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Valanga del col Chamolé. Anche un ravennate e un faentino tra i sei istruttori CAI condannati a 18 mesi ognuno

Un anno e sei mesi di reclusione. E’quanto il giudice monocratico Marco Tornatore del tribunale di Aosta ha stabilito per ognuno dei sei istruttori Cai dell’escursione del 7 aprile 2018 sopra Pila, a processo per omicidio colposo plurimo e disastro colposo a seguito della valanga che, quel giorno, si staccò dal colle Chamolé (Charvensod), uccidendo due dei partecipanti. La sentenza è stata letta poco prima delle 14 di oggi, mercoledì 24 febbraio.

A giudizio erano Vittorio Lega (49 anni, Imola), Alberto Assirelli (51, Ravenna), Leopoldo Grilli (45, Imola), Paola Marabini (47, Faenza), Matteo Manuelli (44, Imola) e Giacomo Lippera (47, Chiaravalle).

L’uscita in Valle, con destinazione il rifugio “Arbolle”, era organizzata dalla scuola “Pietramora” del Club Alpino Italiano (composta dalle sezioni di Cesena, Faenza, For, Imola, Ravenna e Rimini), nell’ambito di un corso avanzato di sci alpinismo. Il pm Luca Ceccanti, rappresentando la Procura in aula, aveva chiesto al giudice una condanna ad un anno e nove mesi a imputato.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i sei istruttori avevano agito con “negligenza, imprudenza ed imperizia”, radunando “la maggior parte” dei ventun partecipanti “sulla cima del colle Chamolé (quota 2.620 metri circa) ed attraversandolo in corrispondenza di una placca a vento”. Per l’accusa, in quel momento, il cumulo di neve “a causa del passaggio degli sciatori, si staccava e provocava una valanga”, dal fronte di circa 200 metri e sviluppatasi per quasi 600 metri di lunghezza.

Il distacco aveva investito due degli imputati, Manuelli e Lippera, poi soccorsi assieme ad un terzo corsista. Non ce l’avevano invece fatta il 28enne Roberto Bucci di Faenza e il 52enne Carlo Dall’Osso, di Imola, che era anch’egli istruttore Cai. Le indagini erano state curate dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Entrèves e avevano visto anche la realizzazione di una perizia tecnica, in sede di incidente probatorio. Nelle scorse udienze, oltre a un sopralluogo sul posto, erano stati sentiti gli imputati e alcuni testimoni.