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Nuovo protocollo tra comune di Ravenna e Spadhausen per portare la banda ultra larga sul territorio

Una città più veloce, più connessa, più smart. Il Comune di Ravenna mira a superare il digital divide e consentire così all’intera comunità di poter usufruire di servizi ad alta connettività attraverso tecnologie innovative.

Dopo l’accordo stipulato nel 2014 per lo sviluppo di reti di connessione, servizi a banda ultra larga e servizi Ict (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) è stato approvato un nuovo Protocollo d’intesa tra il Comune e l’azienda Spadhausen, al fine di regolamentare l’utilizzo sinergico delle infrastrutture esistenti e l’impiego di tecniche innovative di costruzione che possano permettere la massima riduzione dei tempi e dei costi d’intervento, garantendo nel contempo un basso impatto ambientale.

L’obiettivo – spiegano dal Comune – è quello di proseguire nelle azioni di superamento del divario digitale sul territorio comunale attraverso la realizzazione, da parte di Spadhausen, di un’infrastruttura di trasporto e diffusione della connettività in banda ultra larga e l’attivazione di servizi Internet per cittadini e imprese. A tale scopo il Comune si impegna a mettere a disposizione di Spadhausen competenze e strutture.

La posa dei cavi in fibra ottica fino alle abitazioni potrà essere realizzata mediante l’utilizzo delle infrastrutture esistenti interrate o aree della pubblica illuminazione della località servita dai Pop (Point of presence), previa verifica da parte dei tecnici comunali dell’idoneità delle stesse nonché previa autorizzazione e richiesta di parere tecnico al soggetto gestore degli impianti e al recepimento delle indicazioni tecniche ivi contenute. In assenza di infrastrutture disponibili, il Comune potrà autorizzare la realizzazione di nuove linee, interrate o aeree, chiedendo che venga privilegiato ove necessario l’impiego di tecnologie di scavo a basso impatto ambientale.

Comune e Spadhausen individueranno le aree comunali in divario digitale che saranno di volta in volta oggetto di interventi, così da offrire a cittadini e imprese collegamenti ad Internet in grado di trasmettere e ricevere dati ad alta velocità.

“L’accessibilità alla rete a banda ultra larga è un tema di essenziale interesse per tutta la cittadinanza, rivelatosi ancora più impellente in tempi di pandemia – commenta l’assessore con delega a Ravenna digitale Massimo Cameliani – .Per questo nel protocollo sono state previste modalità di gestione semplificata degli iter autorizzativi, delle modalità di realizzazione degli interventi e dei relativi flussi comunicativi, per fornire questo importante servizio ai cittadini nel più breve tempo possibile. Nel lungo periodo l’obiettivo è quello di attuare una strategia che, attraverso la scalabilità e il successivo aggiornamento delle tecnologie di accesso, consenta di evitare in futuro nuove forme di divario digitale sul territorio. La sottoscrizione di questo protocollo è solo uno dei tanti strumenti messi in campo dal Comune per il superamento del digital divide, che consentirà un ulteriore passo in avanti verso una città sempre più connessa”.

“L’anno appena trascorso tra nuove difficoltà, ha portato all’attenzione di tutti l’importanza di avere una linea internet stabile e veloce, che permetta ad ogni cittadino, a prescindere dal luogo in cui vive, di rimanere agganciato al resto del mondo, per lavorare, studiare, comunicare o divertirsi; insomma, per continuare a vivere – commenta il Dottor Elia Spadoni amministratore unico di Spadhausen Internet Provider – Internet è ormai da anni considerato un bene primario, del quale nessuno dovrebbe essere privo, ed è per questo che il tema del divario digitale assume oggi drammaticamente un peso diverso e ben maggiore rispetto agli anni precedenti. Dal 2014 ad oggi sono stati raggiunti traguardi straordinari grazie alla sinergia con il Comune di Ravenna che ha sempre mostrato grande sensibilità e impegno sul tema del divario digitale per i cittadini del proprio comune ed in particolare verso il forese di Ravenna, spesso dimenticato dagli operatori nazionali perché ritenuto a fallimento di mercato.”

“La fibra ottica nella modalità FTTH è oggipresente in frazioni come Mezzano, Piangipane, Camerlona, Sant’Alberto, Sant’Antonio, Savarna, Savio di Ravenna, Torri, Borgo Masotti, Casalborsetti, Marina Romea, Porto Corsini, Mandriole e fra qualche mese a San Pietro in Vincoli. L’obiettivo dei prossimi mesi sarà estendere la rete in fibra ottica in queste frazioni anche per le abitazioni che non sono nelle immediate vicinanze della pubblica illuminazione e portare la fibra a San Romualdo. Il modello vincente di Ravenna è stato recentemente proposto e accettato anche da altri comuni limitrofi e della Bassa Romagna come Cervia, Russi e Bagnacavallo” conclude Spadoni.

Commenti

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  1. Scritto da Ermanno Savorelli

    Se posso vorrei fare una domanda all’assessore Cameliani. Nella strada dove abito in via Colombo Lolli 34 a Ravenna Open Fiber ha connesso tutte le abitazioni di questa strada tranne la mia. Avendo un anno fa fatto richiesta proprio tramite la Spadhausen la possibilità di avere la fibra ottica mi è stato detto che non ho ancora la connessione. Da due mesi sto inviando richiesta alla Open Fiber, ma non ricevo risposta. E’ possibile avere dall’assessore la possibilità di comunicare con Open Fiber per risolvere il problema? Grazie

  2. Scritto da Rosetta Leoni

    Vediamo se è la volta buona e che oltre a San Pietro in Vincoli si pensi anche a quei paesi più piccoli, come Ghibullo dove per aprire una misera pagina web bisogna pregare in aramaico e spendere il doppio di bolletta perché devi per forza avere anche la linea telefonica.