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Unione Comuni Bassa Romagna. Bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio in memoria delle vittime Covid-19 foto

Giovedì 18 marzo i sindaci della Bassa Romagna hanno partecipato alla prima commemorazione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus. Il Parlamento italiano ha istituito con legge la giornata nazionale per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa dell’epidemia.

Così come avvenuto il 31 marzo dello scorso anno, i sindaci dei nove Comuni della Bassa Romagna si sono uniti nel lutto per ricordare le tante vittime e onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari, osservando un minuto di silenzio ciascuno davanti al municipio del proprio Comune, con le bandiere a mezz’asta.

“Un anno fa guardavamo attoniti la fila di mezzi dell’esercito che portavano via da Bergamo le salme dei tanti cittadini scomparsi a causa del Covid-19” -ricorda il Sindaco di Lugo Davide Ranalli, facendo un primo bilancio dell’annata pandemica- “Un anno dopo, nella prima Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime dell’epidemia da coronavirus, ricordiamo le oltre 100mila persone scomparse a cause di questo virus. Ricordiamo le loro famiglie, i loro amici, che non hanno potuto abbracciarli e star loro vicini negli ultimi istanti di vita.
Questa mattina davanti alla Rocca, con alle spalle una piazza deserta e di fronte alle bandiere a mezz’asta, ho osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della pandemia. Dimenticare è impossibile, è anzi doveroso ricordare per tutti coloro che non ci sono più e per chi, negli ospedali, continua a lottare per salvare vite umane”.

Il Sindaco di Russi, Valentina Palli, dichiara: “Prima giornata nazionale in memoria delle vittime di Coronavirus. La data scelta perché 1 anno fa i mezzi dell’Esercito portavano via decine di bare da Bergamo, tutte vittime del Covid che non potevano trovare posto nel cimitero della città. In memoria di tutte le vittime, oggi la bandiera del Municipio sarà posta a mezz’asta”.

Questo il pensiero di Riccardo Graziani, Sindaco di Alfonsine: “Oggi 18 marzo sarà la prima giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus.
Infatti, nelle prossime ore, il Parlamento italiano istituirà, con legge, la giornata nazionale per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone che sono decedute a causa di tale epidemia.
Tutti i Sindaci dell’Unione Bassa Romagna, così come molti Sindaci italiani, davanti ai rispettivi Municipi con le bandiere a lutto, hanno osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime della pandemia.
Abbiamo giorni difficili alle spalle e con ogni probabilità altri ci attendono, altrettanto ardui. Permane pertanto del massimo rilievo che tutti, istituzioni e singoli, cerchino di fare quanto possibile per addivenire al termine di questo complesso periodo della storia mondiale: tuttavia, pur tra le molte difficoltà, qualche spiraglio di luce, connotato da maggior concretezza, inizia a scorgersi”.

“Oggi è la prima giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus” – rimarca Eleonora Proni, Sindaco di Bagnacavallo, aggiungendo- “istituita con legge del Parlamento, si ripeterà ogni anno il 18 marzo. Le bandiere del Municipio sono a mezz’asta e nel minuto di silenzio noi vogliamo ricordare, assieme agli oltre 100mila deceduti in Italia, quanti anche nel nostro comune sono stati vittime del Covid, con un pensiero e un forte abbraccio ai loro familiari. Questa giornata è e sarà patrimonio di ognuno di noi, oltre che per la memoria, come segno di unità, coesione, sacrificio e forza nell’affrontare questa grande emergenza che ci riguarda tutti.”