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Lavezzola. Vandalizzata opera contro la violenza sulle donne. La sindaca Pula: atto deplorevole. Leso un bene comune

Nei giorni scorsi è stata vandalizzata l’opera di Filippo Giberto realizzata per il progetto “Dalla spirale della violenza si può uscire”, promosso dall’associazione il Caffè delle Ragazze di Conselice. L’opera è stata installata qualche mese fa, a Lavezzola, in attesa della realizzazione di una panchina rossa simbolo della violenza contro le donne. Si tratta di una delle tre opere eseguite da tre artisti locali Filippo Giberto, Valeria Cerutti e Giorgia Valli, affisse in tre luoghi simbolo del comune di Conselice nel mese di luglio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne.

Sulla pagina facebook dell’associazione, ieri 17 novembre, le socie hanno voluto denunciare l’accaduto con un post:  “l’opera è stata vandalizzata da qualcuno che col suo gesto ha inferto un’ulteriore ferita alle donne vittime di violenza, le donne che proprio quell’opera voleva rappresentare e onorare. Ma noi raccoglieremo il telo e ricuciremo la ferita con un filo rosso, il colore della battaglia contro la violenza di genere. Poi torneremo con altre opere, e altre ancora, a riaffermare continuamente un solo messaggio: stop alla violenza”.

Sul fatto sono intervenuti anche la sindaca di Conselice, Paola Pula, e la Giunta comunale, per mezzo di un post pubblicato sulla pagina facebook della prima cittadina: “Sindaco e Giunta di Conselice deplorano questo ultimo gesto messo in atto a Lavezzola, sia per il messaggio che l’opera d’arte creata dal Prof. Filippo Giberto portava, sia perché è stato leso un bene comune. Siamo rattristati che in un periodo come questo ci sia il tempo e la voglia per questi atti deplorevoli e invitiamo tutta la comunità ad aiutarci e a vigilare affinché queste nefandezze non accadano più”.

opera Giberto

L’opera prima del danneggiamento.