Sicurezza a Faenza: Il Fuori Coro scrive a Sindaco e Polizia locale, Lega e Fratelli d’Italia vogliono discuterne in Consiglio comunale

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Il Fuori Coro, una associazione di ufficiali e agenti della Polizia Locale appartenenti a vari Comuni d’Italia, ha scritto al Sindaco e al Comandante della Polizia Locale di Faenza, dopo l’episodio dell’aggressione agli agenti da parte di un giovane extracomunitario. “Abbiamo appreso dal quotidiano on line “www.ravennanotizie.it” che Agenti del Comando di Polizia Locale della città che voi rappresentate, durante il servizio, sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente da parte di un 25enne nigeriano che con il suo comportamento, ha impegnato e dato non poco da fare ai colleghi della Locale faentina. – si legge nella lettera – Fare il poliziotto locale è un lavoro complicato ed ogni giorno più rischioso; la lista delle aggressioni è lunghissima… Questo altro giorno di alta tensione che ci vede vittime impotenti della tracotanza di chi ci ritiene degli sparring partners sui quali scaricare la propria rabbia e la propria distorta visione di ciò che sia eticamente consentito o meno, ci rimanda ancora una volta, alla comunque ancora insoluta questione delle situazioni di pericolo e delle aggressioni delle quali siamo vittime. Per quanto è accaduto a Faenza, ma che accade ogni giorno in tutto il Paese, ribadiamo che è tempo di reagire e per far questo, occorrono nuovi strumenti di protezione e difesa con la facoltà di poter usare gli stessi, per la nostra e l’altrui incolumità, strumenti cioè capaci di smorzare sul nascere le intemperanze e le aggressione dei soggetti come quello di cui sopra. Strumenti di protezione e difesa, come ad esempio un taser, un efficace e sicuro deterrente contro l’indole manesca ed aggressiva di “gentlemen” come questo ospite nigeriano – conclude la lettera – che si spera possa essere presto rimpatriato per poter così sfogare, nel suo paese d’origine, le proprie incivili intemperanze.”

LIVERANI (LEGA): “SOLIDARIETÀ AGLI AGENTI”

“Inaccettabile e da condannare quanto è accaduto negli scorsi giorni aFaenza. Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine, vittime di aggressioni mentre stavano svolgendo il loro lavoro”. Così il consigliere regionale della Lega e consigliere comunale a Faenza Andrea Liverani commenta quanto accaduto la sera di Pasqua, quando tre agenti della Polizia di stato “sono stati aggrediti da un uomo che bivaccava in piazza”, e martedì mattina davanti all’ospedale, quando tre agenti, questa volta della polizia locale, “sono stati colpiti da un parcheggiatore abusivo che cercava di sfuggire ai controlli”. “Il problema dei parcheggiatori abusivi è una costante da 10 anni. Questi soggetti scompaiono nel momento della campagna elettorale, per poi ricomparire dopo le elezioni. La situazione è ormai insostenibile e per i cittadini la misura è colma. Presenterò un’interpellanza a riguardo in consiglio comunale perché a Faenza servono risorse da investire per il controllo del territorio” ha concluso Liverani.

BERTOZZI (FD’I): “CONTRASTARE I PARCHEGGIATORI ABUSIVI”

“I fatti di questi ultime giornate non sono altro che l’ennesima riprova di quello che stiamo dicendo da mesi, la situazione cittadina è delicata e servono interventi focalizzati.
Fino ad oggi si sono registrate promesse, conferenze stampa, rassicurazioni, minimizzazioni, ma pochi fatti e nessuna vera discontinuità” dichiara Stefano Bertozzi capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Faenza che ha presentato una mozione sulla sicurezza.

La mozione mira “ad adottare due semplici provvedimenti, da un lato l’incremento del pattugliamento del territorio nella fascia 8.30-18.30 per contrastare in maniera decisa e definitiva il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, dei bivacchi molesti, del degrado urbano e degli assembramenti non autorizzati in questa particolare situazione pandemica. Dall’altro si vuole invece individuare uno strumento specifico di dotazione economica che fughi ogni dubbio legato al Decreto Sindacale di nomina degli accertatori privati della sosta, non strumento per catturare gettito ma vero ausilio al controllo del territorio.”

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