Lugo, focolaio alla don Cavina: positivi 34 ospiti, 7 operatrici, 6 suore e anche la coordinatrice

Più informazioni su

Durante la diretta Facebook del primo pomeriggio di oggi 29 ottobre il Sindaco di Lugo Davide Ranalli ha dato notizia – come si dice in un altro pezzo – della scoperta di un focolaio di contagio nella casa di riposo e casa protetta don Carlo Cavina di Via Petrarca a Lugo gestita dalle suore “Figlie di San Francesco di Sales”. Il Sindaco ha parlato di 50 positivi: 36 fra gli ospiti e 14 fra gli operatori. Contattata telefonicamente, la struttura lughese ha precisato che i casi positivi sono due in meno in realtà: 34 ospiti e 14 operatori, fra questi ultimi ci sono anche 6 suore e la coordinatrice della struttura.

Suor Angelina – una Oss che si occupa temporaneamente di questa emergenza, essendo la coordinatrice in isolamento dopo la positività – ha raccontato che la catena del contagio è scaturita da un’operatrice che era venuta a contatto con un caso di positività esternamente alla struttura. Sottoposta al tampone, è risultata positiva. Da qui è partita l’analisi epidemiologica che ha coinvolto tutti gli ospiti e tutti gli operatori della don Cavina. I tamponi sono stati effettuati lunedì e l’esito è arrivato nel pomeriggio di ieri. Il considerevole numero di positivi sarà quindi conteggiato solo domani nei dati diffusi dalla Sanità regionale.

Suor Angelina ha affermato che attualmente tutti i positivi sono asintomatici, tranne un ospite che è stato ricoverato con sintomi non gravi. Ha aggiunto che nei giorni scorsi fra gli ospiti c’erano stati casi di febbricola. La struttura è unica, disposta su tre piani, ospita sia una casa di riposo sia una casa protetta, entrambe toccate dal contagio. La don Cavina è seguita ora dal personale ASL e dalle USCA.

 

Più informazioni su