Alfonsine, l’ex casa famiglia ospita ancora anziani senza riscaldamento: il servizio di Striscia la Notizia

Mercoledì 13 gennaio le telecamere di Striscia la Notizia, noto tg satirico e d’inchiesta in onda tutte le sere su Canale 5, con l’inviata Rajae Bezzaz sono arrivate ad Alfonsine per raccontare una vicenda che coinvolge alcuni anziani ospiti della ex Casa Famiglia Fatima, in via Reale 230.

L’inviata, nel servizio andato in onda ieri sera, 18 gennaio (e che riporta nella versione online il seguente sottotitolo “Può un pluripregiudicato in detenzione domiciliare gestire una casa famiglia? A quanto pare sì. Succede in provincia di Ravenna. Una storia davvero assurda, che coinvolge anche persone anziane in difficoltà attratte con l’inganno, di cui si è occupata Rajae”) ha fatto visita agli anziani ospiti della struttura che, già oggetto di un’ordinanza di sospensione delle attività, venne chiusa lo scorso settembre 2019 dalla Polizia locale e dall’Ausl Romagna, dopo aver constatato che la struttura continuava a svolgere l’attività e ospitava 7 anziani. Quando la Polizia ne aveva disposto la chiusura, erano emerse gravi irregolarità nella documentazione gestionale della fornitura del gas di rete: si era scoperto infatti che l’ente gestore non erogava più il servizio da mesi e che nella struttura si faceva uso di una bombola in condizioni improprie per riscaldare i locali.

Tuttavia, come emerso dal servizio di Striscia la Notizia, a distanza di un anno dalla chiusura della casa famiglia, al suo interno continuano a vivere due anziani, un senzatetto e alcuni stranieri. Il proprietario dell’immobile, Evan Servidei, intervistato dalla giornalista televisiva, ha ricostruito la vicenda spiegando che nel novembre 2019 la signora che gestiva la casa famiglia aveva smesso di pagare l’affitto e nell’estate 2020 finalmente avevano ottenuto dal Tribunale l’ordinanza di sfratto esecutivo. “Tuttavia – aggiunge il proprietario – a causa del Covid, non è stato possibile eseguire lo sfratto, ma per l’Ausl la casa famiglia non c’è più. In questo frangente il figlio della signora che gestiva in passato la casa famiglia ha ottenuto dal Tribunale il permesso di vivere nell’immobile per motivi di salute e da quel momento non se n’è più andato: anzi ci vive continuando a ricevere anziani e altre persone in casa.”

striscia la notizia

“Viviamo qui in condizioni disagiate – afferma uno degli anziani intervistati dalla giornalista di Striscia, invitata ad entrare nell’abitazione dagli stessi ospiti – Non paghiamo l’affitto, lui ci ha portati qui con l’inganno, per non perdere lui stesso la casa, poi ci tratta come animali e noi ormai non sappiamo dove andare”.

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“Lui senza di noi sarebbe costretto a lasciare la casa, invece con persone molto anziane in condizioni di salute precaria diventa più difficile per il vero proprietario liberare i locali e farlo andare via” aggiunge un altro ospite.

L’uomo in questione, figlio della donna che gestiva la casa per anziani, giunto presso l’abitazione subito dopo, si difende affermando davanti alle telecamere “che questa è una casa normale, ci è stato staccato il gas ma viene attaccato domani pomeriggio”.

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“Ho fatto un esposto al Tribunale di Ravenna, che è stato archiviato. Ho presentato querele per allacciamenti abusivi alla casa e una volta mi sono beccato anche una querela per essere entrato dal cancello aperto” conclude il proprietario dell’immobile Evan Servidei.

Anche il sindaco di Alfonsine, Riccardo Graziani, è stato raggiunto dalle telecamere di Striscia la Notizia per essere intervistato in merito alla vicenda, e circa due ore fa ha dichiarato sulla sua pagina Facebook quanto segue: “In questo periodo di emergenza epidemiologica intervengo assai di rado sui social se non per dare aggiornamenti sulla situazione contagi nel nostro territorio. Ritengo, tuttavia, assai importante evidenziare alcuni aspetti circa la situazione oggetto del servizio di “Striscia la Notizia” di ieri sera. E non tanto per il servizio in sé che ho visto e mi è parso ben fatto, ma per le erronee interpretazioni che ne ho rinvenuto in rete, soprattutto su alcune pagine di questo social, da parte di alcuni.”

