Lugo: chiusa la sezione Arcobaleno del Nido Corelli per un caso di positività. Si registra anche un altro decesso

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A Lugo è stata chiusa la sezione Arcobaleno del Nido Corelli. Infatti, come riporta nel suo report quotidiano il Sindaco Davide Ranalli, “a seguito della comunicazione di un caso di positività da Covid-19 riscontrata dall’Ausl della Romagna, Dipartimento di Sanità Pubblica, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha disposto la chiusura della sezione Arcobaleno del Nido Corelli. Sono già stati programmati per giovedì 26 novembre i tamponi per i bimbi interessati e per il personale. La chiusura del servizio è stata disposta poiché tutti i bambini sono stati considerati da Ausl “contatti stretti” e dovranno osservare un periodo di quarantena di 14 giorni a partire dall’ultimo contatto con il caso positivo, avvenuto il 16 novembre. Per le altre sezioni è invece garantito il regolare funzionamento dei servizi. Stiamo monitorando attentamente la situazione insieme all’Unione e all’Ausl, naturalmente non appena avremo l’esito dei tamponi ve lo comunicherò.”

Sui 14 contagi registrati ieri nel territorio di Lugo, ha informato Ranalli, “due sono ospiti della comunità alloggio “Via Fermini”. Le altre positività al Covid-19 sono emerse grazie all’attività di contact tracing e screening, a seguito di sintomi o di tamponi effettuati privatamente. Uno di loro è stato ricoverato. Questo è anche un altro giorno segnato dalla comunicazione di un nuovo decesso nel nostro territorio a causa del virus. Ancora una volta porgo le condoglianze di tutta la comunità alla sua famiglia.”
Il Sindaco ha ricordato che all’Umberto I di Lugo sono 60 i ricoverati nel Reparto Covid, 10 i pazienti di terapia intensiva, nessuno è nel Reparto semi intensiva.

Per quanto riguarda la struttura protetta di Cotignola, il Sindaco Luca Piovaccari ha informato che le “condizioni degli ospiti positivi presenti in struttura sono sostanzialmente stabili. Purtroppo alcuni ospiti, tra quelli inviati in pronto soccorso per accertamenti, sono stati successivamente ricoverati in aree Covid dell’ospedale di Lugo. La situazione è costantemente monitorata in stretta collaborazione con l’Ausl e, vista la fragilità delle persone coinvolte, puó essere soggetta a rapidi cambiamenti.”

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