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Alla Rocca Brancaleone ha inaugurato “Fulèr”, nuovo punto di ristoro all’interno del parco foto

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Ha inaugurato mercoledì 12 maggio il nuovo ristorante della Rocca Brancaleone, la cucina di Fulèr, realizzato assieme ai proprietari di Akami, il locale in Darsena Pop Up.

Il nome Fulèr, è stato tratto dal termine dialettale usato per i narratori che a inizio ‘900 avevano aiutato Silvestroni a ricostruire un patrimonio culturale meraviglioso. Fulèr perché l’intenzione è quella di raccontare la Romagna attraverso le sue parole, le ricette storiche e quelle delle ‘zdore più appassionate.

Il ristorante è la realizzazione di un progetto ben più ampio, realizzato assieme alla famiglia di Akami. Il piano di lavoro si occupa, già da due anni, di gestione e riqualificazione del parco urbano della Rocca Brancaleone in sinergia con altre realtà ravennati come cooperativa San Vitale e cooperativa Villaggio globale.

Alla presenza del Sindaco, dell’assessore alle attività produttive Cameliani e di Rita Rambelli presidentessa dell’associazione Amata Brancaleone è stato tagliato il nastro. L’intervento si inserisce infatti in un percorso più ampio di riqualificazione della Rocca, da parte dell’Amministrazione comunale stessa; e trova compimento in virtù di un bando, che i concessionari si sono aggiudicati, pubblicato dal Comune quattro anni fa per la gestione di questi spazi.

Già due anni fa era stato compiuto un forte intervento di trasformazione del bar preesistente e dell’assetto verde del parco per restituire alla cittadinanza la piena possibilità di godere di un uno dei luoghi più suggestivi e identitari della città. Con il punto ristoro inaugurato ieri si conclude questa parte di trasformazione interna della rocca.

In un momento durissimo per il mondo della ristorazione e dell’accoglienza si è scelto di portare a termine il progetto per permettere a tutti di fruire dello spazio aperto della rocca nel più completo dei modi.

I menù del ristorante Fulèr nascono da un lavoro di ricerca sulle fonti storiche, sulle tradizioni e le cucine di tutta la Romagna dando vita a sfaccettature entusiasmanti.

La Romagna è un mondo ricco di storia che non basta un ristorante per descrivere: i 4 mondi (mare, campagna, collina e valli) i riti del calendario agricolo (dai lom a merz alle nozze del porco), il calendario della vita (matrimonio, battesimo, nascita…), le feste comandate (San Giovanni, Sant’Antonio…) i personaggi del territorio (Fellini, Tonino Guerra, il Passatore, Garibaldi…).

Ad arricchire il progetto, un meraviglioso spazio curato nei dettagli da Officina Meme, studio di architette capaci di far rinascere i luoghi e nobilitato da un Passatore reinventato sulla parete da Nicola Montalbini, giovane artista alchimista ed evocativo. La ricchezza della Romagna nel tempo ha avuto tanti contastorie (il Fulèr in romagnolo) che hanno permesso di tramandare una tradizione eccezionale.

Il Fulèr vuole inserirsi in questa narrazione, anche culinaria, e aiutare a farla riemergere. Il Ristorante sarà aperto agli ospiti da lunedì a domenica a pranzo e a cena su prenotazione. Tel. Fuler: 3277077983.

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Commenti

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  1. Scritto da alessandro

    Ci voleva un punto di ristoro all’interno della Rocca, bene ed in bocca al lupo ai gestori.
    Piuttosto non riesco a trovarla architettonicamente ben integrata nel contesto.

  2. Scritto da jack

    Senz’altro un bel locale, forse rappresenta anche un nuovo corso delle concessioni : prima anche per piantare un chiodo occorreva chiedere autorizzazioni a sovrintendenza e comune, ora vedo che sono stati piantati dei bei pilastri per sostenere una struttura proprio dentro uno dei giardini più belli e storici di Ravenna. Speriamo che non si tratti di un favore per ” i soliti giovani imprenditori”.