Davide Ranalli, Sindaco di Lugo: purtroppo 50 positivi alla don Cavina, bene il dibattito sul futuro del nostro ospedale

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Si è tenuto ieri sera 28 ottobre il Consiglio comunale di Lugo richiesto dalla maggioranza di centrosinistra attraverso i gruppi consiliari di Partito Democratico e Insieme per Lugo, all’ordine del giorno il tema della sanità e dell’Ospedale, discusso con la presenza del Presidente della CTSS Michele de Pascale, il sindaco delegato per le politiche sanitarie all’interno dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna Luca Piovaccari e il direttore generale dell’AUSL Romagna Tiziano Carradori. Con una diretta Facebook il Sindaco di Lugo Davide Ranalli ha espresso grande soddisfazione sull’esito del confronto e sugli impegni presi da Carradori per il futuro dell’Ospedale, che non sarà più un Ospedale Covid ma tornerà ad essere un presidio ospedaliero in grado di erogare servizi specialistici ordinari alla popolazione, con una sua chiara autonomia operativa. Durante la diretta Ranalli ha parlato anche della situazione delle scuole e, soprattutto, ha dato notizia della scoperta di un focolaio di contagio nella casa di riposo e casa protetta don Carlo Cavina di Via Petrarca a Lugo gestita dalle suore “Figlie di San Francesco di Sales”.

50 POSITIVI ALLA DON CAVINA – Il Sindaco Ranalli ha dato notizia della scoperta di un focolaio – un “contagio amplissimo” – in una casa protetta  e di riposo del territorio, la don Carlo Cavina, dove su 60 ospiti, 36 sono risultati positivi e l’esito è stato comunicato questa mattina. Nella stessa struttura su 43 operatori 14 risultano positivi. Dunque complessivamente finora si sono registrati 50 casi. Per fortuna, per ora solo una persona positiva è stata ricoverata, ha riferito Ranalli, che ha richiamato l’attenzione sulla pericolosità rappresentata dalla diffusione del virus fra tutta la popolazione e fra tutte le categorie di età. Il Sindaco ha espresso la sua vicinanza e solidarietà alle famiglie coinvolte e agli operatori della struttura. “Continueremo a monitorare questa situazione che è difficile e complicata – ha continuato il Sindaco – ma che non è per ora drammatica.”

LA SITUAZIONE EPIDEMIOLOGICA NELLE SCUOLE – Il Sindaco Ranalli ha affrontato anche il tema delle scuole, affermando che la situazione è giorno per giorno “ben monitorata dall’ASL”, dalle materne alle superiori, con il presentarsi di casi di contagio ma “sempre in situazioni tempestivamente aggredite dall’Ufficio Igiene dell’ASL” che il Sindaco ha ringraziato per il “grande lavoro e il grande impegno, nonostante le poche risorse a disposizione, profuso per scovare le situazioni più critiche”. Grazie a questo lavoro le scuole lughesi possono continuare a operare, anche se alcune sono tornate per forza di cose alla DaD per cercare di ridurre la circolazione del virus.

IL DIBATTITO SULLA SANITÀ E SULL’OSPEDALE DI LUGO – Il Sindaco ha ricordato che il dibattito si è svolto su richiesta delle forze che sostengono la sua Giunta, con alla base un documento messo a punto e poi votato in Consiglio e presentato alla Direzione dell’ASL Romagna, documento che ha ottenuto un ampio consenso, con il voto favorevole o l’astensione di tutto il Consiglio, e nessun voto contrario. Il documento pone l’Ospedale di Lugo al centro dei processi di riorganizzazione dell’ASL Romagna. – ha detto Ranalli – Abbiamo fatto richieste molto specifiche. “Il documento ha centrato l’obiettivo e abbiamo ricevuto durante il Consiglio comunale dal nuovo Direttore Generale dell’ASL Romagna Carradori delle prime risposte positive e importanti relativamente all’autonomia del nostro Ospedale” ha detto il Sindaco, attraverso la nomina di un Direttore sanitario specifico e dei Primari delle unità specialistiche presenti nel nosocomio. “Siamo molto soddisfatti, ma questa soddisfazione sarà totale e piena nel momento in cui vedremo concretamente determinarsi gli impegni che ieri nel Consiglio comunale ci siamo assunti” ha commentato Ranalli, che ha stigmatizzato alcune polemiche avvenute in Consiglio comunale, ha parlato infatti di “toni eccessivi e non all’altezza dell’importanza del dibattito”; infine, ha invocato l’impegno unitario di tutti tanto più in questo momento.

