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La Mappa della Memoria con i luoghi della Resistenza del territorio lughese spiegata dagli studenti

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Sabato 24 aprile, dalle 10 alle 11, gli studenti delle classi terze medie di Lugo e Fusignano presentano in diretta web il lavoro svolto per il Progetto Mappa della Memoria. Sarà possibile seguire la diretta streaming dal sito internet www.mappadellamemoria.it o collegandosi direttamente al link: https://www.youtube.com/watch?v=y0o-Zd_6Hms

La diretta sarà arricchita da un intervento musicale del cantautore Vittorio Bonetti.

Mappa della Memoria è una Web App nella quale è possibile consultare le informazioni e visualizzare su una mappa interattiva i punti geolocalizzati dagli studenti dei monumenti dedicati ai caduti durante la Resistenza locale.

Il progetto è realizzato da ANPI e dalla Coop Alveo, in collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea in Ravenna e provincia. Il progetto ha inoltre ricevuto il Patrocinio dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e dei Comuni partecipanti, Lugo e Fusignano. Anche quest’anno il Progetto è stato co-finanziato dal contributo regionale sulla Memoria Storica del ‘900 e sostenuto da importanti Sponsor locali: Icel, Gruppo Cevico, Deco industrie e Banca di Credito Cooperativo Ravennate.

Il progetto, che è al quarto anno della sua realizzazione, vede il posizionamento su una mappa interattiva dei monumenti dedicati ai caduti della Resistenza del territorio di Lugo e di alcuni Comuni della Bassa Romagna.

“Anche quest’anno – commentano dall’ANPI -la presentazione on-line avviene in occasione della festa della Liberazione dal nazifascismo e vuole dimostrare quanto sia necessaria l’attività che le ANPI svolgono unitamente alle scuole nonostante questo anno scolastico così complicato causa Covid. Festeggiare il 25 aprile significa celebrare il ritorno dell’Italia alla libertà e alla democrazia, dopo vent’anni di dittatura, di privazione delle libertà fondamentali, di oppressione e di persecuzioni. Oggi non possiamo, e non vogliamo, dimenticare il sacrificio di migliaia di italiani, caduti per assicurare la libertà a tutti gli altri la libertà nostra e delle future generazioni”.

“Italiani, donne e uomini, giovani e anziani, militari e studenti, di varia provenienza sociale, culturale, religiosa e politica che maturarono la consapevolezza che il riscatto nazionale sarebbe passato attraverso una ferma e fiera rivolta, innanzitutto morale, contro il nazifascismo – aggiungono -. Nacque così il movimento della Resistenza. Resistenza alla barbarie, alla disumanizzazione, alla discriminazione alla violenza. Abbiamo goduto e stiamo godendo di anni di libertà e democrazia, possiamo dimenticare tutto ciò? Siamo di fronte a una riedizione del vecchio fascismo, anche se mutato nelle forme, c’è una grande propaganda dell’odio attraverso i social e un aumento considerevole di movimenti razzisti che si insinuano subdoli nelle scuole, nelle palestre negli stadi, nei luoghi di disagio con l’intento di diffondere la loro dottrina”.

“Abbiamo l’obbligo di tramandare ai giovani la memoria della Resistenza e dei suoi insegnamenti e di far conoscere i principi fondamentali della Costituzione Italiana che pone i suoi fondamenti nella dignità umana, nel rispetto dei diritti politici e sociali, nell’eguaglianza tra le persone, nella collaborazione fra i popoli, nel ripudio del razzismo e delle discriminazioni – proseguono -. A.N.P.I., unitamente a tutte le forze antifasciste, fa memoria del passato con lo sguardo alle generazioni future. Anche oggi come ieri c’è bisogno di donne e uomini liberi e fieri che non chinino la testa di fronte a chi, con la violenza, con il terrorismo, con il fanatismo religioso, vorrebbe farci tornare a epoche oscure, imponendoci un destino di asservimento, di terrore e di odio”.

“I giovani Partigiani – concludono – non erano altro che ragazzi giovani come i nostri studenti che in molti sacrificarono la loro vita anche per far sì che i giovani di oggi possano liberamente frequentare la scuola nella convinzione che la libertà non può essere elargita dagli altri ma dobbiamo costantemente cercarla e mantenerla. Nel prossimo 25 Aprile, ancora minacciato dal Covid, non potremo essere nei pressi dei monumenti e delle lapidi numerosi a deporre le corone e a commemorare i nostri martiri ma ci saremo comunque con la mente e col cuore. Buon 25 Aprile a tutte e a tutti”.

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