaria chiamato a fare da cerniera urbana tra la città storica e la darsena di città.

Si tratta di un bando rivolto a progettisti italiani ed europei organizzati in tutte le forme previste dalla legge ai quali viene chiesto di elaborare una proposta ideativa che, senza discostarsi troppo dai costi stimati, ammontanti a poco più di 35 milioni di euro, punti alla sistemazione urbanistica dell’area della stazione ferroviaria, mettendo in relazione il centro storico con la Darsena di città e ampliandone la funzione di scambio modale.

“Il concorso di idee che stiamo per bandire – ha dichiarato il sindaco Michele de Pascale – si pone l’obiettivo di realizzare quella che può essere definita “stazione ponte” in grado di riunire due quartieri della stessa città ora separati, stabilendo una connessione e un polo funzionale importante sul piano della mobilità e dello sviluppo socio-economico ma anche capace di fondere le diverse anime di Ravenna, ad esempio quella marinara con quella storico-artistica. Abbiamo posto ai progettisti due domande fondamentali: da una parte ridisegnare un’area strategica della città, dall’altra dare nuova vita alla stazione affinché sia il punto nevralgico di una nuova mobilità, con al centro il treno”.

“È una bella opportunità e una grande sfida – ha affermato l’assessora all’Urbanistica Federica Del Conte – sia per i professionisti che si cimenteranno nel progetto sia per la città, che guarda al futuro e si proietta verso servizi all’avanguardia in grado di coniugare i temi pregnanti del nostro periodo storico: funzionalità e fruibilità degli spazi, ambiente, etica ed estetica nell’ambito delle politiche urbane e dei processi di pianificazione pubblici”.

“Dopo oltre un secolo – ha detto Emilio Agostinelli della Soprintendenza – si potrà finalmente ricongiungere il centro della città con la Darsena, dopo la cesura della seconda metà dell’Ottocento. Sarà un intervento molto significativo per la storia urbanistica della città, il più rilevante degli ultimi anni.”

Il nuovo hub dovrà pertanto comprendere, tra gli altri, il superamento dei binari mediante un attraversamento ciclabile e pedonale sopraelevato che dovrà caratterizzarsi anche come “belvedere” verso la Darsena, il canale Candiano, il centro storico, la Rocca Brancaleone e il Mausoleo di Teodorico; un parcheggio multipiano quale soluzione prevedibile per le aree di sosta e parcheggio, ad integrazione e in connessione con la autostazione dei bus turistici e di linea e con i parcheggi esistenti in piazza Aldo Moro e a servizio del centro storico, della Darsena, del complesso della stazione ferroviaria e delle nuove funzioni da integrare, anche queste oggetto del concorso, che prevede anche la progettazione dell’ampliamento di edifici di servizio su viale Farini, di proprietà di RFI, e la ricostruzione dell’edificio ex Dogana che oggi ospita il comando della Polizia locale. È altresì da prevedere il riassetto urbanistico e funzionale della testata del canale Candiano, tramite la realizzazione di una piazza pubblica fronte canale che dovrà raccordarsi con il progetto della via di Spina che il Piano operativo comunale (Poc) Darsena prevedeva per l’accesso al nuovo quartiere rigenerato e che si intende riconfermare.

Come si comprende, si tratta di un grande comparto della città che va dalla vecchia Dogana in Darsena di città a Piazza Farini davanti alla stazione ferroviaria, dalla testata nord del Candiano a quella sud e oltre, fino al passaggio a livello di via Candiano appunto. Il bando per il concorso di idee non pone troppi vincoli ai progettisti né in termini di altezze, né di cubature (certo ci sono già quelle previste ma rispetto alle quali saranno possibili varianti), per ottenere un ventaglio di proposte ampio e diversificato, “idee fresche” è stato detto in conferenza stampa. Per il belvedere sopra la stazione, fra l’altro, si prevedono due opzioni diverse, una a destra e l’altra a sinistra rispetto all’attuale ingresso della stazione, proprio per lasciare più libertà ai progettisti. Il concorso di idee dovrà poi portare nelle intenzioni degli amministratori a uno studio di fattibilità, primo passo verso la vera e propria progettazione e realizzazione delle varie opere.

La commissione giudicatrice individuerà, mediante formazione di graduatoria, il vincitore del concorso di idee oltre ai due migliori classificati a cui verranno conferiti premi in denaro, ed eventuali altre proposte meritevoli previste nel numero massimo di cinque. Il termine ultimo per la presentazione della richiesta di iscrizione è il 29 gennaio mentre la consegna della proposta ideativa dovrà avvenire entro il 5 febbraio. Tutte le informazioni sul concorso sono pubblicate sul sito web del Comune  all’indirizzo http://bit.ly/concorsoideehubmodaleferrovia3iW1NTl, che sarà tenuto costantemente aggiornato.

Un po’ di storia

La stazione ferroviaria di Ravenna venne inaugurata ufficialmente il 23 agosto 1863, in concomitanza con l’apertura della linea ferroviaria proveniente da Castel Bolognese. La posizione dell’impianto fu stabilita in maniera unanime dal Consiglio comunale ravennate, in prossimità della Darsena in modo da favorire l’interscambio con il porto. La gestione inizialmente fu affidata alla società Gonzales & Tatti di Milano. A partire dal giugno 1864, essa passò alla Società italiana per le strade ferrate meridionali. La stazione, all’epoca costruita in una zona periferica della città, tra il centro storico e la parte terminale del porto, è stata nel corso degli anni inglobata dal tessuto urbano. Distrutto dai bombardamenti del 1944, il fabbricato viaggiatori è stato riedificato nelle forme attuali nel 1952. La facciata, con paramento in mattoni, è caratterizzata dalla presenza di cinque ampi finestroni a tutto sesto che ricordano quelli della vicina Basilica paleocristiana di San Giovanni Evangelista (V sec. d.C.), interrotti, a circa metà della loro altezza, da una pensilina in cemento armato. La stazione dispone di otto binari centrali, di cui sette serviti da banchina e di tre binari tronchi posti in posizione laterale (piazzale nord).

