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Cervia piange la scomparsa di Suor Lucia delle “Suore della Carità”. Medri: “figura storica di rilevanza per tutta la comunità”

Cervia piange la scomparsa di Suor Lucia delle “Suore della Carità”. “Ho appreso con profondo dispiacere della scomparsa di Suor Lucia, una figura storica di particolare rilevanza per la comunità cervese e importante riferimento per la Parrocchia di Cervia e per le Suore di carità”con queste parole il sindaco di Cervia, Massimo Medri ha comunicato la scomparsa di Suor Lucia.

“Una donna dalla mente brillante, moderna e attenta ai cambiamenti, tanto che nonostante l’età, comunicava anche attraverso i social” la descrive il primo cittadino.

“Per tanti anni ha lavorato nell’Ospedale di Cervia come strumentista in sala operatoria insieme al dott. Pedrelli. Sempre pronta ad aiutare il prossimo con una parola o un gesto concreto. E’ stata per diverso tempo anche volontaria a Mensa amica e nei giorni di chiusura della struttura si occupava lei personalmente di confezionare i sacchetti pasto per i bisognosi. A nome personale e della città di Cervia, esprimo un sincero grazie a Suor Lucia e condoglianze a tutta la comunità religiosa” conclude Medri.

Il cordoglio di Gianfranco Spadoni 

Esprimo il più sincero cordoglio per la scomparsa di suor Lucia dell’ ordine delle Suore di Carità di Cervia. Ho conosciuto la religiosa negli anni ottanta quando, piena di zelo e di vigore, era capo sala della Chirurgia nell’ospedale di Cervia assieme alla consorella suor Vittoriana che ricopriva tale incarico nel reparto di Medicina.  Allora era, come si può dire, una “bersagliera” instancabile e sempre disponibile per tutti, con le idee chiare senza mai mancare di rispetto a nessuno. Ma Lucia non era solo brava in ambito sanitario. Si occupava di volontariato, aiutava le ragazze madri, suonava l’organo in chiesa, aiutava i poveri e i più deboli, aiutava le consorelle paralizzate ad alimentarsi ed aveva questo sorriso  sempre trasparente e buono.

Anche negli ultimi ricoveri all’ospedale di Ravenna, e in seguito alla S.Pier Damiano di Faenza, ha dimostrato di essere paziente e senza pretese di alcun genere e, se riusciva, offriva collaborazione ad altri degenti. Ricordo che durante una delle mie  visite all’ospedale S.M.delle croci di Ravenna, mi raccontò che  con il suo cellulare  aveva chiamato   i cappellani in servizio nel nosocomio ravennate per ricevere la comunione, ma non erano andati. Non vedendoli arrivare appunto,  mi chiese di  “andare a prendere un sacerdote e di portarlo qui” , dopodiché   avremmo fatto le consuete due chiacchiere sempre così materne ed affettuose.

Quando arrivai con il sacerdote lo richiamò facendogli notare , in modo garbato ma fermo, che lo stava aspettando da tempo. Nonostante fosse molto anziana  e debole, aveva conservato  una grinta particolare ed una testa lucidissima.

Suor Lucia, quando dicevi di essere pronta senza paura mi faceva un certo effetto, ma sono profondamente convinto  fosse la verità, anzi, sono certo che  desiderassi raggiungere la dimora eterna. Sono vicino alla sua Comunità di Cervia per questa grande perdita.