Punto Covid in Bassa Romagna: morto un anziano della Cra di Cotignola, casi positivi nelle scuole di Alfonsine

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Continua la conta dei casi positivi al corona virus in Bassa Romagna e, purtroppo, anche quella dei decessi imputabili al Covid 19, che ieri nella nostra provincia hanno toccato la cifra record di 17.

Uno di questi è stato menzionato dal sindaco di Cotignola, Luca Piovaccari, nel suo report quotidiano sull’andamento della pandemia nel paese: “Purtroppo devo comunicare il decesso di un ospite della CRA di Cotignola che era stato ricoverato nei giorni scorsi presso l’Ospedale di Lugo per positività al Covid. Siamo vicini alla famiglia in questo difficile momento in cui, al dolore per la perdita, si aggiunge quello per non aver potuto dare l’ultimo saluto al proprio caro”.

“Sono invece stazionarie le condizioni degli ospiti positivi presenti in struttura, ancora tutti asintomatici – rassicura Piovaccari -. Restano ancora in aree covid dell’Ospedale di Lugo gli altri ospiti positivi ricoverati in precedenza. Stiamo ricevendo i primi esiti dei tamponi effettuati martedì 1 dicembre su tutti gli ospiti e su tutti gli operatori in servizio. Al momento i primi risultati sembrano abbastanza confortanti, ma naturalmente aspettiamo la validazione finale di tutti i tamponi da parte dell’Ausl”.

A Lugo, il sindaco Davide Ranalli, segnala invece “13 nuovi casi di positività al Covid-19 per il nostro territorio, sono tutti in isolamento domiciliare. Tra i nuovi contagi ci sono un’operatrice, asintomatica, della casa di riposo Don Cavina, cinque contatti di casi già noti, quattro persone che hanno effettuato il tampone dopo essere risultate positive al test sierologico o tampone antigenico e infine tre contagi emersi a seguito di sintomi. Sale ancora il numero dei guariti: oggi 15 in più”.

Chiuse due classi di scuola ad Alfonsine, dove il sindaco Riccardo Graziani riporta di essere stato messo a conoscenza di due casi positivi, uno relativo ad un alunno della scuola primaria locale, l’altro all’interno di una classe di scuola dell’infanzia: “la classe delle elementari viene posta in didattica a distanza per motivi precauzionali – spiega il sindaco -; per quanto concerne la scuola dell’infanzia viene disposto invece un periodo di quarantena, in quanto i bambini di questa fascia d’età non sono tenuti ad indossare i dispositivi di protezione e, in caso di positività di un alunno, diviene necessario procedere in questo modo. In entrambi i casi viene disposto un tampone nasofaringeo per le due classi in questione: invito, anche in questa occasione, i genitori ad aderire a questi accertamenti, dato il loro rilievo”.

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