Il concorso di idee

Pubblicazione bando: 21/10/2020

Termine ultimo per la presentazione della richiesta di iscrizione: entro le 12,30 del 29/01/2021.

Consegna proposte creative: entro le ore 12,30 del 05/02/2021.

Lavori della commissione giudicatrice e pubblicazione graduatoria provvisoria (stima): entro il 19/03/2021.

A chi si rivolge il bando: Tecnici liberi professionisti singoli o associati iscritti agli albi professionali • Tecnici inquadrati come lavoratori subordinati abilitati all’esercizio della professione • Società di Ingegneria e Società tra Professionisti • Raggruppamenti temporanei tra i suddetti soggetti • Altre figure previste dalla legge. La rilevanza è europea (Bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea).

La commissione giudicatrice: è formata da 7 membri nominati dai seguenti soggetti (ogni soggetto designa un membro): 1) Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (gruppo FS); 2) FS Sistemi Urbani S.r.l. (gruppo FS); 3) Comune di Ravenna; 4) Regione Emilia Romagna; 5) Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico centro settentrionale; 6) Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Ravenna; 7) Ordine degli Ingegneri della provincia di Ravenna. La commissione si esprimerà su elaborati anonimi. Solo al termine della procedura si conosceranno i nomi del vincitore e degli altri soggetti premiati o menzionati associando gli elaborati valutati dalla commissione ai relativi autori.

I Premi: Premio per il 1° classificato: 137.000 Euro; Premio per il 2° classificato: 20.000 Euro; Premio per il 3° classificato: 10.000 Euro. Saranno oggetto di menzione due ulteriori proposte ideative. Il vincitore dovrà completare la propria proposta ideativa redigendo un vero e proprio studio di fattibilità delle opere. Al vincitore potranno essere assegnati anche i futuri livelli di progettazione delle opere (o di parte di esse): Progetto di fattibilità tecnica ed economica, progetto definitivo, progetto esecutivo.

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Commenti

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  1. Scritto da Jack

    Alè e volano gli asini! Avremo un’altra legnata …😂😂

  2. Scritto da Giovanni lo scettico

    Se non si fa un ponte anche per le auto non si rimedia niente. Prevedo la solita maccheronata del Comune.

  3. Scritto da Giorgio

    ..e in tutto questo restano due bei passaggi a livello in pieno centro che rimangono giù minimo 5 minuti prima che passa il treno e creano un ‘piccolo’ problema di traffico..credo l’unica città al mondo ad avere ancora il passaggio a livello praticamente in centro città.

  4. Scritto da cromwell

    “Ci sono somari che volano” è stato già scritto, ma ci può sempre essere il sequel. E Calatrava che era stato interpellato dove é finito?

  5. Scritto da Marco74

    Mi sembra di vedere le comiche di Benny Hill.
    Ccomunque trovo Fantozziano questo progetto,Abbiamo 2 sottopassi a 40 mt uno dall’altro , uno stabile realizzato nel parcheggio delle corriere mai usato con le coperture lignee ormai marce.
    Autotreni che tempestano via Trieste al ponte mobile creando intoppi
    Una tangenziale inesistente , e loro pensano che facendo una rotonda colleghiamo centro città con darsena…
    tarararà tarararà tarararà..

  6. Scritto da Gianca

    E’ appena partito un concorso di idee a livello europeo e già ci permettiamo di criticare. Abbiate pazienza e poi quando ci saranno i progetti se volete potete anche criticarli senza essere i soliti sapientoni.

  7. Scritto da Stufo

    @ Gianca si critica perché c’è un’ amministrazione che vuole incentivare l’uso della bicicletta e poi lascia le piste ciclabili in uno stato indecente , vedasi ad esempio quella che costeggia tutto il viale dal cinema city a viale Randi. Vedasi marciapiedi e ciclabili divise dal nulla con pedoni e ciclisti sempre a rischio incidenti. Vedasi piste ciclabili che terminano nel nulla di fronte a posti auto e per giunta in prossimità di scuole. Vedasi intere aree pedonali zona antica milizia occupate dalle auto in sosta e dove l’amministrazione non fa nulla e si potrebbe continuare per molte righe ancora. Le basta Sign. Gianca o lei vive in un’altra città?

  8. Scritto da Giuseppe

    Chiedo scusa per l’O.T. ma si hanno notizie dei lavori per il nuovo palazzo dello sport? E’ tutto fermo da tre mesi, l’erba cresce…

  9. Scritto da angelo

    Diversamente Ravenna non sarebbe arrivata a questa situazione!!
    Progetti nati da come si sveglia il politico di turno, isolati dagli altri, mai una visione complessiva della città e il suo posizionamento nel territorio …. insomma tutto quello che non se deve fare nel gestione territoriale!
    Il problema come fare? questi
    Se continuano cosi i danni diventano irreversibile!