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Cala un poco l’indice Rt nazionale, da 0,92 a 0,85, e l’Italia diventa quasi tutta arancione

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L’indice Rt medio nazionale si attesta a 0,85 registrando dunque un calo: la scorsa settimana era a 0,92. Lo ha precisato la Cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità (ISS) -Ministero della Salute che si è riunita questa mattina come ogni venerdì. L’incidenza dei contagi è in leggero calo: 182 nuovi casi ogni 100mila abitanti mediamente in Italia contro i 185 casi della settimana scorsa.

Nell’ultima settimana l’ISS osserva un’ulteriore diminuzione del livello generale del rischio, con una Regione (Calabria) che ha un livello di rischio alto, 16 regioni fra cui l’Emilia-Romagna con una classificazione di rischio moderato (di cui quattro ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e tre Regioni (Abruzzo, Campania, Veneto) e una Provincia Autonoma (Bolzano) che hanno una classificazione di rischio basso.

Sempre l’ISS continua la pressione sulle terapie intensive ed i reparti ospedalieri con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica sia in terapia intensiva (39% rispetto alla soglia di allarme fissata al 30%) che in area medica (41% contro il 40% della soglia critica), che tuttavia per la prima settimana mostrano segnali di una lieve diminuzione. Resta alto il numero di Regioni con un tasso di occupazione in intensiva e aree mediche sopra soglia (14 contro le 15 della settimana precedente). «Si conferma la criticità del sovraccarico diffuso dei servizi assistenziali con un tasso di occupazione a livello nazionale al di sopra della soglia critica, sia in terapia intensiva (39%) che in area medica (41%)», riporta il report.

Tre regioni — Valle d’Aosta, Puglia e Sardegna — resteranno ancora in rosso, la Campania passerebbe in arancione, raggiungendo tutte le altre regioni, anche se 13 di queste sarebbero già da giallo (fascia — però — temporaneamente cancellata dal governo fino alla fine di aprile). Così il report dell’ISS che sarà poi siglato nel pomeriggio dall’ordinanza del Ministro della Salute Speranza.

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