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Ravenna, continua a vendere alcolici ai giardini Speyer: 31enne rischia Daspo Urbano, identificati 7 consumatori

Ieri sera, 28 novembre, intorno alle ore 20:00, in viale Farini a Ravenna, personale degli uffici Sicurezza urbana, Pronto intervento e Polizia commerciale a tutela del consumatore, sono intervenuti per reprimere l’attività di vendita e di consumo di bevande alcoliche all’interno dei giardini Speyer, in violazione del nuovo regolamento di Polizia Urbana e della normativa anti COVID-19. Una 31enne, nota alla polizia locale perché recidiva, è stata sorpresa ad esercitare la vendita ambulante di bevande, anche alcoliche, e sanzionata per violazioni in materia di commercio. La merce è stata tutta sottoposta a sequestro.

Identificati inoltre 7 consumatori (altri sono in corso di identificazione), sul conto dei quali sarà applicata la violazione al nuovo regolamento di polizia urbana, oltre alla sanzione prevista dalla normativa regionale anti COVID-19 per chi consuma alimenti e bevande in luogo pubblico o aperto al pubblico. Al momento dell’intervento, l’esagitazione dei presenti è stata contenuta anche grazie al contributo della Polizia di Stato. Alla venditrice, oltre alle sanzioni in materia di commercio, è stata contestata la violazione all’art. 87 del tulps ed è stato impartito l’ordine di allontanamento. Stante la recidiva, sarà proposta per il DASPO Urbano.

L’episodio, come riporta la nota della Polizia locale, ha messo in evidenza uno straordinario spirito di coesione e collaborazione tra operatori delle Forze dell’ordine. In pochi minuti si sono concentrate 8 pattuglie tra Polizia Locale e di Stato.

DASPO Urbano

La merce sequestrata

Commenti

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  1. Scritto da Armando

    Scusate. mi fa un po’ ridere il titolo…RISCHIA DASPO URBANO.- come rischia ??? è anche recidiva !!!ma la devono rispedire fuori dal Comune di Ravenna, indipendentemente dalla Nazionalita’.- Basta con questi perbenismi !!! Noi chiusi in casa, ne bar , ristoranti e questi la fanno da padrone in barba alle norme vigenti ??? Mi viene il vomito leggere certe notizie !!!

  2. Scritto da davide

    accettiamo pure le limitazioni di vendita, poi una volta tutti falliti ne riparliamo, però obbligare la gente a consumare in proprietà privata mi sembra esagerato. probabilmente diversi dei consumatori identificati o in via di neanche hanno una fissa dimora! come fanno a campare se non possono consumare sul luogo pubblico? avete dato una stanza a tutti i senza tetto?