In centro a Ravenna senza mascherina: Polizia Locale sanziona quattro persone

La Polizia Locale di Ravenna in collaborazione con la Guardia di Finanza, nell’ambito dei servizi attivati per il rispetto delle limitazioni imposte dall’emergenza Coronavirus, in seguito ai D.P.C.M. del 13 e 18 ottobre 2020, nella serata del 23 ottobre, ha controllato oltre 40 persone, 2 esercizi di vicinato, 2 esercizi pubblici e un laboratorio artigianale. Nel corso delle verifiche sono state diverse le irregolarità accertate, sia ai sensi della normativa covid sia per altre violazioni alle leggi sul commercio.

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In particolare in Piazza Kennedy e vie limitrofe in 4 casi si è proceduto a contestare il mancato uso della mascherina; in zona Giardini Speyer sono state elevate due sanzioni ad una ventenne ed un trentenne che bevevano alcolici da una bottiglia di vetro nonostante l’ordinanza lo vieti e, sempre nella zona degli Speyer, è stato sanzionato un esercizio di vicinato per la mancata esposizione dei prezzi. Il personale intervenuto inoltre ha proceduto alla contestazione del previsto verbale ed al sequestro di fiori, in particolare rose, a carico di un venditore abusivo.

Commenti

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  1. Scritto da ELENA

    …..e cosa vogliamo dire di chi in centro fuma e parla al cellulare senza mascherina?

  2. Scritto da leo

    forse le persone non ne possono più di dovere essere loro a sentirsi in colpa
    per l incompetenza di chi ci governa e non prende le vere decisioni che potrebbero
    aiutarci nella pandemia- per questo certo sta a noi tutelarci ancora di più perchè
    se speriamo che lo faccia chi per tre mesi ha pensato che tutto fosse passato stiamo freschi

  3. Scritto da Direttore

    Signor o signora Leo, è vero qualcuno ha trascorso l’estate dicendo che era finito tutto. Ma questo qualcuno a onor del vero non era chi stava al Governo. Le ricordo che meno di un mese fa Conte ha chiesto e ottenuto dal Parlamento di prolungare lo stato di emergenza di qualche mese, mentre l’opposizione si è opposta, anzi inalberata, dicendo che non c’era più alcuna emergenza. E le ricordo anche che buona parte dell’opposizione ha trascorso l’estate parlando di terrorismo sanitario o di dittatura sanitaria, girando per le piazze del paese senza mascherina, facendo selfie a non finire fra calche e assembramenti. Quindi le colpe vanno distribuite con equità e di sicuro ne ha anche il Governo, proprio perché ha il compito di governare e non lo ha fatto nel migliore dei modi. Ma ognuno prima di accusare gli altri e fare lo scaricabarile – cosa in cui tutti siamo molto bravi – dovrebbe fare un esame di coscienza. Che cosa potevo fare io e non ho fatto perché le cose andassero diversamente? E poi valutare i comportamenti di tutti gli attori in campo. LA REDAZIONE

  4. Scritto da cromwell

    Il governo ha il compito di governare? Bene, lo sta facendo come Don Gonzalo nel 1600 a Milano.

  5. Scritto da (San) Michele

    @ DIRETTORE
    Spett.le Direttore, mi permetta di contestare un passaggio chiave della (in)difesa di ufficio che sorprendentemente Lei fa – credo-spero solo a titolo personale e non editoriale – dell’operato del governo, dal quale peraltro mutua l’odiosa abitudine – che pure rimprovera all’opposizione od ai lettori non allineati come il sig. Leo – di fare scaricabarile (mi riferisco al suo ecumenico invito a collettivi esami di coscienza, che suona sinistramente come un auto-assolutorio: “tutti colpevoli, nessun colpevole”, che io rigetto fermamente, visto che avere o meno responsabilità di Governo NON è discriminante da ignorare, come invece Lei pare fare).
    Ora, fino a prova contraria, è un dato di fatto che il Governo abbia (legittimamente, beninteso, ma a mio avviso non opportunamente) agito finora in piena autonomia, ricorrendo a strumenti emergenziali (i DPCM) e senza alcuna concertazione, né con l’opposizione (che pure in ogni sede, istituzionale e non, ad oggi ancora ribadisce la propria disponibilità a fornire contributi), né, in larga misura, nemmeno con gli enti locali (dalle Regioni in giù), che infatti sovente subiscono provvedimenti estemporanei e schizofrenici promulgati nottetempo!
    Leggere, quindi, in un suo editoriale (o come altro lo si voglia chiamare) che la responsabilità della situazione in cui versiamo debba essere ascritta (anche se solo in parte) a chi è stato completamente estromesso da ogni processo decisionale suona non solo mistificatorio ma, mi permetta, persino offensivo del buon senso di chi legge, oltre che della realtà.

  6. Scritto da Direttore

    Signor (San) Michele, è buffo rispondere a chi praticamente ci prende a male parole senza avere la possibilità di sapere chi possa essere costui, perché si trincera dietro strani nomignoli. Ma lo facciamo lo stesso. 1) non si trattava di un editoriale, ma di una risposta a un lettore che accusa il governo di essere in toto responsabile di quello che sta accadendo; 2) ci siamo permessi di ricordare che ognuno deve prendersi le sue responsabilità e abbiamo detto che anche il Governo ha certamente le sue responsabilità, avendo appunto il compito di governare e non avendolo assolto al meglio; 3) l’opposizione non ha responsabilità di governo, ma quello che ha detto e fatto l’opposizione per tutta l’estate e fino a 15 giorni fa è agli atti, tutti lo sanno, hanno visto e sentito, noi ci siamo solo permessi di ricordarlo agli smemorati di turno; 4) non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello di pensare che tutti siamo colpevoli e quindi nessuno è colpevole, abbiamo detto un’altra cosa e cioè che quest’estate tutti – ma proprio tutti, chi più e chi meno – è stato travolto dall’euforia e ha pensato che il peggio fosse passato. E chi provava a dire il contrario veniva tacciato di essere un menagramo o un profeta di sventura… anche questo a beneficio degli smemorati; 5) perciò sarebbe ora che tutti quanti dal Presidente del Consiglio all’ultimo dei cittadini si prendesse le responsabilità che gli spettano di fronte alla calamità che ci ha colpiti, senza scaricabarile; 6) aggiungiamo che in giro per il mondo non vediamo soluzioni facili a un problema complesso come il Covid, se facciamo eccezione per la Cina che è una dittatura; 7) vediamo infine che di fronte ai guai che stiamo tutti attraversando continuano a imperversare i negazionisti e i riduzionisti, che oggi per pudore dovrebbero quanto meno tacere. LA REDAZIONE