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40° anniversario della scomparsa del Generale Primieri. Liberò Fusignano e Alfonsine e scelse di essere sepolto a Camerlona insieme ai propri soldati

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Oggi ricorre il 40° anniversario della scomparsa del Generale Clemente Primieri comandante del Gruppo di Combattimento “Cremona” del ricostituito Esercito italiano nel periodo della Guerra di Liberazione. Lo ha ricordato il Sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, nel pomeriggio di oggi, sul proprio profilo facebook.

Il Gruppo di Combattimento “Cremona” – costituito da militari restati fedeli al Governo legittimo e rafforzato con l’arruolamento di centinaia di giovani che avevano fatto la guerra partigiana nell’Italia centrale fino alla liberazione dei loro territori, ma desiderosi di continuare a combattere contro i nazifascisti – operò intensamente e valorosamente nel territorio della provincia di Ravenna nell’inverno e nella primavera del 1945, fino all’offensiva finale che lo portò fino a Venezia.

Durante la permanenza sul fronte del fiume Reno operò al comando e al fianco della 28a Brigata Garibaldi “Mario Gordini”, che venne considerata corpo regolare dell’Esercito italiano. In tale periodo i rapporti tra il “Cremona”, la popolazione civile e i combattenti partigiani si rafforzarono in una vera fraternità d’armi che continuò anche nel dopoguerra

Tra il 9 e il 10 aprile 1945 il “Cremona” liberò le cittadine di Fusignano e Alfonsine. Quest’ultima concesse nel 1975 la cittadinanza onoraria a tutti i combattenti del “Cremona”.

In tutto ciò il Generale Primieri – che fu insignito dalla cittadinanza onoraria dal Comune di Ravenna nel 1957 – ebbe un ruolo fondamentale sia operando insieme alle istituzioni locali per rendere permanente in forma di Sacrario il cimitero militare ove sono sepolti i caduti del “Cremona”, a Camerlona sia operando fattivamente per la realizzazione, ad Alfonsine, del Museo della Battaglia del Senio.
Alla sua morte il Generale Primieri volle essere sepolto a Camerlona insieme ai propri soldati caduti per la libertà.

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