“Ciò forse per mancanza di conoscenza di alcuni aspetti del nostro ordinamento, a volte piuttosto complesso.
Credo siano pertanto necessarie – continua Riccardo Graziani – alcune righe di puntualizzazione, sperando di non risultare pedante. Ma lo dico subito: la materia è piuttosto articolata. Per cui invito a leggere fino alla fine. Cercherò di chiarire per punti:

1. la casa-famiglia di cui al servizio, con la gestione di cui si tratta, era operativa dal marzo 2019, come messo in evidenza chiaramente nella parte iniziale del servizio;
2. tuttavia, già a settembre 2019, a seguito di attività di controllo dell’Ausl della Romagna – dipartimento di sanità pubblica, lo sportello unico attività produttive della Bassa Romagna disponeva la sospensione dell’attività;
3. da quel momento, il soggetto gestore (che come pure ben chiarito nel servizio, non era il menzionato soggetto con precedenti penali) aveva un anno di tempo, per espressa previsione, per richiedere al Comune la verifica del superamento delle carenze riscontrate; nel frattempo, ovviamente l’attività era preclusa stante la sospensione di cui sopra;
4. non essendovi stata questa richiesta entro l’anno, il Comune, sempre a mezzo dello sportello unico attività produttive, ha disposto anche la decadenza definitiva dall’attività di Casa Famiglia; ciò non dovrebbe sorprendere: nel servizio è correttamente evidenziato come nell’immobile non possa più essere condotta questa attività;
5. nel corso dell’attività di verifica effettuata dalle autorità sanitarie, veniva riferito che le persone presenti, di età compresa tra i 62 e i 76 anni, residenti in Provincia di Modena, fossero lì ospitate a fronte di un rapporto amicale con la parte affittuaria (anch’essa originaria di quelle zone); sono del resto persone autosufficienti, come si vede anche nel servizio;
6. a seguito della realizzazione del servizio, con correttezza e spirito di collaborazione, siamo stati subito messi al corrente dalla redazione del programma di quanto i signori in questione avevano loro riportato; dichiarazioni di tono diverso da quanto riferito in precedenza, fermo restando che sul punto potrà far definitiva luce unicamente l’autorità giudiziaria;
7. a fronte di questo nuovo e ben differente contesto e anche per prevenire potenziali criticità alle persone in questione a seguito della messa in onda del programma, ci siamo mossi come servizi sociali per trovare una sistemazione ai signori nell’immediato; compito che assicuro non essere stato agevole; in ogni caso, già ieri sera, queste persone hanno avuto la disponibilità di un alloggio;
ed anche questo è stato correttamente detto dai conduttori del programma, appena terminato il servizio;
8. rimane tuttavia aperto il problema di una loro sistemazione definitiva. Si tratta di tematiche tutt’altro che semplici. Infatti, essendo queste persone residenti in Provincia di Modena, ci siamo messi in contatto con i Comuni di provenienza per trovare una soluzione definitiva. Si tratta, infatti, di un compito attribuito al comune di residenza che in questo caso non è Alfonsine.”

“Questo per quanto riguarda la parte più propriamente amministrativa. Non posso – aggiunge Graziani -,come evidente, entrare nel merito delle condotte attribuite al soggetto occupante l’immobile e degli aspetti più propriamente giudiziari della vicenda. Anche se capisco bene il disappunto della proprietà a fronte della impossibilità di poter fruire dell’immobile: e lo comprendo sia umanamente che, come avvocato, professionalmente. Si tratta di aspetti rientranti nelle competenze dell’Autorità giudiziaria (cui, come ovvio, il Comune non può sostituirsi), peraltro in un contesto anomalo quale quello dell’epidemia (attualmente sono sospese le esecuzioni dei provvedimenti di rilascio degli immobili fino al 30.06.2021); ma l’ordinamento vigente rende, in alcune circostanze, irragionevolmente lunghi certi procedimenti.”

“E ciò al di là della professionalità e abnegazione messe in campo dagli operatori del settore Giustizia (magistrati, cancellieri, ufficiali giudiziari, forze dell’ordine etc) nel loro quotidiano lavoro.
Comunque, per quanti chiedessero conto dell’attività dell’amministrazione in ordine a questa vicenda, credo che, avendo la pazienza di leggere questo papiro, qualche risposta si possa trovare. Grazie dell’attenzione” conclude il sindaco di Alfonsine.

Per rivedere il servizio di Striscia la Notizia, cliccare al link seguente: https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/la-casa-degli-errori-e-dell-ingiustizia-_71159.shtml.