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Sciagura aerea all’aeroporto di Ravenna: sequestrati i resti del Pilatus PC-6 per stabilire le cause della tragedia

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Sono due le inchieste aperte – dalla Procura della Repubblica di Ravenna e dall’Enac – sul disastro aereo accaduto presso l’aeroporto La Spreta di Ravenna nella tarda mattinata di venerdì 14 maggio, in cui hanno perso la vita il ravennate Riccardo Gamberini, 65 anni, e il friulano Valerio Antonucci, 53 anni. Entrambi sono morti carbonizzati dopo che il Pilatus PC-6 sul quale stavano volando ha tentato un atterraggio di emergenza purtroppo finito in tragedia, con l’aereo che si è spezzato e incendiato.

Entrambe le vittime erano piloti esperti, trasportavano nei cieli i paracadutisti della Skydive Pull Out-Ravenna, l’associazione di paracadutismo con sede all’aeroporto La Spreta e si trovavano in volo per una sessione di addestramento periodica. Il velivolo era decollato dalla Spreta circa 20 minuti prima per un volo di addestramento. Tra le ipotesi della sciagura, sulle quali gli inquirenti stanno cercando di fare luce, c’è quella del guasto tecnico o del cedimento strutturale del velivolo o di un’avaria che avrebbe in ogni caso portato il pilota, Gamberini, a tentare l’atterraggio di fortuna proprio mentre il volo di addestramento stava volgendo al termine. A questo scopo sono proseguiti anche ieri i rilievi sul luogo della tragedia oltre al recupero dei reperti dell’aereo da analizzare. Anche le salme dei due piloti sono ora a disposizione per gli accertamenti autoptici.

 

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