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Ravenna, violenti del web hanno inveito e bestemmiato costringendo a fermare videoconferenza su Zaccagnini. La denuncia di Preda

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L’ex senatore e deputato Aldo Preda che da anni cura a Ravenna la memoria di Benigno Zaccagnini denuncia un fatto molto grave accaduto ieri: la diretta Zoom organizzata per ricordare l’anniversario della sua nascita è stata disturbata da “violenti del web” che hanno inveito e bestemmiato e costretto gli organizzatori a interrompere la videoconferenza. Preda ne è certo: “non è stata una ragazzata”.

“Ieri sera abbiamo dovuto interrompere, per le ripetute interferenze, la trasmissione sulla piattaforma Zoom a ricordo di Benigno Zaccagnini, nell’anniversario della nascita. Non è stata una “ragazzata”, la modalità dell’attacco (plurimo e mirato con bestemmie e blasfemie) ci lascia pensare che di altro si tratti. – precisa in una nota Preda – Avevamo pubblicizzato l’evento ed anche la presenza dei relatori Pierluigi Castagnetti, Rosy Bindi, Guido Bodrato, il Cardinale Zuppi, intervistati da Claudio Sardo. Eravamo moltissimi, ma non avevamo pensato di limitare i partecipanti.”

“Questa mattina sono andato, con Walter Raspa, dalla Polizia Postale ed ho avvertito il Prefetto di Ravenna. Benigno ci perdonerà anche questa. I relatori hanno aderito all’invito di riproporre l’iniziativa, con modalità diverse. Provvederò ad avvertire gli interessati. – conclude Aldo Preda – I nostri parlamentari, Sen. Collina al Senato, on. Pagani alla Camera stanno predisponendo una interrogazione al Ministro degli Interni. Sabato 17 aprile alle ore 12 RAI CULTURA trasmetterà il documentario su Zaccagnini, realizzato da Beppe Sangiorgi.”

Raggiunto al telefono Aldo Preda precisa: “Spero che la Polizia postale rintracci al più presto l’autore o gli autori di questa azione inqualificabile, credo siano già sulle loro tracce. Hanno interrotto Pierluigi Castagnetti, Presidente della Fondazione Fossoli di Carpi, con urla, invettive e bestemmie e non è stato un caso. Quando abbiamo cercato di neutralizzare la cosa e li abbiamo esclusi sono subito rientrati. Erano organizzati ed esperti, non erano dei balordi, dei ragazzini che facevano una goliardata. Non abbiamo idea di chi possa trattarsi. Non ci aspettavamo certo una cosa del genere. Ma rifaremo la nostra conferenza su Benigno Zaccagnini: non ci facciamo certo intimidire.”

Ricordiamo che il 5 novembre 2019 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella venne a Ravenna per rendere omaggio alla figura del leader della Dc scomparso, a 30 anni dalla morte.

LA REAZIONE DELL’ANPI

“Siamo molto colpiti e addolorati per quanto è successo e agli organizzatori, ai famigliari di Zac, ai partecipanti tutti va la nostra solidarietà. Benigno Zaccagnini è stato il partigiano Tommaso Moro, presidente del CLN della provincia di Ravenna, mentre Arrigo Boldrini era il partigiano Bulow comandante della 28^ brigata. Entrambi furono attivi costituenti. Sostituirono lo stato di Persona con lo Stato di Diritto: repubblicano, democratico e antifascista. E se Ravenna è Medaglia D’oro per la conquistata libertà dal nazifascismo molto si deve a questi Padri della Patria. Uniamo all’indignazione per i fatti accaduti anche l’idea che l’antifascismo mai deve rallentare la sua attività politica e culturale nel Paese.” Così il Presidente Ivano Artioli a nome dell’ANPI Provinciale di Ravenna.

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Commenti

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  1. Scritto da valerio b.

    Vorrei precisare ad Aldo Preda, che il Giuseppe Sangiorgi autore del documentario su Zaccagnini è un omonimo del nostro bravo giornalista “Beppe” Sangiorgi, di Casola.