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Ar.Co. Lavori Ravenna si aggiudica la riqualificazione dell’Accademia Navale di Livorno

L’importo supera i 30 milioni di euro

Ancora un prestigioso incarico per Ar.Co. Lavori, il consorzio con sede a Ravenna che riunisce oltre 400 imprese dislocate su tutto il territorio italiano.

Nei giorni scorsi, Ar.Co. ha firmato con il Ministero delle Infrastrutture – Provveditorato interregionale Opere Pubbliche Toscana Marche Umbria, un contratto che riguarda l’Accademia Navale di Livorno. L’oggetto dell’incarico concerne i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico di Palazzo Allievi e l’adeguamento dei fabbricati ex Cemm, ex prigioni e palestra, dell’Accademia Navale stessa: un’istituzione che sorge a Livorno fin dal 1881, e che tuttora è l’ente di formazione militare che si occupa della preparazione degli allievi ufficiali della Marina italiana.

Nel dettaglio, il progetto prevede diverse tipologie di opere: la ristrutturazione architettonica, il miglioramento sismico, l’adeguamento impiantistico generale, l’efficientamento energetico tramite l’installazione di un sistema geotermico e fotovoltaico, la bonifica e il rifacimento coperture e l’adeguamento delle camerette e dei dormitori alle nuove esigenze abitative.

La realizzazione dei lavori, sotto la direzione dell’Ufficio del Genio Militare di Livorno, si articolerà in quattro fasi sequenziali e successive – per la durata complessiva di circa sei anni – in modo da consentire all’Accademia Navale di continuare a svolgere le proprie funzioni istituzionali anche durante la cantierizzazione.

L’importo dei lavori supera i 30 milioni di euro.

“Siamo entusiasti di esserci aggiudicati questo prestigioso appalto: avremo l’opportunità di riqualificare un edificio di grande importanza in una città che da sempre vive di mare e di storia navale come appunto è Livorno – sottolinea Emiliano Battistini, direttore generale di Ar.Co. Lavori -. La nostra attività sul territorio nazionale non si è mai fermata, neanche durante i mesi di lockdown: ma un incarico di questo tipo, ufficializzato proprio ora che lentamente l’Italia sta riaffacciandosi alla vita normale, acquista un significato anche simbolico e benaugurante per il futuro”.