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L’accusa: l’ex marito Claudio Nanni ha fatto uccidere Ilenia Fabbri da un pluripregiudicato che conosceva da tempo foto

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Gli inquirenti non hanno dubbi: è stato l’ex marito Claudio Nanni, 53 anni, a far uccidere Ilenia Fabbri, 46 anni, con il concorso di un terzo uomo, Pierluigi Barbieri, 53enne pluripregiudicato della provincia di Reggio Emilia. Il movente del delitto è di natura economica ed è scaturito dall’astio esploso dopo la separazione dalla Fabbri da Nanni. Il marito aveva già perso la casa in favore dell’ex moglie nella causa di separazione (erano separati da due anni) ed era ancora in causa con Ilenia Fabbri per gli emolumenti che lei chiedeva per il lavoro svolto per almeno 10 anni nell’auto-officina di famiglia (una richiesta quantificata in 100 mila euro). Quindi nessuna ragione passionale o di gelosia, ma un rancore profondo che opponeva i due ex coniugi e che per un calcolo “freddo e razionale” – dicono gli inquirenti – ha portato Nanni a pianificare l’assassinio della moglie. Probabilmente da tempo.

Claudio Nanni

L’ex marito e l’esecutore materiale del delitto sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Ravenna su richiesta dei pm Daniele Barberini e Angela Scorza sulla base delle indagini della Squadra mobile di Ravenna e dello Sco, il Servizio centrale operativo di Roma. La svolta c’è stata nella notte quando l’insieme delle prove a carico dei due è stato tale da far scattare l’immediato arresto. Decisive per la svolta nelle indagini sono state le immagini degli impianti di videosorveglianza e tutte le verifiche delle cellule telefoniche e del sistema di controllo delle targhe. L’analisi di tutti i dati ha permesso di ricostruire i contatti fra Nanni e Barbieri e di stabilire che Barbieri si trovava a Faenza nei pressi dell’abitazione della vittima il giorno dell’omicidio di Ilenia Fabbri. Claudio Nanni e Pierluigi Barbieri fra l’altro si conoscevano da anni per la comune passione per le moto. Pierluigi Barbieri è noto alle forze dell’ordine e agli inquirenti perché aveva dei precedenti per violenza. Era noto come sicario prezzolato, che si accaniva con violenza sulle sue vittime su commissione. Era stato in carcere fra il maggio e l’agosto del 2020 per queste ragioni e in precedenza era stato autore di un episodio di violenza particolarmente odiosa anche ai danni di un disabile.

Le attività investigative dunque hanno consentito di ricostruire i fatti di quella mattina del 6 febbraio. Ma anche dei giorni precedenti, quando ci sono stati almeno due episodi di contatto appunto fra Nanni e Barbieri. I fatti. Sabato 6 febbraio Claudio Nanni e la figlia Arianna, che viveva con Ilenia Fabbri, si erano dati appuntamento intorno alle 6 presso l’abitazione della madre e della figlia in via Corbara a Faenza, per recarsi in provincia di Lecco, dove dovevano ritirare un’autovettura.

Durante il tragitto, lungo l’autostrada A14, all’altezza dello svincolo per Ravenna, Arianna Nanni ha ricevuto la ormai famosa telefonata dalla sua amica che aveva trascorso la notte con lei in Via Corbara: l’amica ha riferito di avere sentito poco prima la madre urlare e di avere visto, spiando dalla porta della sua camera, una persona molto alta e di grossa corporatura che stava inseguendo la madre di Arianna. La donna non conosceva l’uomo, poiché aveva chiesto alterata e allarmata “chi sei? cosa vuoi?”.  Impaurita, la ragazza si è chiusa in camera, pare consigliata dallo stesso padre dell’amica. Come sappiamo la figlia ha poi dato l’allarme alle Forze dell’Ordine. Nel frattempo l’uomo penetrato in casa – che secondo gli inquirenti aveva un mazzo di chiavi (nessun segno di effrazione è stato trovato) e conosceva l’abitazione (si è recato al piano superiore dove c’era la camera da letto della vittima) – ha aggredito Ilenia Fabbri che ha cercato di difendersi ma l’ha sopraffatta e l’ha uccisa con un fendente profondo alla gola. L’ha lasciata morta nel cucinotto al piano terra. Poi è fuggito.

