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Il sindaco di Lugo Ranalli sul DPCM: “Rispetto regole fondamentale, c’è però pezzo di società in grave sofferenza”

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Se l’ultimo DPCM che ha portato alla chiusura delle palestre e dei locali pubblici, bar e ristoranti, alle 18, non è stato digerito dai gestori delle attività interessate, che in molte città d’Italia e anche nel ravennate, sono scesi in piazza per protestare, diverse perplessità ha suscitato anche nei sindaci.

Divisi tra la volontà di applicare le norme alla lettera per tutelare al massimo la salute dei propri cittadini e quello di comprendere le difficoltà economiche che molti di loro dovranno affrontare, in molti si sono espressi in toni moderatamente critici nei confronti del provvedimento governativo.

Questo il commento del sindaco di Lugo, Davide Ranalli:

“Questi sono giorni in cui si parla molto dell’ultimo DPCM, un decreto che, è vero, porta con sé con molte contraddizioni e ha scatenato molte critiche. Un decreto che impone la chiusura di bar e ristorante alle 18, mettendo in difficoltà persone che in questi mesi hanno fatto sacrifici e investimenti per rispettare tutte le disposizioni in vigore. Stessi sacrifici che hanno fatto palestre, impianti sportivi e tutto il settore della cultura. Penso che sia doveroso, perché siamo consapevoli delle difficoltà degli ospedali, cercare di lavorare in un’unica direzione ma non possiamo nascondere questi elementi contradditori”.

“Il rispetto delle regole è fondamentale – ha aggiunto -, ma siamo consapevoli, e dobbiamo dirlo al governo, che c’è un pezzo della società che adesso è in sofferenza. Dobbiamo mostrare responsabilità, e lo faremo senza indugi, ma bisogna dimostrare anche attenzione a coloro che, ne sono certo, continueranno a seguire le regole, ma in questo momento soffrono perché sono obbligati a chiudere. So che molti stanno perdendo le speranze, sono di fronte a mesi di sacrifici e non vedono via d’uscita in questa crisi. A tutti voi voglio dire che faremo ogni cosa ci sarà possibile per venirvi incontro, per aiutarvi e non far scomparire un settore importantissimo per la società, come lo sono lo sport, la cultura e la socialità”.

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