Il sindaco Medri: “sabato Cervia presa d’assalto dai turisti, ma gli eccessi negativi saranno isolati e perseguiti”

“Venerdì 19 febrraio per l’ennesima volta, tutta l’Emilia Romagna è stata dichiarata zona arancione, senza preavviso sufficiente per poter organizzare adeguatamente i servizi privati e quelli pubblici. La conseguenza è stata che nella giornata di sabato si sono concentrate migliaia di persone sulla riviera, mettendo in difficoltà l’organizzazione stessa della città” dichiara il sindaco di Cervia, Massimo Medri, criticando tempi e modi in cui sono stati varati i provvedimenti.

“Gli operatori (ristoranti, bar, piadinerie, ecc.) hanno subito un assalto e hanno cercato di gestire al meglio le norme anti Covid; i luoghi più attraenti della città, brulicavano di persone che, con difficoltà, rispettavano le distanze” racconta il primo cittadino, spiegando che le Forze dell’Ordine, dalla Polizia Locale ai volontari, hanno cercato di intervenire laddove si presentavano le situazioni più critiche “ma è ovvio che quando si verificano affluenze di queste dimensioni, diventa impossibile presidiare tutte le casistiche e tutto il territorio” .

Medri parla anche di alcuni locali dove le norme anticontagio sono state consapevolmente ignorate: “diverso, quando invece si verificano situazioni di palese violazione delle norme anti Covid o addirittura di invito esplicito a eluderle, attraverso l’organizzazione di feste da ballo e altri intrattenimenti con modalità tali da provocare veri e propri assembramenti, dentro e fuori i locali, con relativi problemi per la salute e l’ordine pubblico. Sono, per fortuna, casi isolati che vanno perseguiti con attività di controllo e repressione mirati, per impedire la diffusione del contagio e tutelare chi si comporta correttamente e per non creare una concorrenza sleale”.

“A questo scopo, stiamo acquisendo la documentazione per valutare la possibilità legale di perseguire queste violazioni delle norme anti Covid e comunque per individuare le misure e gli interventi da adottare per evitare che in futuro possano ripetersi” chiarisce il primo cittadino.

“Ci auguriamo che i prossimi provvedimenti del Governo, a tutela della salute pubblica, tengano in considerazione la necessità anche della ripresa economica delle nostre realtà turistiche e che vengano varati nei tempi e nei modi giusti – sottolinea – L’attenzione è molto alta e sappiamo molto bene le difficoltà di conciliare la difesa della salute con la necessità di ritornare a una vita di relazioni, ma chiediamo di essere coinvolti e informati tempestivamente, per poter organizzare adeguatamente le nostre città e predisporre un adeguato e controllato livello di ospitalità per i cittadini residenti e per i turisti”.

“Da sempre puntiamo sulla qualità del nostro prodotto turistico e, soprattutto in periodi critici come quelli che stiamo attraversando, la nostra città deve offrire un’immagine di sicurezza, di serenità e di sano divertimento – prosegue Medri -. Tutta la città si deve sentire impegnata a raggiungere questo obbiettivo; pubblico e privato uniti per puntare al massimo di eccellenza nei nostri servizi pubblici, nella ristorazione, nell’ospitalità alberghiera, nell’intrattenimento.

Il sindaco conclude rimarcando che “gli eccessi negativi vanno isolati e perseguiti con un sistema di controllo finalizzato a escludere determinati e sorpassati modelli e favorire, anche con incentivi, chi si distingue riconvertendo la propria offerta commerciale” e annuncia che il piano della qualità e della sicurezza sarà presentato alla città nei prossimi giorni e terrà conto di tutti questi elementi.