Subito dopo sono arrivate le volanti della Polizia della Questura di Faenza che hanno scoperto il cadavere. Poco dopo sono giunti anche Claudio Nanni e Arianna che avevano prontamente invertito la rotta ed erano tornati nella casa di Via Corbara. Le indagini e i testimoni vicini alla vittima e all’ex marito – ascoltati in quasi tre settimane di investigazioni – fin dalle prime battute hanno fatto emergere che non si trattava di un omicidio per furto ma nemmeno di un omicidio passionale. È diventato subito evidente invece che c’era un profondo livore dell’uomo nei confronti della ex moglie per le questioni economiche legate alla loro separazione. Il rancore e anzi l’odio si era manifestato a più riprese sia con minacce di violenze fisiche (una causa per maltrattamenti era stata archiviata) ma anche per l’ipotesi ventilata ed esternata dal marito di fare del male alla moglie e addirittura con l’intenzione di pagare qualcuno perché lei potesse finire male.

Gli approfondimenti effettuati dagli investigatori sull’ex marito – da subito sospettato di avere incaricato qualcuno di aver eseguito l’omicidio e di essersi costruito un alibi “perfetto” con il viaggio insieme alla figlia – hanno consentito di arrivare alla figura di Pierluigi Barbieri, 53 anni, pluripregiudicato reggiano, dalle fattezze fisiche compatibili a quelle segnalate dalla testimone. Con l’uomo Nanni aveva avuto dei contatti nei giorni precedenti l’omicidio. Il 19 gennaio infatti Nanni era stato localizzato a Rubiera (RE) nei pressi dell’abitazione del Barbieri, mentre per due volte il 20 e il 29 gennaio l’auto di Barbieri era stata individuata a Faenza dal sistema di lettura targhe comunale. Il 29 gennaio l’impianto di videosorveglianza del distributore presso l’officina del Nanni aveva fatto rilevare un secondo incontro fra i due.

L’autovettura del Barbieri poi è stata individuata a Faenza la mattina del delitto – almeno dalle 5.15 in poi – in orari compatibili con l’esecuzione dell’omicidio su commissione. Dalla visione delle immagini di videosorveglianza nelle vicinanze della casa di Ilenia Fabbri è emerso che l’auto del presunto omicida era in zona e che l’uomo alla guida poi è sceso e ha cominciato a girare nei pressi dell’abitazione in attesa presumibilmente di avere il via libera per entrare in azione.

Questa mattina in Questura a Ravenna davanti a una ressa di telecamere e giornalisti la conferenza stampa condotta dai pm Daniele Barberini e Angela Scorza e dal nuovo questore di Ravenna Giuseppina Maria Rita Stellino.

Delitto Faenza
Delitto Faenza

 

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Commenti

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  1. Scritto da Enrico

    Ha voluto fare il furbo .. ma cè chi è più furbo di lui.. Speriamo che gli diano l’ ergastolo senza condizionale. Purtroppo rimane il fatto che le leggi non cambieranno .. si chiede alle donne di denunciare ma poi non si fà nulla di concreto per aiutarle … Chi rappresenta lo stato , invece di intervenire prima per aiutare le sue cittadine, le piange sempre dopo ..che porcheria…

  2. Scritto da armando

    Leggo dai giornali che il sig. Barbieri era stato condannato a 5 anni per il pestaggio di Predappio.- (sbaglio ??)del 2020.- ma se fosse cosi, cosa ci faceva in giro ??? Chiedo scusa se ho letto male.-