“Il Direttore Generale dell’ASL ha detto chiaramente che il nostro Ospedale non sarà più un Ospedale Covid, ha preso impegni precisi affinché ci sia una gestione ordinaria delle attività specialistiche dell’Ospedale di Lugo accanto alle prestazioni necessarie per fare fronte al Covid. Su questo impegno vigileremo, ma ci riteniamo soddisfatti e siamo fiduciosi” ha concluso Davide Ranalli.

Infine, il Sindaco ha richiamato la popolazione a osservare scrupolosamente le misure di sicurezza e protezione e le norme di comportamento per contrastare la diffusione del virus e allo stesso tempo ha detto di essere vicino e ha chiamato gli stessi lughesi a essere vicini agli operatori economici che soffrono, colpiti da chiusure e limitazioni in questa fase.

PD LUGO: BENE GLI IMPEGNI DI CARRADORI SULL’OSPEDALE

“Il dibattito è stato incentrato sull’ampia relazione presentata dalla giunta comunale in merito alle politiche e alle prospettive future dell’Ospedale Umberto I e della sanità territoriale all’interno del distretto di Lugo. La relazione tracciava una linea prospettica di lungo respiro con l’obiettivo di mettere in campo tutte le azioni possibili per contenere la pandemia, rilanciando allo stesso tempo l’Ospedale di Lugo e ridisegnando un nuovo modello di medicina territoriale.si legge in una nota del PdSpiace che, ancora una volta, da parte di chi siede nei banchi della minoranza si sia cercato di instaurare una parte del dibattito più alla ricerca di responsabili e di visibilità elettorale che all’attenzione verso le proposte per un rilancio della sanità in questo territorio. È una modalità che oltre a non essere apprezzata dai lughesi non giova al dibattito ed alla discussione pubblica intorno a temi ed in momenti così delicati.”

“Durante le risposte il dottor Carradori ha delineato alcune prospettive di grande importanza. Partendo dall’annunciare, richiesta emersa direttamente dal sindaco, la nomina di un direttore sanitario per l’ospedale di Lugo e di tutti i primari mancanti, procedure per le quali è già stata chiesta l’autorizzazione alla regione. Il DG ha inoltre sottolineato come l’ospedale di Lugo sia un presidio autonomo che quindi deve avere una dignità ed una operatività piena per il suo territorio. Siamo molto soddisfattidichiara il capogruppo del PD Gianmarco Rossatoche le osservazioni e le proposte contenute nel documento della giunta e votato durante il consiglio siano state completamente recepite dalla direzione dell’Ausl. Avevamo chiesto la convocazione di questo consiglio proprio per conoscere la posizione della nuova dirigenza dell’azienda sanitaria romagnola, chiedendo anche un cambio di rotta su alcune politiche intraprese negli ultimi anni, con soddisfazione registriamo che il rilancio della medicina di prossimità è un obiettivo condiviso.’’

“Ci stiamo battendoconclude Rossatoperché si possa avere un rilancio del nostro ospedale ed in questo le parole del DG Carradori sono chiarissime, la nomina dei primari vacanti e di uno specifico direttore sanitario rappresenta il primo passo verso un cambio di rotta. Anche nella sanità territoriale condividiamo la linea espressa dalla nuova gestione che rappresenta quanto chiesto da tempo anche all’interno di un documento elaborato dalla segreteria lughese del PD, siamo di fronte ad un periodo di eccezionali difficoltà nel reintegro dei medici di medicina generale specialmente all’interno delle frazioni, in momenti di straordinaria difficoltà servono misure straordinarie in particolare per l’inserimento di nuova classe medica.”

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Angelo Ravaglia

    Finalmente a Lugo si volta pagina per rilanciare il nostro ospedale ormai ridotto ad un poliambulatorio: di fronte alla straordinarietà della situazione covid-19 il Sindaco dimostra di voler riacquistare il ruolo che la legge gli assegna nell’ambito della Conferenza territoriale socio sanitaria: programmazione, controllo e giudizio, ossia un ruolo attivo e non passivo, come è stato inteso sinora (covid a parte).
    Sono previsti nuovi primari ed uno specifico direttore sanitario nell’ambito di una riconosciuta autonomia; voglio credere che si sia di fronte ad una svolta epocale-Ne abbiamo bisogno tutti! Ricordiamo che Il nostro ospedale ha un bacino di utenti di più di centomila persone.
    Molto apprezzabile il richiamo alla medicina territoriale, indispensabile a fronteggiare il covid di fronte alla drammatica carenza dei medici di base: sarebbe stato pertanto auspicabile un richiamo alla Regione per un cambio della normativa regionale e/o nazionale nel caso di pensionamenti (automatismi obsoleti) e nuove assunzioni.