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Quasi tutti positivi al Covid ospiti e operatori di due case alloggio di Fusignano: 20 contagiati

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Nel report sulla diffusione del contagio di ieri a Fusignano, il sindaco Nicola Pasi, oltre a riportare i nuovi 5 casi rilevati nel Comune, ha fatto il punto sui focolai scoppiati in due case alloggio per anziani nei giorni scorsi.

“Un’ulteriore persona fusignanese 90enne asintomatica è stata individuata all’interno di una delle due comunità alloggio in cui la scorsa settimana si è diffuso il contagio”, spiega Pasi.

Questo il riepilogo della situazione nelle due strutture a seguito del secondo screening: “Nella prima comunità alloggio – dice il sindaco – sono risultate positive sei persone delle sette ospitate, nella seconda dieci su dodici. Di queste sei sono residenti a Fusignano mentre le altre dieci sono conteggiate nei dati dei rispettivi comuni. Ai sedici ospiti si aggiungono quattro operatori positivi di cui nessuno risiedente a Fusignano. Al momento l’unica persona sintomatica è il primo operatore individuato e per il resto stanno tutti bene, pur nelle condizioni di età avanzata e non completa autosufficienza che prescinde dal contagio. Fortunatamente il virus si è presentato nelle due strutture dopo che la maggior parte degli ospiti era stata vaccinata”.

“Non lo sono però tutti – sottolinea il sindaco – in quanto nei mesi di gennaio e febbraio i quattro operatori e quattro ospiti hanno scelto assieme alle proprie famiglie di non sottoporsi a vaccinazione“.

Sul ritorno in zona arancione della Regione Emilia Romagna a partire da oggi, il sindaco afferma: “E’ una riconquista importante che permetterà a molte attività economiche di riaprire e ai nostri ragazzi più grandi di tornare a scuola. Voglio però essere chiaro. Non è che usciti dalla zona rossa il virus non ci sia più, anzi nella nostra comunità sta continuando a girare parecchio. Raccomando pertanto di continuare a prestare la massima attenzione nelle attività quotidiane e a ridurre i contatti personali allo stretto necessario, proteggendo in particolare le persone più fragili”.

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