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Lavori del consiglio comunale: approvato il regolamento della Rete interculturale dei cittadini soggiornanti nel Comune di Ravenna

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Nella seduta di martedì 13 aprile (per chi volesse rivederla http://bit.ly/archivio-sedute-cc) il Consiglio comunale ha approvato la delibera “Modifica del testo unico contenente la disciplina degli istituti di partecipazione, del difensore civico, della rappresentanza dei cittadini non italiani appartenenti a paesi dell’Unione europea e dei cittadini stranieri extra UE o apolidi (articoli 38-47- capi VI e VII) – approvazione del regolamento della rete interculturale delle cittadine e dei cittadini soggiornanti nel comune di Ravenna sui temi dell’immigrazione, dell’intercultura e dell’inclusione (Riti)” con la seguente votazione: 22 voti favorevoli (Pd, Italia Viva, Sinistra per Ravenna, Pri, Ama Ravenna, Art.1-Mdp, Ravenna in Comune, Marco Maiolini del Gruppo Misto), 7 voti contrari (Forza Italia, Lega Nord, CambieRà, La Pigna), 2 astenuti (Massimiliano Alberghini del Gruppo Alberghini, Emanuele Panizza del Gruppo Misto).

L’assessora all’Immigrazione Valentina Morigi ha spiegato che la delibera intende fornire un nuovo strumento di partecipazione e discussione sui temi dell’intercultura, dell’accoglienza e del fenomeno migratorio, a seguito dell’abolizione della figura dei consiglieri aggiunti. Dopo un confronto con le comunità e le associazioni di cittadini stranieri si è giunti all’individuazione di un nuovo organismo denominato Rete interculturale (Riti): un laboratorio di partecipazione, produzione e condivisione di idee volto alla promozione del dialogo interculturale, con una funzione consultiva dell’amministrazione comunale. Un organismo partecipativo autonomo, apolitico e apartitico che potrà svolgere una funzione di osservazione sul territorio del fenomeno migratorio. La partecipazione alla rete è gratuita, volontaria, personale e aperta a cittadini italiani e stranieri. Gli organi di Riti saranno un’assemblea e un gruppo guida ­­­mentre la sede è stata individuata presso la Casa delle Culture.

Alla delibera era collegato un emendamento, presentato dal capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, che è stato respinto con la seguente votazione: 8 voti favorevoli (Lista per Ravenna, Forza Italia, gruppo Alberghini, Lega Nord, La Pigna) 21 voti contrari (Pd, Ravenna in Comune, Marco Maiolini del gruppo Misto, Art.1-Mdp, Sinistra per Ravenna, Ama Ravenna, Italia Viva, Pri), 2 astenuti (Emanuele Panizza del gruppo Misto, Samantha Tardi CambieRà).

Sono intervenuti nel dibattito: Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Alberto Ancarani (Forza Italia), Livia Molducci (Pd), Idio Baldrati (Pd), Michele Distaso (Sinistra per Ravenna), Marco Maiolini (Gruppo Misto), Massimo Manzoli (Ravenna in Comune), Marco Turchetti (Pd), Daniele Perini (Ama Ravenna).

Il gruppo Lista per Ravenna pur condividendo finalità, funzioni e modalità per la composizione della rete ha evidenziato la necessità di definire una base minima di rappresentatività.

Il gruppo Forza Italia ha ribadito l’importanza di prevedere una soglia minima per la rappresentanza.

Il gruppo Pd ha sottolineato che si tratta di un organismo che consentirà di fare rete sui temi interculturali e di promuovere l’inclusione attraverso il dialogo tra cittadini di diversa provenienza.

Il gruppo Sinistra per Ravenna ha auspicato che si possano promuovere le relazioni di prossimità, la conoscenza reciproca e la consapevolezza del fenomeno migratorio.

Il gruppo Misto ha spiegato che si tratta di un nuovo metodo di partecipazione che dovrà essere sperimentato.

Il gruppo Ravenna in Comune ha ricordato che il livello di integrazione ed inclusione si è evoluto nel tempo ed è corretto rispondere con uno strumento differente.

Il gruppo Ama Ravenna ha paragonato la delibera a un consiglio territoriale per l’immigrazione “allargato” a tutti, in cui ognuno potrà dare il proprio contributo.

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